Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Agosto - ore 15.47

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

A tu per tu con...Marco Corrado

"Il nostro campionato? Bilancio positivo, centrati gli obiettivi. Pochi gol segnati un dato di fatto" Sul futuro: "La Serie D? La società vuole essere protagonista." "Per proseguire ci vorranno garanzie ed un organico di prim'ordine"

A tu per tu con...Marco Corrado

La Spezia - Allenatore di seconda generazione dal forte temperamento e dalla grinta innata, un tecnico che ha scalato i gradini del calcio dilettantistico tramite la classica gavetta. Partito dalla II Categoria spezzina con il Las Spezia che fu è poi transitato per formazioni giovanili, in Promozione con il Canaletto, in una non fortunatissima, ma formativa esperienza nella I Categoria Toscana con il Serricciolo fino ad approdare la scorsa stagione al Real Valdivara in Eccellenza dove è riuscito a conquistare una splendida salvezza. Cambiata la società ed il nome del sodalizio di Beverino il nostro ospite odierno si è fermato comunque al "Rino Colombo" dove ha concluso la stagione la scorsa domenica esattamente a centro classifica in ottava posizione. Stiamo ovviamente parlando di Marco Corrado quest'oggi nostro gradito ospite.

Ciao Marco e bentornato sulle pagine di Calcio Spezzino. Terminata la stagione è tempo di bilanci: per vostra stessa ammissione dovevate restare nella parte sinistra della classifica, meglio se alta. Vi siete piazzati esattamente a centro classifica in ottava posizione. Obiettivo centrato o c'è del rammarico?
"Buongiorno Guido e buongiorno a tutti i lettori di Calcio Spezzino, grazie per l'invito sulle vostre pagine. Bilancio per me molto positivo; obiettivo rispettato in una classifica molto corta in alto, bastavano due punti in più e saremmo stati in quella "alta". Direi che il percorso è migliorato: 38 punti l'anno scorso e salvezza all'ultima giornata, mentre 45 quest'anno e salvezza mai in discussione. Anzi abbiamo per lunghi tratti coltivato sogni di gloria...questo è semmai il rammarico dato che potevamo dire qualcosa di più in questo campionato. La bilancia è molto positiva per il gioco espresso, credo che saremmo ampiamente nella zona sinistra altissima. La mia squadra mi ha divertito ed merito è dei giocatori, ma anche del gran lavoro dei miei collaboratori quali Medici, Fanan e Brogi. Li definirei dei professionisti, un vero lusso per me."

Miglior difesa del campionato, ma attacco che ha segnato meno di quello che ci si poteva attendere. Alla fine il problema può essere questo?
"La miglior difesa è una cosa che rende merito al gran lavoro tattico svolto da Fanan sulla fase difensiva e di Brogi per aver preparato al meglio i nostri due portieri, tutto condito dalla grande condizioni atletica data da Medici. Segnarci era difficile qualunque difensore schierassi, poi avere avere a disposizione due centrali come Mozzachiodi e Cutugno fa la differenza. Credo siano una garanzia per la categoria. I gol? Non aver segnato non è un problema, ma un dato di fatto che denota un'annata storta dei nostri attaccanti in primis Maggiore dal quale tutti ci aspettavamo moltissimo, come dagli altri, ma il pallone è rotondo e non tutte le stagioni sono uguali."

Proprio Giacomo nell'ultima partita non è stato convocato per scelta societaria e messo fuori rosa. Decisione societaria quindi, la tua opinione?
"In base all'accaduto rispetto la decisione della società, seppur questa non sia una situazione che mi riguarda. Io valuto il giocatore sul campo, il resto non è compito mio."

Si fa già un gran parlare del prossimo campionato in cui il Valdivara 5 Terre punterà dritto alla Serie D. Come vi state preparando per essere protagonisti?
"Non so chi fa questo gran parlare, anche perché la società sta gettando i programmi per la stagione futura in questi giorni, quindi obiettivi e pianificazione non sono ancora definiti. Sicuramente la società ci terrà ad essere ancora più protagonista di quest'anno, ma per far sì che ciò accada occorre programmare ancor meglio quindi finché non avrò visto i progetti e li avrò concordati accordandomi per il proseguo non posso dirti quali preparativi sono in atto. Unica cosa certa è che la società è molto determinata e attiva a prescindere dal mister che siederà sulla panchina ed è giusto che sia così."

Proprio in merito al tuo futuro anche il tuo nome è molto chiacchierato nelle voci che iniziano già a circolare appena finita la stagione. Potrebbe non essere così sicuro che il tuo rapporto con la società di Beverino prosegue per la terza stagione consecutiva. Come stanno realmente le cose?
"Le voci fanno piacere. Come già detto apertamente io a Beverino sto bene e sono di casa; la gente del posto mi vuole bene e la struttura è una delle migliori della provincia. Per proseguire ci vogliono altre garanzie a partire da un organico di prim'ordine, e questo lo valuteremo insieme alla società a breve. Ovvio che per restare devo avere stimoli adeguati; con il presidente Plotegher, che ringrazio per la stagione conclusa, i rapporti sono ottimi e tali rimarranno sia se proseguiremo insieme sia se dovessimo separarci il tutto sempre con la massima serenità per il bene comune."

