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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Agosto - ore 12.11

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Mengali non le manda a dire: "A qualcuno non interessa salire di categoria"

Dopo il taglio da parte del Vado l'attaccante pietrasantino si confida ai microfoni di Calcio Spezzino. "C'era un atteggiamento sbagliato degli stessi compagni di squadra, ma credevo ancora di poter vincere. La Fezzanese? Squadra messa bene in campo"

Mengali non le manda a dire: "A qualcuno non interessa salire di categoria"

La Spezia - Ha sicuramente fatto clamore la decisione presa da parte del presidente del Vado Tarabotto di "tagliare" quattro giocatori della rosa rossoblu dopo la sconfitta subita a Ventimiglia. Tra questi vi è l'attaccante nativo di Pietrasanta classe '90 Mengali Federico (nella foto di Sv Sport, N.d.r.). Arrivato quest'estate come uno dei tanti botti di mercato per puntare subito alla vittoria del torneo si è imposto come il miglior marcatore del Vado fino alla scorsa giornata realizzando 11 reti in 16 presenze. In carriera ha vestito in Serie D maglie quali quelle di Viareggio, Massese, Scandicci, Civitanovese e in Eccellenza, oltre a quella del Vado, anche quelle di Rapallo, Pietrasanta, Marina La Portuale e Monsummano. Lo abbiamo ospitato oggi nella nostra virtuale sala stampa per una chiacchierata.

Ciao Federico e benvenuto sulle pagine di Calcio Spezzino. Allora la notizia del momento che ti riguarda è la decisione del Vado di metterti, insieme ad altri compagni, fuori rosa. Come ti è stata comunicata la cosa?
"Buongiorno a tutti i lettori. Lunedì sera, dopo la partita con il Ventimiglia, sono stato chiamato dal D.s. Battiston che mi ha semplicemente comunicato che avrebbero "tagliato" cinque giocatori e io ero uno di quei cinque. Nessun'altra spiegazione alla cosa."

E tu che idea ti sei fatto su questa decisione presa dalla società?
"Penso che sia una cosa assolutamente sbagliata. A Luglio ci siamo stretti la mano e penso che quindi le cose vadano portate in fondo tutti insieme, anche nei momenti di difficoltà. E' troppo facile trovare alibi ora... Adesso stare fermo fino a fine stagione è un danno enorme per qualsiasi calciatore e io, credimi, per quello che ho dato al Vado in questi mesi davvero non lo meritavo!"

Si è tanto parlato di quello che è successo nello spogliatoio nel dopo partita in casa del Rapallo, tra l'altro una partita vinta...
"Stanno trovando tante scuse su Rapallo e anche su altro...noi nuovi siamo stati visti subito male dall'inizio e, soprattutto, dalla vecchia guardia mettendoci contro quasi tutta la squadra. Pensa che sotto la doccia neanche ci guardavano in faccia, ma tutto veniva mascherato dai risultati che fino a Gennaio ci sono stati. Sicuramente a qualcuno non interessava salire di categoria e questo nei momenti di difficoltà si è visto dato che si sono tirati fuori."

Quindi lo spogliatoio era davvero spaccato in due gruppi?
"Allora a Rapallo nel dopo partita c'è stato un diverbio tra noi nuovi ed il resto del gruppo per il comportamento di alcuni giocatori entrati in campo non con la giusta attenzione rischiando di farci perdere dei punti. E' stato solo un diverbio da spogliatoio come capita spesso in tanti spogliatoi e tutto doveva finire lì. Il problema è che certe cose venivano invece riportate al di fuori quando dovevano restare all'interno dello spogliatoio, vi erano ripicche verso gli stessi compagni di squadra e un atteggiamento completamente sbagliato. Penso che prima di essere calciatori bisogna essere uomini e li dentro di questi ce ne erano ben pochi!"

Si erano deteriorati i tuoi rapporti con mister e presidente?
"Assolutamente no, con loro vi è sempre stato un bel rapporto di rispetto reciproco. Io ho sempre fatto il giocatore e loro il mister e il presidente rispettando i propri ruoli, al contrario di altri che dovrebbero pensare a fare bene il proprio dovere. Purtroppo non ci hanno inserito in un ambiente pronto per fare il salto di categoria, soprattutto questo a causa delle poche regole e della mancanza di professionalità di alcuni giocatori. Quella professionalità che, come ci è stato ribadito dagli stessi mister e presidente, a noi "nuovi" non è mai mancata. Con i compagni io ho sempre avuto un bel rapporto sia in campo che soprattutto fuori, basta fare un paio di chiamate e le cose vengono confermate, ma in quello spogliatoio ti assicuro che non ce ne era la possibilità. Cercavo di dare anche una mano ai giovani, ma venivo visto male anche per questo."

Rimpianti per questa scelta?
"Vado fiero di quello che ho fatto al Vado, me ne sono andato guardando in faccia le persone che mi hanno girato le spalle. Potevo starmene zitto e limitarmi a prendere il mio pensando solo ai fatti miei, ma non sono fatto così e per questo ho pagato insieme ad altri miei compagni. Hanno pagato le persone sbagliate."

Che idea ti sei fatto di questo campionato disputato per 2/3 con la maglia rossoblu?
"A livello tecnico penso proprio che questo campionato potevamo vincerlo, ma non basta il giocatore bravo a farti vincere un campionato, ci sono molte altre componenti. Più in generale credo che ora la Fezzanese avrà pochi rivali, è una squadra che oltre ad avere giocatori forti è messa bene in campo e tutti i ragazzi che scendono in campo sanno cosa fare. Peccato perchè ci ho sempre creduto di poterlo vincere questo campionato e ci credevo ancora. Adesso cercherò qualche squadra con cui potermi allenare per mantenere la condizione almeno fino a fine stagione, poi per me si vedrà con il mercato estivo."

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