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Parodi: "La vedo buia, ma spero vivamente di sbagliarmi"

Il preparatore del Cadimare a tutto tondo su Coronavirus e movimento dilettante. "Mi ha stupito il Colli, ma anche Canaletto e F&C" "Noi abbiamo grossi margini di miglioramento" "Tornare in campo sarebbe già una vittoria"

Parodi: "La vedo buia, ma spero vivamente di sbagliarmi"

La Spezia - Nella provincia spezzina è una delle figure più conosciute a livello di calcio dilettantistico. Per anni ha calcato i campi da calcio come arcigno difensore e bisogna dire che di titoli ne ha vinti parecchi, anche se ridendo e scherzando il suo amico Noga è ormai vicino a soffiargli lo scettro. Anche da quando è diventato preparatore atletico non si può certo lamentare. Con Fo.Ce. Vara, Lerici Castle e Forza e Coraggio ha inanellato successi e buoni piazzamenti. La grande amarezza arriva dalla retrocessione al Play - Out con la Tarros Sarzanese e il mancato salto in Serie D con il Magra Azzurri, ma anche quelle rimangono annate importanti. E oggi, nuovamente, ospite sulle nostre pagine virtuali il preparatore del Cadimare Sergio Parodi.

Buongiorno e bentornato sulle nostre pagine virtuali. Come state vivendo al Cadimare questo stop forzato?

"Buongiorno a te Guido e a tutti i lettori di Calcio Spezzino. Viviamo questa situazione come tutti, con angoscia e preoccupazione; è uno scenario inimmaginabile fino a pochi mesi fa, che solitamente si vede nei film, invece è tragica realtà. Aggiungo che per la nostra generazione è forse anche per quella dei nostri genitori, questo, sia il primo vero momento di emergenza e mobilitazione da affrontare, dove il nostro stile di vita è stato pesantemente sconvolto e limitato dalle restrizioni resesi necessarie per combattere e isolare ogni forma di contagio a questo virus, sconosciuto e letale."

Premettendo che la salute viene prima di tutto, cosa può comportare questo stop inatteso?

"A livello fisico dovremmo ripartire da zero. Inizialmente, quando sembrava uno stop temporaneo, avevamo mandato ai ragazzi un programma di mantenimento della condizione, poi, con l'aggravarsi della situazione, abbiamo lasciato perdere, anche perché le priorità di ognuno di noi sono diventate altre!"

Alcuni sostengono l’ipotesi che la stagione finisca così, altri di riprendere a costo di terminare il campionato a giugno e altri propongono soluzione play-out/playoff. Lei che ne pensa?

"Onestamente, è un problema che non mi sono minimamente posto. La Federazione, se e quando si potrà ricominciare, provvederà a fornirci soluzioni e alternative per poter portare a termine il campionato, con la speranza che i dirigenti preposti a questo, tengano ben presente che, anche se armati di grande passione, siamo pur sempre dei dilettanti! Ricominciare però, avrebbe tanto il significato di Vittoria: vorrebbe dire che l'emergenza sarebbe cessata e piano piano tutti noi torneremmo alla normalità!"

Un peccato davvero se la stagione dovesse chiudersi così ripartendo tutti da zero con il Cadimare che invece era in testa...

"Dispiace, ma non è colpa di nessuno se si è arrivati a questo stop. La nostra, fino ad ora, rimane comunque una stagione importante e ampiamente positiva sotto tutti gli aspetti. Il campionato di alto livello che stiamo facendo, rispecchia la bontà del lavoro svolto sul campo e dalla scrivania e gratifica i ragazzi per i sacrifici affrontati durante l'arco della stagione."

In questi anni che sei stato al Cadimare come è cresciuta è cambiata la società?

"Il Cadimare è una società seria, che ogni anno cerca di migliorarsi evitando di fare il passo più lungo della gamba. Quest'anno abbiamo perso un "totem" come Franco Tedeschi, e subito la società è corsa ai ripari inserendo nel suo organico Alessandro Cutugno come segretario e Davide D'imporzano ad occuparsi della logistica, due elementi preziosi e disponibili. Soprattutto Davide è diventato un punto di riferimento per lo staff tecnico e i ragazzi. Hanno inoltre arricchito lo staff tecnico inserendo Luca Rufolo, che ci sta dando una grossa mano sulla gestione del gruppo e della divisione del lavoro giornaliero: un ragazzo d'oro!"

Tre spezzine tra le prime quattro. Proprio quest’anno il calcio della nostra provincia riesce a dire la sua?

"Sembra di essere tornati a cinque anni fa quando il Canaletto perse il campionato, non lo vinse il Baiardo, e i Play - Off furono solo una questione tra "spezzine". Da spezzino non può farmi che piacere!"

Che campionato è quello attuale di Promozione?

"Al momento è un campionato estremamente equilibrato, dove ancora può accadere di tutto... Ci sono stati sorpassi e contro sorpassi come non si vedeva da tanto tempo dove in testa alla classifica si sono alternate diverse squadre."

Che squadre o giocatori l'hanno maggiormente impressionata?

"L'Ortonovo mi ha sorpreso in positivo: difesa arcigna e applicata e Con Verona e Musetti davanti a creare il panico tra gli avversari. Ovviamente anche il Canaletto dell'istrionico Clodio, la Forza e Coraggio dei miei amici Gatti e Ravenna, e noi, che abbiamo cambiato tanto in estate e abbiamo ringiovanito moltissimo l'organico, che ha comunque dimostrato di essere di qualità e allo stesso tempo ha palesato cali di tensione pericolosi, dovuti però all'inevitabile processo di crescita. La nostra è una squadra che ha dei margini di miglioramento mostruosi."

Prima da giocatore poi da preparatore sei un veterano del calcio dilettantistico spezzino. Come hai visto cambiare il movimento e quali problemi ci sono secondo te?

"Il calcio spezzino versa in una condizione di severa difficoltà. Manca il ricambio generazionale e le varie leghe amatoriali hanno "cannibalizzato" le varie categorie, i ragazzi, soprattutto i più giovani le preferiscono, perché non hanno l'assillo dell'impegno costante, hanno il week end libero e non sono costretti ad allenarsi. La mancanza di impianti e strutture, la mancanza di dirigenti con la "D" maiuscola e i costi elevati che una società deve sobbarcarsi durante la stagione. La III Categoria è ormai sparita da un decennio, la II sta prendendo quella direzione e in I Categoria hanno già ridotto i gironi a 14 squadre. La vedo buia, ma spero vivamente di sbagliarmi...per tutto il movimento."

Siamo al termine di questa piacevole chiacchierata, vuole aggiungere qualcosa in chiusura?

"Grazie del tempo che mi hai concesso, mi ha aiutato a distrarmi un attimo dalla tragedia che stiamo affrontando tutti. Rinnovo a te ed a Juri gli auguri per i dieci anni di Calcio Spezzino, e spero che al più presto si possa tornare alla nostra normalità quotidiana......#stateacasa che #andràtuttobene"

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