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Ritratti - Marco Caleo, il "Sicario" del gol

A quasi 36 anni il bomber ha siglato in tutte le categorie dall'Eccellenza alla Seconda. Con un risultato nel mirino, i 300 gol in carriera nei dilettanti.

Ritratti - Marco Caleo, il "Sicario" del gol

La Spezia - Leggi Marco Caleo e pensi al gol. Un'associazione quasi istantanea per uno dei bomber più prolifici dei campionati dilettantistici tra Liguria e Toscana. A lui vogliamo dedicare la seconda puntata della nostra rubrica "Ritratti". Nato a Carrara il 15 Giugno del 1980 ha finora messo a segno la bella cifra di 281 reti ufficiali in una carriera spesa tra l'Eccellenza e la II Categoria di due diverse regioni, Liguria e Toscana. Il prossimo obbiettivo, manco a dirlo trovandosi a -19 segnature, è raggiungere la cifra "monstre" di 300 sigilli. Un traguardo che probabilmente riuscirà a tagliare nella prossima stagione, anche se in questo campionato può rimpinguare il suo bottino di 14 centri con il Moneglia dato che ha ancora a disposizione tre turni di qui al termine del torneo. Un campionato che non era iniziato nel migliore dei modi per gli azulgrana con il bomber a segno due volte fino a metà Ottobre e poi fuori per un infortunio che lo ha stoppato per due mesi, ed otto partite, con la sua squadra a languire al penultimo posto della classifica. Poi il rientro in campo ed ecco altre 12 reti in 10 partite disputate con gli azulgrana, intanto passati sotto la guida di mister Muzio, risalire dalla 14° alla 9° posizione, ad un passo da festeggiare la seconda salvezza matematica senza Play - Out dopo quella già incredibile dello scorso campionato ed ovviamente già passata attraverso i suoi gol. Una carriera di gol partita giovanissimo al Marina La Portuale in Promozione toscana dove nella stagione 1998/1999 segnò le sue prime 2 marcature ufficiali non ancora maggiorenne. L'anno successivo entra stabilmente in squadra e contribuisce alla vittoria del torneo mettendo a segno 10 reti. L'esordio in Eccellenza Toscana a neanche vent'anni è di quelli impegnativi ed in quel campionato furono 2 le sue marcature. Nel campionato 2001/2002 ecco il suo primo passaggio in Liguria al Santo Stefano Magra in I Categoria. Vi resterà per quattro stagioni con 61 reti complessive e la miglior stagione nel 2004/2005 con 24 segnature. Decide poi di tornare a calcare i campi della natia Toscana ed eccolo al Pietrasanta (I Categoria) con 11 reti, ma il richiamo della Marina La Portuale, intanto con la sua assenza precipitata in I Cat., è troppo forte e nel 2006/2007 torna a vestire la maglia della squadra che lo ha lanciato con 18 reti complessive. E' il trampolino di lancio per l'Ortonovo con cui vive una stagione magica vincendo campionato di I Categoria della Liguria e Coppa siglando complessivamente 21 reti. Ma il bomber ha sempre la valigia in mano e la stagione successiva accetta l'offerta dei "canarini" del Canaletto dimostrando ulteriormente di essere un bomber da tutte le categorie mettendo a segno 20 reti in Promozione. Al termine del campionato ecco invece il suo terzo ed ultimo ritorno al Marina La Portuale per due stagioni da 26 reti complessive. L'anno dopo un campionato travagliato in Promozione con il Colli di Luni in cui fino a Dicembre mette a segno 5 reti, ma poi deve fermarsi per problemi personali. La stagione successiva, per rilanciarsi, accetta la corte del Real Fiumaretta in II Categoria della Spezia. A fine campionato saranno 24 le reti, titolo di capocannoniere e vittoria del campionato. Si aspetta la conferma, ma invece questa volta sono gli altri a riempire la valigia per lui. Poco male, il bomber riparte dal Costa di Luni Marinella nella più incredibile delle sue stagioni con 41 reti messe a segno e vincendo nuovamente la II Categoria spezzina, oltre che il secondo titolo consecutivo di capocannoniere (il terzo in carriera) dopo un duello esaltante a suo di gol con Vincenzi dell'Usd Arcola che si ferma a quota 39. Una grandissimo campionato che gli vale anche il soprannome di "Sicario" dopo una stupenda rete in casa del Follo San Martino. Al termine della stagione sarebbe confermato, ma anche in questo caso non decide lui e per problemi societari la squadra non si iscrive l'anno dopo e quindi eccolo approdare al Don Bosco Spezia in Promozione ligure. Qui il mister lo vede poco, eppure lui il suo lo fa sempre. Nelle 6 presenze da titolare che gli sono concesse mette a segno 4 gol, ma a fine Dicembre preferisce cambiare e si accasa all'attuale Moneglia segnando altri 12 gol. Morale? Il Don Bosco retrocede in I Categoria, gli azulgrana grazie alle sue reti conquistano un'insperata salvezza che fino al suo arrivo sembrava un a chimera. Una maglia che come abbiamo visto veste tutt'ora e con la quale potrebbe festeggiare il traguardo delle 300 