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Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Settembre - ore 15.47

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Corrado: "Il futuro del calcio dilettante sono i Settori Giovanili"

L'allenatore che rappresenta la provincia della Spezia in Eccellenza commenta la sua stagione alla guida della Genova Calcio. "Partiti con un obbiettivo, lo abbiamo modificato in corsa"

Corrado: "Il futuro del calcio dilettante sono i Settori Giovanili"

Dopo un lungo corteggiamento andato avanti per varie annate calcistiche quest'estate ha accettato la corte della Genova Calcio rientrando in Liguria dopo l'esperienza in Toscana nel Settore Giovanile del Margine Coperta. Un campionato che grazie a mister Marco Corrado parla un po' spezzino in una stagione dove di squadre spezzine iscritte non ve ne sono, record negativo di sempre per la nostra provincia. Oggi lo abbiamo ospitato nella nostra sala stampa per parlare con lui della sua ultima esperienza, ma anche di giovani e del movimento dilettantistico della Spezia.

Bentornato sulle nostre pagine virtuali mister. Dopo qualche stagione di assenza ha ritrovato l’Eccellenza. Cosa è cambiato dall'ultima volta?

"Vi eravate liberati di me la scorsa stagione mentre ero in villeggiatura calcistica a Margine Coperta dove ho conosciuto due persone meravigliose e determinanti per il mio percorso di formazione come allenatore, ovvero il direttore Antonio Bongiorni e il mister ed ex calciatore professionista Marco Limetti. Al mio rientro ho trovato un campionato davvero di alto livello come da qualche stagione non avveniva in questa categoria, tre squadre sopra le altre, poi una larga fascia di valore alto con almeno otto squadre e poi le restanti un gradino sotto dove tutte fino ad ora stanno dando battaglia per ottenere la salvezza o un piazzamento onorevole. Aimè nella fascia centrale ci sono alcune squadre che hanno reso meno rispetto alle previsioni, tra cui, onestamente, noi che ci troviamo a lottare per la salvezza, mentre vi sono alcune squadre che stanno facendo davvero un ottimo campionato e tutto questo ha creato un altalena importante di risultati e posizionamenti in classifica."

Come è nata e come si è concretizzata la trattativa con la Genova Calcio?

"La trattiva con la Genova Calcio è iniziata molto tempo fa, dopo la seconda stagione al Valdivara, il Diesse Ascheri e io siamo sempre rimasti in ottimi rapporti e anche l'anno seguente ci incontrammo, sembrava fatta, ma poi si scelsero altre strade, quest'anno è stato l'anno del sì. A oggi il percorso è stato caratterizzato da alti e bassi che fanno parte del gioco, detto questo l'esperienza è estremamente positiva e formativa."

Ci faccia conoscere meglio il mondo biancorosso...

"Il mondo biancorosso è un mondo totalmente diverso da quello che siamo abituati ad avere nello spezzino. La società è molto grande, strutturata ed organizzata con moltissime persone nel suo contorno, ogni giorno al campo ci sono centinaia di bambini che si allenano quindi la struttura è sempre molto movimentata e questo genera appartenenza, valore che secondo me nel mondo dilettanti è fondamentale. Parlando invece di mondo biancorosso strettamente legato al nostro spogliatoio ti dico che ho trovato un gruppo di giovani e vecchi disponibili, uniti e che seguono molto me e la mia ombra Andrea Vaccarezza, oltre che tutto lo staff. Molti giocatori mi hanno impressionato per la grande umiltà e disponibilità nonostante i numerosi campionati già disputati e questo ci sta permettendo di andare avanti uniti nelle difficoltà incontrate nel corso della stagione e servirà tutta la loro esperienza e determinazione per raggiungere il nuovo obiettivo fissato nel nostro spogliatoio."

Stagione secondo le aspettative o speravate in qualcosa di meglio?

"La stagione ad oggi risulta sotto le aspettative pronosticate a luglio, inutile nascondersi, poi nel calcio avviene l'imponderabile e i tuoi obiettivi possono essere stravolti in corsa e rifissati verso il basso o verso l'alto. Sicuramente ora siamo consapevoli che il nostro obiettivo è la salvezza da conquistare al più presto e stiamo cercando con tutte le forze a nostra disposizione di calarci al meglio in questa mentalità."

Dunque, detto questo, cosa può aspettarsi da questo finale di stagione?

"Dopo le allerte meteo dell'autunno e il Coronavirus di febbraio spero che il finale di stagione mi riservi delle partite giocate regolarmente secondo il calendario previsto senza stravolgimenti, questo sarebbe già un ottimo finale di stagione, poi spetterà solo a noi prepararle e giocarle bene."

Dopo aver parlato della sua squadra allarghiamo il discorso all'intero campionato di Eccellenza. Formazioni o giocatori che l’hanno impressionata positivamente?

"Le prime tre erano accreditate e hanno rispettato i pronostici, poi ovvio che vincerà solo una. Per le idee di gioco espresso quelle che mi sono piaciute di più sono il Busalla e l'Ospedaletti. Il giocatore, per non fare i soliti nomi noti (Capra, Sancinito, Selvatico) dico Giglio capitano dell'Imperia e poi dico due giovani di sicuro interesse come De Simone e Di Salvatore dell'Albenga."

E' la prima volta che è un'Eccellenza senza formazioni spezzine...guardando al calcio della nostra provincia che mi dice?

"Non avere nemmeno una squadra come provincia è veramente deprimente, credo che il nostro movimento locale dovrebbe riflettere su questo e strutturarsi, il perno è il settore giovanile, senza non si può andare da nessuna parte, tutte le squadre di eccellenza hanno un settore giovanile più o meno strutturato...quindi in prospettiva, più o meno lunga, a livello locale per reggere una categoria come l'Eccellenza vedo Canaletto, Tarros, Don Bosco...poi attenzione altre squadre per organico attuale possono approdare in Eccellenza, vedi Cadimare e Forza e Coraggio. Il difficile è poi rimanerci stabilmente e senza settore giovanile questo diventa davvero arduo perchè i giovani servono e sono + del 50% di ogni rosa e se li devi andare a comprare costano o altrimenti sono di basso livello e questo comporta una abbassamento del livello tecnico quindi la ricetta è scuola calcio e settore giovanile strutturato, con tecnici altamente qualificati e tutti "patentati" che alzano il livello nel percorso di crescita. Così facendo una volta che i ragazzi sono arrivati in età da Prima Squadra li hai pronti e fatti in casa."

Siamo arrivati ai saluti, vuole aggiungere altro prima di lasciarci?

"Ringraziarvi per il tempo dedicatomi, farvi gli auguri per i vostri 10 anni di attività fantastica e importante per il nostro movimento dilettantistico, continuate così e date ancora più spazio ai settori giovanili con contributi, articoli e interviste ai mister che meritano la massima considerazione per il grande lavoro che svolgono."

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