Torniamo al campionato appena concluso, per te si è trattata della seconda stagione in Eccellenza: il livello di questo torneo?. Quali squadre e quali giocatori, siano essi più esperti o i così detti fuori quota, ti hanno maggiormente impressionato?
"Credo che il campionato sia stato vinto dalla squadra più forte, ma non da quella che giocava meglio. Penso che il miglior calcio della categoria lo esprimessero Rivarolese e Genova Calcio. Credo che elementi come Parodi, Cargiolli e Compagnone siano dei veri "top - player" per la categoria. Venendo ai fuori quota segnalo Malafronte dell'Imperia, il mio Paparcone e Donaggio del Vado che mi sono piaciuti molto. Per chiudere vorrei fare una menzione speciale a Stella, il mio terzino sinistro classe '99, per me un vero e proprio "top player". Genio e sregolatezza, direi un Balotelli terzino sinistro, un ragazzo da osservare attentamente. Il campionato? In generale direi livello ottimo, stimolante e tatticamente difficile quindi divertente per un allenatore."

In una recente intervista su queste pagine un allenatore, e grande ex giocatore professionista, come Olmi ha detto che il nostro movimento deve farsi un gran bagno di umiltà. Che dare aspettative economiche ai giocatori e non mantenerle non è serio e che nei punti strategici societari in molti casi non vi sono figure preparate. La tua idea qual'è e come si potrebbero risolvere certi problemi?
"Credo che Vinicio vada ascoltato. In primis per la grande persona che ha sempre dimostrato di essere e per il passato calcistico, quindi il suo intervento non è banale. Sicuramente tutti dobbiamo capire che le risorse economiche sono scadenti nel nostro territorio e fare calcio è difficile, pertanto i giocatori e gli allenatori devono analizzare attentamente le situazione senza essere venali, ma guardando ai progetti e ai valori che ci sono dietro ad una società. Sul fatto delle persone poco preparate mi trova pienamente d'accordo, soprattutto nei settori giovanili dove troviamo gente che si improvvisa direttore tecnico o sportivo senza la minima competenza e questo è il vero male del calcio più della mancanza di soldi. Soluzione? Non accettare compromessi per avere una quota associativa in più, ma avere filosofia e progetto per crescere con dignità sportiva."

Seconda stagione al "Rino Colombo", ma società e staff tutti nuovi. Come ti sei trovato?
"Domanda migliore nn potevi farmi. Il mio staff è il vero segreto di tutti i nostri risultati. ConBrogi, Fanan e Medici abbiamo creato un alchimia perfetta. Non chidermi paragoni, sono diversi da Vaccarezza e Ranieri che avevano altre caratteristiche altrettanto speciali. Fanan una persona dai grandi valori morali oltre, che una preparazione ottimale, mi ha fatto crescere come mister e come uomo. Medici un professionista che forse poco c'entra in Eccellenza e se nn fosse legato al lavoro potrebbe calcare i professionisti. Su Brogi non devo dire nulla, quando parli di portieri e dici Brogi ha già detto tutto. Non mi dimentico certo di Priano, allenatore della Juniores, ma a tutti gli effetti operativo nel mio staff con continui confronti per far crescere i giovani, cosa per altro riuscita, e per la sua squisita disponibilità, rara tra mister della prima squadra e juniores. Con la società mi sono trovato bene; come in tutte le famiglie si discute con chi di più, con chi di meno. Sicuramente ringrazio Plotegher perchè è sempre stato schietto nel bene e nel male; Scognamiglio e Ferrari hanno dato il loro contributo e perciò vanno ringraziati, mentre la nota di merito la devo fare alla team manager Nunzia Imperato per il suo apporto che è stato determinante per la riuscita del lavoro mio e dello staff, con la squadra sempre professionale e mai fuori dalle righe. Ringraziamento particolare a Cesare Vaccaro, Lino Gambino e alle nostre magazziniere Raffaella e Alessia: il lavoro dietro le quinte è fondamentale, brave!"

Chiudiamo con una domanda particolare. Alla Spezia, tra diverse società ed addetti ai lavori, spesso si respira quasi più un senso di invidia rispetto a quella reciproca collaborazione che potrebbe permettere al movimento dilettantistico provinciale di crescere ulteriormente. Tu cosa ne pensi?
"L'invidia e la ripicca tra le diverse società esiste da sempre e a tutti i livelli. A Spezia ci diamo contro, mentre a Genova si aiutano? Non credo a questa diceria, se ti comporti bene nessuno ti chiuderà la porta in faccia. Viceversa "chi è causa del suo mal pianga se stesso". Credo che la competizione e la voglia di sopravanzare un avversario faccia parte della natura dello sport, quindi a volte si dimenticano le amicizie e si creano situazioni antipatiche, ma fa parte del gioco del calcio. E' una ruota che gira..."

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















15/11/2016 17:30:00






Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure