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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Ottobre - ore 22.39

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Rege Cambrin: "Dopo il colpo di testa ho sentito un boato e non ho capito più nulla!"

Il capitano continua: "Penso dovrò smettere, è il modo migliore di lasciare" Corvi: "Gioia immensa, grande gruppo! Dispiace per la Tarros" Cervia: "Emozione fantastica, si chiude un ciclo." Tarros, sportività da parte di Lucchi, Ranghetti e Parodi.

Rege Cambrin: `Dopo il colpo di testa ho sentito un boato e non ho capito più nulla!`

La Spezia - Tante emozioni al termine dei 96' minuti di gioco del Play - Out di Promozione che hanno sancito la salvezza del Don Bosco Spezia grazie al gol al 93° minuto di capitan Rege Cambrin e un'amara retrocessione per la Tarros Sarzanese. A fine partita Calcio Spezzino ha raccolto le dichiarazioni di alcuni protagonisti. Si parte da bomber Luca Corvi l'attaccante salesiano capocannoniere del torneo con 28 reti realizzate più una nella gara di andata del lo spareggio salvezza.

Allora Luca alla fine una salvezza ottenuta senza mai arrendersi fino all'ultimo minuto dell'ultima partita?
"Si e di questo devo ringraziare i miei compagni con i quali abbiamo messo su un grande gruppo. E' stata un'annata durissima per noi, ma grazie a questo forte legame siamo riusciti alla fine a salvarci. Oggi abbiamo dato veramente tutto, alla fine eravamo sfiniti. Anche per il piazzamento raggiunto in campionato credo che la nostra salvezza sia giusta, mi dispiace comunque per la Tarros perchè è una società che non si merita di andare in I Categoria. Purtroppo una delle due doveva retrocedere"

Che partita è stata quella di oggi?
"Una match veramente tirato, di sicuro chi è venuto a vederla non ha visto una bella partita. La posta in palio era alta e tutte e due le squadre cercavano di stare attente a rischiare il meno possibile anche perchè un errore avrebbe potuto condizionare l'intera stagione. Fare gol in pieno recupero in tutte e due le partite è il segnale che fino alal fine il gruppo non ha mai mollato e ci ha sempre creduto."

E' stato l'eroe della partita con il gol salvezza realizzato al 93°, ascoltiamo a caldo anche capitan Rege Cambrin del Don Bosco
"È stata una partita non per cuori deboli. Potevamo chiuderla prima mentre poi come spesso succede nel calcio ci siamo trovati a dover inseguire la salvezza.bDopo un anno con mille difficoltà, ma forti di un gruppo sano ed unito, ci siamo andati a prendere una salvezza che se pur arrivata al 93° è stata a mio avviso meritata. Il gol è stato molto bello, una punizione secca e tagliata dietro la loro difesa che ho incocciato in pieno spedendola sul secondo palo. Quando la palla è entrata non ho capito più niente.. ho sentito solo un brivido e il boato di Pagliari. Sono corso sotto la tribuna dalla mia famiglia che era tutta li, tranne mio papà, lui la sentiva troppo e ha spento il telefonino ed è tornato a partita finita, mi hanno sempre sostenuto e sopportato e non potevo non andare da mia moglie e da mio figlio. Probabilmente per problemi al ginocchio che mi trascino dovrò smettere, lo dico col groppo in gola, ma smettere dopo aver vinto un campionato, quello dell anno scorso, che la società mai aveva conquistato e salvato la squadra all'ultimo minuto da capitano mi da una gioia immensa e la sensazione di restare nella storia del Don Bosco. Il Don Bosco è la mia casa, la speranza è che mio figlio Filippo possa raccogliere il mio testimone."

Raggiante il mister salesiano Andrea Cervia contentissimo per la salvezza, ma che alla fine spiazza un po' tutti:
"Una gioia infinita, il coronamento del lavoro fatto con fatica negli ultimi mesi. Tutti i nostri sforzi sono stati ripagati, alla fine le belle favole devono avere un lieto fine. Abbiamo messo fine nel migliore dei modi ad una stagione tribolata sotto tanti punti di vista, ma l'obbiettivo della salvezza non lo abbiamo mai mollato per un secondo. Credo che con questo traguardo si sia chiuso un ciclo, ti comunico le mie dimissioni effettive dall'incarico di allenatore della prima squadra del Don Bosco."

C'è ovviamente meno voglia di festeggiare sulla sponda rossonera Tarros, il primo ai nostri microfoni è mister Stefano Lucchi.

"Mi limito a ringraziare i miei ragazzi per tutto quello che hanno fatto durante la stagione, voglio fare i complimenti al Don Bosco Spezia per la salvezza ottenuta."

Sulla stessa lunghezza d'onda i preparatoeri Parodi e Ranghetti

"Tante emozioni in questi 180' minuti in cui abbiamo lottato con tutto quello che avevamo - diachiara il preparatore dei portieri della Tarros - "Si deve però rendere merito al Don Bosco che alla fine mantiene la categoria. Aggiungo un solo pensiero per Marco Scotti caro amico che vive un momento straziante, questa salvezza gli darà almeno una piccola gioia."

Ha parlato il campo, io preferisco non aggiungere altro" - dichiara invece Parodi - "Accetto il verdetto e giro pagina."

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15/11/2016 17:30:00






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