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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Aprile - ore 05.46

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Baudone: "Passare da preparatore ad allenatore è stato un bel cambiamento"

Parla il tecnico del Riccò Le Rondini. "Grande merito ai ragazzi per la salvezza dell'anno scorso. Componenti tattiche e atletiche devono andare a braccetto" "Vogliamo giocarci le nostre carte con chiunque" "Contrario alla regola dei Fuori Quota"

Baudone: "Passare da preparatore ad allenatore è stato un bel cambiamento"

La Spezia - Dopo molte stagioni passate in qualità di Preparatore Atletico nello scorso campionato si è calato nel nuovo ruolo di allenatore di una Prima Squadra ottenendo subito un grande risultato centrando una salvezza diretta per il suo Riccò Le Rondini che a quel punto della stagione sembrava oramai compromessa. Ovvia la riconferma anche per la stagione seguente da parte del presidente Paganini. Lui è l'allenatore dei gialloblu Massimo Baudone e oggi è nostro gradito ospite per una piacevole chiacchierata.

Buongiorno mister e benvenuto sulle nostre pagine virtuali. Partiamo subito con le domande. La scorsa stagione è passato dal ruolo di preparatore atletico a quello di allenatore. Ha trovato difficoltà a calarsi nel nuovo ruolo?

"Sicuramente è stato un bel cambiamento, poi a sette partite dalla fine non è stata una cosa semplice, ma un gruppo sano e volenteroso, uno staff preparato e una società composta da persone di calcio che mi hanno accolto alla grande mi hanno facilitato il compito. La difficoltà maggiore sicuramente è quella di dover fare scelte e mandare ragazzi in panchina o addirittura in tribuna quando lavorano in maniera molto professionale durante la settimana. La componente fisica e tecnico tattica devono andare a braccetto quindi cerco quotidianamente di lavorare sul consolidamento di questi aspetti."

Ha raggiunto subito un grandissimo risultato ottenendo una salvezza diretta che sembrava difficile. Ricordi della scorsa stagione?

"All'inizio sembrava veramente un traguardo difficilmente raggiungibile, ma ci ho sperato e creduto sin da subito e forse un briciolo di queste convinzioni sono riuscito a trasmetterle alla squadra, poi i ragazzi hanno fatto un grande finale, la maggior parte dei meriti va sicuramente a loro."

Questo campionato, al momento, vi vede in una tranquilla posizione di centro classifica. Che impressioni ha potuto trarre da questa prima parte torneo?

"Tranquilli in questo campionato non possiamo stare mai! Vogliamo provare a giocarcela con tutti e vendere cara la pelle sempre, secondo me siamo una buona squadra e un gruppo eccezionale quindi lavorando ci possiamo togliere qualche soddisfazione."

Rispetto all’anno scorso il campionato è stato ridotto a 14 squadre. Cosa cambia e come si potrebbe ovviare a queste problematiche?

"Dovrebbero esserci meno squadre tranquille a fine stagione, di conseguenza ci saranno più squadre che dovranno giocarsi le loro carte fino alla fine e questo sarà sicuramente un bene per il campionato! Credo sia una questione soprattutto economica e sempre meno persone disposte a fare sacrifici. Il calcio e lo sport in generale sempre, ma soprattutto nei settori giovanili, deve essere divertimento in modo da combattere all'abbandono."

Siete stati vostro malgrado coinvolti nel caso squalifiche dopo la partita con la Tarros Sarzanese. Come si potrebbero gestire al meglio queste situazioni e certi arbitraggi?

"Sicuramente far crescere i giovani arbitri in maniera graduale. La I Categoria è un campionato difficile. Inoltre non mandare in "pensione" arbitri per raggiunti limiti di età, ma che abbiano ancora requisiti fisici importanti potrebbe aiutare anche i giovani a cresce con più calma! Forse della partita con la Tarros è meglio che non mi esprima visto che ci siamo affidati a persone più competenti di me."

Un suo parere sulla regola dei Fuori Quota. E' favorevole o contrario?

"Personalmente sono assolutamente contrario! Se un ragazzo merita, gioca indipendentemente dall'età. Far giocare 18enni in Serie D o Eccellenza può rischiare di far sentire "fenomeni" ragazzi che in realtà non lo sono e non tutti riescono in seguito a calarsi nella mentalità delle categorie più basse, senza considerare i genitori che vedono un figlio far una presenza in categoria e dipingerlo come il nuovo Ronaldo!"

Siamo in chiusura. Propositi per il nuovo anno appena cominciato?

"Mi basterebbe avere a disposizione tutti gli effettivi della mia squadra. Buon 2019 a tutti i lettori di Calcio Spezzino."

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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