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Cucurnia: "I campionati devono concludersi con promozione e retrocessioni"

Ex giocatore professionista ecco il parere del mister del Colli. "Noi grande gruppo, Verona merita chance da categoria superiore" "Tra i ragazzi mancano educazione, rispetto e sacrificio" "Sarzana merita squadra tra i pro, complimenti alla Fezzanese"

Cucurnia: "I campionati devono concludersi con promozione e retrocessioni"

Non sono in molti nel campionato di Promozione che possono vantare un curriculum da calciatore che parla di 254 presenze e 20 gol nei professionisti tra Serie B, C1 e C2 e 30 presenze e 4 reti in Interregionale, ossia l'attuale Serie D eppure è questa la "carta d'identità calcistica" di Paolo Cucurnia. Carrarino classe '58 ex centrocampista, l'allenatore del Colli Ortonovo ha vestito maglie importati esordendo tra i professionisti con lo Spezia Calcio per poi passare in cadetteria a Varese e proseguire la carriera con Siracusa, Potenza, Turris, Brindisi e Sarzanese, ma anche Viareggio e Tuttocuoio in Serie D. Per lui, dopo le esperienze da dirigente con Don Bosco Fossone, San Marco Avenza, Marina La Portuale e Carrarese, questa è la seconda stagione alla guida delle "Fenici" rossoblu di Ortonovo. Una stagione particolarmente ricca di soddisfazioni dopo la salvezza ottenuta nella scorsa annata subentrando a campionato in corso a mister Cristiano Rolla. Oggi lo abbiamo invitato sulle nostre pagine virtuali per una piacevole chiacchierata.

Buongiorno mister. Come state vivendo al Colli Ortonovo questo stop forzato?

"Buongiorno a tutti i lettori di Calcio Spezzino e grazie per l'invito. Stiamo vivendo il periodo con apprensione perché siamo consapevoli della gravità del momento, speriamo in una rapida soluzione."

Premettendo che la salute viene prima di tutto, cosa può comportare questo stop inatteso?

"Penso che alcune squadre a causa di una sosta così prolungata possano perdere la continuità di risultati che avevano prima."

Alcuni sostengono l’ipotesi che la stagione finisca così, altri di riprendere a costo di terminare il campionato a giugno e altri propongono soluzione play-out/playoff. Lei che ne pensa?

"Il campionato deve concludersi con promozioni e retrocessioni, quale sia il modo migliore non lo so però penso, e spero, che gli organi preposti adotteranno la miglior soluzione possibile per concludere la stagione."

L’addio di Rosati poteva far presagire in un'annata difficile e invece state facendo un gran campionato a ridosso della zona playoff...

"La nostra forza è sempre stata il gruppo che si è creato. Certo la perdita di Rosati è stata importante, ma gli innesti di Musetti, Bonelli e di alcuni ragazzi del nostro settore giovanile ci hanno reso in realtà ancor più competitivi."

A parte gli interessi di squadra, un bomber come Verona merita secondo lei un'occasione dalla categoria superiore?

"Sicuramente sì, e lo sta dimostrando campionato dopo campionato."

Tre spezzine tra le prime quattro e voi a ridosso del quinto posto. Proprio quest’anno il calcio della nostra provincia riesce a dire la sua?

"Vista la classifica e i risultati ottenuti dalla maggior parte delle compagini della provincia della Spezia direi proprio di sì e questo non può che inorgoglirci come movimento."

Che campionato è quello attuale di Promozione?

"E'un campionato più livellato rispetto agli anni precedenti perché ogni squadra può vincere o perdere con chiunque, ogni domenica è una guerra e non si sa mai con quale risultato terminerà la partita."

Ci sono delle squadre o dei giocatori che l'hanno maggiormente impressionata?

"Direi che sicuramente le squadre che occupano le prime posizioni sono quelle che mi hanno maggiormente impressionato e se sono lì alla fine un motivo c'è. Per quanto riguarda i giocatori preferisco non citare i miei ragazzi, ma posso dirti che sicuramente mi sono piaciuti più di tutti Fassone del Vallescrivia, Ruffino del Real Fieschi, Mura della Goliardicapolis, Pesare della Forza e Coraggio e Lunghi del Cadimare."

Ha alle spalle un'importante carriera da calciatore. Da ex giocatore professionista cosa manca ai ragazzi di oggi per riuscire a emergere nel calcio e che ne pensa della regola dei fuori quota?

"Per quanto riguarda i ragazzi mancano gli insegnamenti di base: tecnica, coordinazione, ma anche educazione al rispetto e al sacrificio sono fondamentali nella costruzione di un calciatore. Il talento da solo non basta. Non mi addentro nell'argomento fuori quota, ma dico che i tre attuali sono più che sufficienti"

Ha militato in Serie C nella Sarzanese. Quanto manca una categoria importante nel calcio a Sarzana e che ne pensa di una società di un borgo piccolo come Fezzano in Serie D?

"Sarzana merita sicuramente una società professionista che sia di stimolo per le altre società e per i ragazzi, le strutture sono importanti. Fezzano invece è un esempio ottimo di gestione di una società, a dimostrazione di questo vi sono i risultati che parlano ormai di molti anni passati tra Serie D ed Eccellenza, a loro vanno i miei complimenti."

Siamo al termine di questa intervista, vuole aggiungere qualcosa in chiusura?

"Concludo ringraziandovi per questa piacevole chiacchierata, ringrazio e saluto la mia società e i miei ragazzi che mi mancano augurandomi che si torni presto a parlare di calcio giocato."

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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