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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Gennaio - ore 13.37

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A tu per tu con... "Mimmo" Ruberto

L'attaccante classe '81 del Rebocco si confessa ai microfoni di Calcio Spezzino passando in rassegna le sue esperienze calcistiche senza dimenticarsi dei "Viola" spezzini e della nuova avventura in II. "In questi tornei il gruppo conta più di tutto!"

A tu per tu con... `Mimmo` Ruberto

La Spezia - Abbiamo il piacere di ospitare oggi sulle pagine virtuali di Calcio Spezzino l'attaccante dell'Asd Rebocco Cosimo "Mimmo" Ruberto. Punta classe '81 che ha recentemente lasciato il Don Bosco Spezia (nella foto con la coppa per il campionato di I Categoria vinto la scorsa stagione, N.d.r.) per accasarsi nell'ambizioso team del vulcanico presidente Brunetti. Attaccante esperto e che può vantare campionati importanti come quello in Serie D con il Maglie, o l'incredibile cavalcata con il Vallesturla arrivato fino ai Play - Off Nazionali di Eccellenza.

Ciao Mimmo e benvenuto sulle pagine di Calcio Spezzino. Partiamo dal recente cambio di casacca: dopo tre campionati al Don Bosco, nel "calciomercato invernale", hai deciso di lasciare i "salesiani" e cedere alla corte del Rebocco. Da cosa è dipesa questa scelta?
"Una scelta sicuramente tutt'altro che facile dato che in tre anni avevo legato tantissimo con i miei ex compagni. Compagni che poi sono diventati dei veri e propri amici con i quali mi vedo ed esco tuttora. La mia decisione è stata spinta soltanto dalla voglia immensa che ho per il calcio è soprattutto dall'altrettanta voglia di rimettermi sempre in discussione nonostante le mie "primavere". Quest'anno avevo deciso, insieme alla società, di fare il secondo a mister Cervia e, come è poi successo, in caso di necessità rendermi utile anche in campo. La voglia di giocare era comunque tanta e la chiamata del Rebocco mi ha dato tanto entusiasmo e voglia di rimettermi in gioco a tempo pieno, inoltre vorrei sottolineare come non si possa dire di no quando vieni chiamato da dirigenti cosi appassionati..."

Hai fatto da "secondo" a mister Cervia. Nel tuo futuro, appesi gli scarpini al chiodo, c'è la carriera da allenatore?
"Sicuramente! Mi vedo in questo ruolo che mi affascina molto. Voglio prendere il patentino il più presto possibile."

Torniamo al Rebocco: pronti via e subito un gol decisivo, quello del definitivo 3 - 4 nella vittoria in casa della Santerenzina. Che ambiente hai trovato tra i "Viola"?
"Personalmente il gol decisivo mi ha fatto molto piacere a livello personale, ma soprattutto per la squadra che ha così centrato tre punti importanti. Spero che ve ne saranno molti altri e che ci aiutino a raggiungere l'obiettivo che ci siamo imposti. Al Rebocco ho trovato un'ambiente di persone capaci e intelligenti che mi hanno messo subito a mio agio e ridato quegli stimoli che oramai erano venuti meno."

Per te che hai giocato anche in categorie superiori e nonostante ti sia appena calato in questa nuova realtà che idea ti sei fatto della II Categoria della Spezia?
"Mi sembra un campionato da non prendere alla leggera perchè ci sono squadre molto organizzate e con grosse ambizioni e quindi tutte dovranno sudare molto per raggiungere il proprio obiettivo. Da parte mia sono sempre più convinto che in queste categorie il gruppo è quello che fa la differenza e noi sicuramente ce lo abbiamo, quindi ci sono tutti i presupposti per fare bene."

Quale pensi sia la vostra più accreditata avversaria alla vetta della classifica?
"Ci sono tre o quattro squadre ben attrezzate, ma penso che il pericolo N°1 per noi in questa stagione sia rappresentato dal Pegazzano. Squadra completa e forte nella cui squadra militano giocatori da categoria superiore come il mio ex compagno Simone Romeo ed in più ha un allenatore molto preparato come Olmi. Credo sia il loro valore aggiunto."

Dopo un paio di giornate dal tuo arrivo ecco le dimissioni di mister Bertolini nonostante il primo posto in classifica. Tra i possibili sostituti, tra l'altro, si è vociferato di Campioli. Cosa pensi che possa succedere per la vostra panchina?
"Sinceramente se penso alle dimissioni del mister non capisco neanche io perchè abbia preso questa decisione, oltretutto lasciare una squadra da primi della classe, seppur a pari merito, proprio non me lo spiego. Per quanto riguarda le voci su Campioli possono farmi solo che piacere perchè l'ho avuto sia da compagno di squadra nel Casarza Ligure, sia da avversario un po' di anni fa in Serie D quando lui giocava nel Taranto ed io nel nel Maglie nel Girone H, quindi posso dire che sarebbe un mister che potrebbe farci fare un gran bel salto di qualità."

Passo indietro. Raccontaci la tua esperienza al Don Bosco con un'incredibile salvezza sfiorata al Play - Out dopo una grande risalita in campionato, un torneo di I Categoria vinto meritatamente e l'inizio di questa stagione dove forse qualcosa non è andato come si poteva pensare?
"Io sono arrivato al Don Bosco in una situazione di assoluta emergenza tre anni fa e sinceramente quella retrocessione ancora non l'ho digerita perchè avevamo fatto un grandissimo girone di ritorno e sicuramente meritavamo di più. L'anno scorso non c'è stata storia: avevamo un vero e proprio squadrone che avrebbe potuto vincere benissimo anche il campionato di Promozione e, soprattutto,si era formato un gruppo invidiabile per categorie dilettantistiche come queste. Questa stagione invece per me al Don Bosco c'è una rosa da alta classifica, ma mettici un po' la sfortuna ed un po' di situazioni che non vanno discusse sui giornali, per così dire, ed i miei ex compagni si ritrovano ora penultimi, posizione che davvero non gli si addice per potenzialità. Auguro quindi loro un anno pieno di vittorie perchè, lo sottolineo ancora, sono rimasto molto legato a loro."

Hai fatto anche parte del Vallesturla di mister Ruvo con l'incredibile cavalcata dalla II Categoria ai Play - Off Nazionali di Eccellenza sfiorando la Serie D. Che ricordi ti porti di quel periodo?
"Il ricordo del Vallesturla personalmente parlando è il ricordo più bello della mia carriera calcistica perchè, oltre a vincere tanto, vi era una società splendida ed un allenatore come Alberto Ruvo che a me ha insegnato veramente tanto. Colgo l'occasione per salutare il presidente del "Vallesturla dei successi" Silvio Vallarino cui mi lega ancora un rapporto di amicizia."

Siamo alla fine dell'intervista e, come sempre, chiedo anche a te un'opinione sul nostro quotidiano on - line?
"Calcio Spezzino grazie a te ed al tuo lavoro è veramente completo. Che posso dire: sei il "top player" del calcio giornalistico della Spezia. Salutando tutti i tuoi lettori voglio augurare a tutti un anno pieno di serenità sia dal punto di vista calcistico che nella vita quotidiana."

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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15/11/2016 17:30:00






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