reti in carriera. "Il mio gol più bello? Sono molto legato a quello contro il Follo San Martino quando vestivo la maglia del Marinella con cui chiudemmo la pratica della vittoria del campionato di II Categoria. Una gran sinistro al volo imparabile da posizione defilata. Da quel momento venni chiamato "Il Sicario". Sicuramente un bel ricordo!" In effetti con quel soprannome centra anche Calcio Spezzino che nell'intervista a fine partita a mister Bastianelli chiese un parere all'allenatore del Follo sul bomber ospite ed il coach lo definì un vero e proprio sicario dell'area di rigore, uno di quelli che alla minima disattenzione ti punisce. Ed in effetti in quel caso andò proprio così, mezzo pallone toccato e un eurogol di quelli da ricordare...come la doppietta in finale di coppa con l'Ortonovo. "Credo che la doppietta in finale di Coppa Liguria con l'Ortonovo siano state le mie due reti più importanti. Eravamo rimasti in nove uomini e loro ci pareggiarono all'85° e continuavano ad attaccare. Decisi quella finale al 92° conquistandomi e trasformando un calcio di rigore!" Non solo istinto del gol, ma anche marcature di pregevole esecuzione. "Quello più difficile da realizzare? Forse quello del 2 - 2 finale quest'anno in casa del Real Fiumaretta capolista in quel momento. Pallonetto sul difensore per liberarmi e tiro al volo ad incrociare da fuori area, oltretutto una doppietta da ex in quella partita." Non solo gol nei ricordi di Caleo, ma anche squadre, compagni ed allenatori. "Ho cambiato tante maglie, ma a tre sono particolarmente legato. Al Marina La Portuale dove sono nato e cresciuto e che mi ha lanciato nel calcio. Ci tornai in altre due circostanze per sei stagioni complessive. Il Santo Stefano Magra che fu per me una famiglia in cui passai quattro campionati stupendi ed ora al Moneglia dove ho trovato un ambiente splendido e molto sereno ed infatti per questo ringrazio il presidente Guazzoni. Una persona tutta anima e cuore per la sua società, uno di quei presidenti vecchio stampo che nel calcio di oggi sono difficili da ritrovare." Tanti attaccanti incrociati sui campi da avversari, ma ce ne è uno che lo ha particolarmente colpito. "Una delle punte che più mi ha impressionato in carriera è sicuramente Cesare Arzelà con cui giocai nel Pietrasanta e che continua a segnare gol a raffica anche quest'anno nel Real Forte Querceta. Come difensore invece il più forte che ho conosciuto è Giorgio Grassi, storico capitano del Marina La Portuale." Ma anche compagni di squadre e di reparto. Ed uno in particolare con cui ha avuto un gran rapporto di amicizia ed una grande intesa in campo. "Con Simone Bertanelli c'è sempre stata un'intesa devastante. Tanti gol in carriera li devo a lui. Abbiamo fatto reparto assieme per tante stagioni, ci conosciamo a menadito e soprattutto ci lega un'amicizia molto forte. Posso dire che è stato il compagno di reparto con cui mi sono trovato meglio. Nella vittoria del campionato con il Fiumaretta io fui capocannoniere e lui vice. Recentemente Moneglia - Vezzano, in cui ci siamo ritrovati da avversari, è finita 1 - 1 proprio con le nostre reti." Per quanto concerne gli allenatori due in particolare sono rimasti nei ricordi del bomber. "Ho avuto tanti allenatori, ma devo dire che sono particolarmente legato e mi trovai molto bene con Del Nero e Memo. Del Nero è un vero e proprio maestro, fu odio ed amore. E' il mister per eccellenza, preparato e competente, ma purtroppo nel calcio di oggi paga probabilmente il suo carattere. Per quanto riguarda Vittorio Memo è stato per me un grande allenatore perchè mi diede fin da subito tantissima fiducia ed io lo ripagai a suon di gol. Per me è il "Carletto Mazzone" del calcio spezzino." Ma in fondo anche Augusto Secchiari nell'incredibile stagione al C.d.L. Marinella per un aspetto curioso: "Diciamo che tutti i calciatori, a qualunque livello, chi più chi meno sono superstiziosi, ma il mitico mister Augusto Secchiari li batteva tutti. Credo che da questo punto di vista sia irraggiungibile. Aveva mille fissazioni su ogni cosa: dalla posizione delle borracce che andavano messe sempre e comunque in una certa maniera od il riscaldamento pre partita che andava svolto sempre nel solito punto del campo ed a tante altre. Non so se ciò abbia influito sulla vittoria di quel campionato, ma da giocatore superstizioso come sono io credo proprio di sì, e comunque quello, a parte il risultato finale, rimane l'anno più divertente di sempre nella mia percorso calcistico, sia per Augusto che per dei fantastici compagni di squadra!" Insomma una carriera costellata da gol e ricordi, da un soprannome che ora è un po' il suo marchio di fabbrica e da obiettivi ancora da raggiunger a partire dalle 300 marcature in carriera...in bocca al lupo "Sicario"!

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