Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 10.34

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Galleno: "Credo nella salvezza del Valdivara 5 Terre"

Parola all'allenatore del club di Beverino "Esperienza che può migliorarmi. Squadra giovane? Dove altri vedono handicap io vedo la nostra forza" "Fuori quota? Contrario per il bene dei ragazzi!" "Arbitri? Ci vuole rispetto da entrambe le parti"

Galleno: "Credo nella salvezza del Valdivara 5 Terre"

La Spezia - Una stagione che dopo le grandi aspettative iniziali si è trasformata in una faticosa salita, una stagione che lo aveva visto per due volte nel ruolo di vice allenatore fino a quando il Valdivara 5 Terre gli ha concesso fiducia facendolo debuttare nel torneo di Eccellenza con il compito di ottenere una salvezza che alla fine del Girone di Andata appare difficile, ma di certo non impossibile. Lui è mister Francesco Galleno e quest'oggi è ospite delle pagine virtuali di Calcio Spezzino raccontandoci la sua esperienza e questi ultimi "chiacchierati" mesi del sodalizio di Beverino.

Benvenuto mister sulle pagine di Calcio Spezzino, partiamo con le domande. Per lei che si è sempre misurato con I e II Categoria o formazioni giovanili come è stato trovarsi alla guida di una formazione di Eccellenza?

"Bellissimo. Anche in una situazione difficile come la nostra, si respira calcio di alto livello nelle piccolissime cose. Dal punto di vista gestionale, posso dire di aver vissuto nello stesso semestre due situazioni completamente diverse. Prima un gruppo di alto livello tecnico e con una storia importante, ora un gruppo di giovani di talento, accompagnati da meno giovani di grande spessore, tutti con una fame rara. Nel primo caso ci sono gerarchie, storie, palmares pesanti e caratteri particolari da dover gestire. Con i ragazzi giovani invece è meno complesso, hanno voglia di mettersi in gioco e sono molto disponibili e ricettivi. In generale il lavoro di campo è più agevole rispetto alle categorie inferiori, perché si ha a che fare con giocatori più dotati e mentalmente preparati e disponibili ad un certo tipo di allenamento. In I e II Categoria ad esempio è molto più complesso coinvolgere i ragazzi nel lavoro tattico. Chi gioca, lo fa soprattutto per divertirsi e spesso trova noioso curare basi e dettagli nella costruzione del modello tattico."

Essendo lei un debuttante cosa l'ha stupita di più in questo campionato?

"Ogni squadra, anche la meno dotata, ha due o tre giocatori in grado di spaccare la partita in qualsiasi momento. Atleticamente sono tutti molto preparati, quello che può fare la differenza è l’aspetto tattico-tecnico. Le squadre che mi hanno maggiormente impressionato per filosofia, organizzazione e qualità del gioco sono Genova Calcio e Cairese."

Dopo la scorsa stagione alla guida della Juniores Regionale ha iniziato come vice di mister Cervia, poi una breve parentesi con mister Nardi. Cosa non è andato per loro due?

"Con Cervia non ho potuto partecipare alla programmazione perché, come sai, ero in trattativa con un’altra società che, tra l'altro, ringrazierò sempre per la fiducia mostra nei miei confronti. Sono arrivato praticamente il giorno prima dell’inizio della preparazione. Andrea era molto carico e pensava, con giusta ragione, di avere una squadra importante, ma in questo bellissimo sport, il talento da solo non è sufficiente per raggiungere obiettivi importanti. Con Nardi ho lavorato troppo poco per poter dare un giudizio sul suo operato. Per entrambi sono stati decisivi i problemi interni alla società e al gruppo. Non mi permetto di giudicare la loro scelta di non continuare. Io ho invece accettato questa sfida apparentemente impossibile per spirito di servizio, perché ho già allenato molti dei ragazzi e perché un’esperienza così, alla mia età, può solo migliorarmi, come mister e come uomo."

La sua squadra aveva dato segnali di ripresa con alcuni pareggi in scontri diretti, poi è arrivata la sconfitta con la Sammargheritese. Credete ancora nella salvezza?

