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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Gennaio - ore 22.55

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Coppa Italia, Caverzan: "Nell'aria si respira qualcosa di diverso...e vincere fa piacere!"

Parla l'allenatore del Finale. "Rapallo diverso da quello visto in campionato, ma anche noi" "Eccellenza per niente scontata: Imperia tra le prime 3, Ventimiglia avversario ostico" "Giovani? Ci ho sempre puntato, ma è l'ora di tornare al passato."

Coppa Italia, Caverzan: "Nell'aria si respira qualcosa di diverso...e vincere fa piacere!"

La Spezia - Domani si giocherà il primo trofeo importante da quando è diventato la scorsa estate allenatore del Finale. Lui è mister Andrea Caverzan (nella foto di Firpo Davide, ndr) ex trequartista, anche dello Spezia Calcio, che da molte stagioni si disimpegna come allenatore nel campionato di Eccellenza ligure alla guida di squadre come Imperia, Ventimiglia e, appunto, il Finale. Lo abbiamo ospitato quest'oggi nella nostra sala stampa per una piacevole chiacchierata tra la finale di Coppa Italia di domani, il campionato di Eccellenza e anche un'occhio al "suo" Spezia Calcio. E poi lui che sui giovani ha sempre puntato ecco cosa ne pensa della regola dei Fuori Quota obbligatori...

Buongiorno mister, domani si giocherà il primo trofeo importante con il suo Finale. Come vi siete preparati a questo appuntamento?

"Ciao Guido, un saluto ai vostri lettori. Mah, i ragazzi hanno preparato la partita allenandosi come sempre bene e non ho notato nessuna differenza dagli altri giorni perché è da luglio che sono sul pezzo ogni allenamento. Nell'aria comunque si respira qualcosa di diverso...vincere fa piacere!"

Il vostro avversario sarà un Rapallo Ruentes uscito molto rinforzato dal mercato invernale. Chi sfida si aspetta?

"Rapallo sicuramente diverso da quello che affrontammo in campionato, ma lo saremo anche noi. Abbiamo perso qualche pezzo rispetto a quella partita: Vittori sarà assente per squalifica e De Benedetti è infortunato, oltre a Capra che ha cambiato casacca. Io dico che sarà una bella partita nonostante sia una finale. Di solito le finali sono bruttine, perché cariche di tensione e tatticismi, infatti non dico mai alla mia squadra la classica frase "giochiamo come fosse una finale" appunto per questo. Se i ragazzi giocano divertendosi va bene, sennò si va a casa con i rimorsi."

Passiamo al campionato. Come vede questo ennesimo torneo di Eccellenza ligure che la vede protagonista?

"Un campionato molto bello, per niente scontato, sarà bagarre fino alla fine, vincerà chi ha più esperienza perché di qualità ne hanno tutti. Difficile fare risultato in qualsiasi campo."

Prima di approdare al Finale ha guidato per diverse stagioni Imperia e Ventimiglia. Un giudizio sulle sue ex squadre?

"L'Imperia è una grande squadra con tanti ragazzi e un allenatore carichi di campionati alle loro spalle, dico che arriveranno tra le prime tre al termine della stagione. Il Ventimiglia sta facendo bene, nel loro campo sarà difficile andare a portare via punti. Meno male che noi ci siamo già andati e li ritroveremo all'ultima giornata."

Lei è un allenatore che ha da sempre puntato sui giovani. Come giudica la regola dei "fuori quota" obbligatori?

"Io che ho sempre lavorato con tanti giovani nelle mie squadre e ho dato molto spazio a loro dico che sono contrario e che sarebbe ora di tornare al passato per il bene dei ragazzi stessi. Qui ci sarebbe da fare un discorso veramente lungo per spiegare. Ma io il mio pensiero lo vorrei spiegare, come vorrei anche ci fosse un dibattito, in qualche riunione con Presidenti, Allenatori e Rappresentati di Lega per sapere perché si decidono queste cose così assurde. Sono passati tanti anni dalla regola obbligatoria di schierarli. Beh dove sono finiti questi ragazzi? Sono in Serie A o in Serie B? Solo in Serie D ne giocano quattro per per squadra fissi per 18/20 squadre a girone per nove gironi. Fatti il conto quanti sono e poi mi dite quanti ne giocano solo in Lega Pro ora. Meglio crescerne uno o due in un contesto giusto, ma fatto bene e con i tempi giusti come una volta. E allora anche le società ritroverebbero le risorse per affrontare le stagioni. Il giocatore mediocre dopo gli Allievi o la Juniores non deve andare in Prima Squadra per l'obbligo di averne, ma deve prendere una strada diversa, quella del lavoro e dello studio, con la voglia poi di andare a giocare con gli amici la sera."

Da indimenticato ex calciatore dello Spezia Calcio le chiedo: segue ancora le Aquile e cosa ne pensa della stagione dei ragazzi di mister Marino?

" Di Spezia e Ternana seguo tutto: dalle partite alle discussioni nei vari blog, il resto non mi interessa. Gli aquilotti stanno facendo ottimi risultati perché la squadra gioca bene, Marino ha sempre dato alle proprie squadre un identità precisa. Con un paio di colpi giusti nel mercato di Gennaio io la vedo in corsa per...stare lassù! Me lo auguro davvero, come mi auguro che le Fere possano tornare in B."

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