"Se non ci credessi non farei tanti chilometri per andare al campo. E questo vale per tutti i componenti del gruppo. In queste sette partite abbiamo raccolto purtroppo molto meno di quanto seminato, pagando un prezzo altissimo gli errori commessi e non capitalizzando quelli provocati. Prima o poi girerà. La squadra poi non mostra segnali di cedimento, ieri mattina (29 Dicembre, ndr) era in programma un allenamento facoltativo dove erano presenti tutti i giocatori disponibili. Sarà una lotta lunga e feroce, non potremo permetterci di sbagliare nemmeno un allenamento, ma mancano ancora troppe partite e può succedere ancora di tutto. Vogliamo arrivare in fondo a testa alta ed essere certi di non esserci fermati ad un metro dalla svolta. Non è finita fino a quando non è finita."

Dalla Coppa Italia conquistata la scorsa stagione alla “rivoluzione” del mercato invernale tra i tanti adii e i nuovi arrivi. Cosa rimane al Valdivara di questo periodo?

"Rimane un gruppo di giovani che stanno dando l’anima e si stanno mettendo in mostra nonostante i risultati negativi, e rimane un gruppo di “vecchi” che stanno dando un grandissimo contributo alla causa. Rimane uno staff di altissimo livello fatto da un preparatore dei portieri, Stefano Volpi, che viene dalla Serie D e non ha bisogno di presentazioni e da un professionista instancabile, irriducibile, preparato, affidabile e fidato come il prof. Luca Medici. Rimane una dirigenza che non si da per vinta ed è sempre presente. Rimane un settore giovanile che sta dando delle soddisfazioni. Rimane un presidente che ha passato un 2018 che non auguro al mio peggior nemico ma, nonostante tutto, non molla di un centimetro e lotta come un leone. Rimane in generale la consapevolezza che nella vita non è importante non cadere mai, ma è fondamentale essere disposti a rialzarsi, ogni stramaledetta volta."

Come deve affrontare il girone di ritorno il suo Valdivara?

"Il girone di ritorno va affrontato con lo spirito che ci ha animato fin qui. Siamo una rosa mediamente giovanissima e proveremo a trasformare quello che in molti considerano comprensibilmente un handicap, nella nostra forza. Punteremo sulla freschezza, l’energia, la forza e l’incoscienza dei nostri giovani. Proveremo a non aspettare le partite e ad aggredirle dal primo secondo. Siamo vivi e non sarà facile per nessuno affrontarci. Approfitto del tuo spazio per ringraziare Manuel Fiocchi per le bellissime parole che ci ha dedicato dallo studio di Domenica Sintesi dopo la trasferta di Rapallo. Ha colto esattamente il nostro spirito e mi ha fatto molto piacere ciò che ha detto sul Valdivara in generale. Il calcio spezzino prenda esempio dalla positività, dalla conoscenza, dall’esperienza e dai comportamenti di questo monumento vivente del calcio se vuole provare a raddrizzare la china."

Spesso si è dibattuto sulla real utilità della regola dei "Fuori Quota". Lei è favorevole o contrario a questo regolamento?

"Per il bene dei ragazzi, contrario. Per la spiegazione non basterebbe un libro. Ti faccio solo un esempio. La prima partita della mia gestione, contro il Pietra Ligure secondo in classifica, ho messo un 2001 davanti alla difesa e non perché me lo imponesse il regolamento, ma perché, a mio avviso, era il migliore interprete del ruolo tra i disponibili. In panchina ne avevo altri due, ma ho scelto il ragazzo, ed è andato benissimo. Se uno è più bravo, gioca."

In I Categoria ha fatto abbastanza clamore il "caso" Tarros Sarzanese - Riccò Le Rondini. Secondo lei dove si potrebbe migliorare il rapporto con gli arbitri?

"Purtroppo sono già passato attraverso una vicenda simile, ai tempi del MonVer, e so bene come ci si senta di fronte ad un referto non corrispondente alla realtà. In questa vicenda, e in molte altre vissute e conosciute, credo che c’entri poco il rapporto con gli arbitri. Io non li considero dei nemici o un corpo estraneo, li ritengo parte integrante e fondamentale del gioco e per questo è necessario avere rispetto, senza se e senza ma. Da entrambe le parti però. Incontrarsi e discutere serenamente delle varie problematiche come fanno i professionisti potrebbe essere un inizio."

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia






















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News