Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Novembre - ore 21.31

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Gialuca Buttu dall'addio alla Tarros Sarzanese al suo approdo alla Pontremolese

Lunga intervista con il nuovo responsabile del Settore Giovanile del club toscano: “L'addio alla Tarros Sarzanese non è stata facile. La Pontremolese rappresenta la mia sfida”.

Gialuca Buttu dall'addio alla Tarros Sarzanese al suo approdo alla Pontremolese

La Spezia - Gianluca Buttu mi accoglie al centro sportivo Lunezia, il teatro delle battaglie sportive della Pontremolese, in un calcio giorno di settembre. Da buon padrone di casa mi presenta il centro sportivo dove i suoi ragazzi da alcune settimane lavorano duramente per preparare al meglio questa nuova stagione. Per lui, che da qualche mese è il nuovo responsabile del Settore Giovanile, si tratta della prima stagione nelle file della società toscana dopo tre anni di Tarros Sarzanese: “ Il distacco dalla società rossonera non è stata facile – osserva con un velo di malinconia – Non è stato facile abbandonare l'ambiente rossonero, non è stato facile dire addio a Oreste Petrucci, che oltre ad essere un grande dirigente per me è più che un amico”. I suoi occhi diventano tristi ma il suo addio al club rossonero ha un perché extra calcistico: “ I problemi di lavoro mi hanno costretto a presentare le dimissioni”. E' iniziata cosi la nostra chiacchierata. E' iniziata dalla fine della sua storia per poi continuare, tra una passeggiata e l'altra, nel raccontare la sua nuova realtà. E quando Gianluca parla della sua Pontremolese i suoi occhi brillano di felicità. Io ne so qualcosa.
Abbandonato la Tarros Sarzanese, ecco arrivare una nuova avventura come responsabile del settore giovanile della Pontremolese..
“ Per me è una grande sfida. Sono approdato in una grande società che ha disposizione ben quattro campi a 11, di cui uno in sintetico, oltre a due campi a 5 in sintetico. Qui si respira aria di calcio, qui si lavora quotidianamente per cercare di crescere. Quindi, non posso altro che essere veramente felice di questa scelta che, come ho detto poco fa, è una grande sfida”.
Qual'è la tua filosofia di vita nel calcio giovanile?
“Innanzitutto il rispetto delle regole, in seguito un calcio in cui il ragazzo sia al centro del progetto e non un mezzo per arrivare ad un banale risultato di una partita. Bisogna partire dalle esigenze dei ragazzi e accompagnarli a una crescita caratteriale e tecnica rispettando i tempi fisiologici di ognuno di loro e contemporaneamente facendo capire che nulla arriva per caso o per fortuna ma solo con impegno e costanza si ottiene qualcosa. No facili illusioni ma consapevolezza della realtà, lavorare per migliorarci il più possibile attraverso il gruppo. L’esperienza, come sappiamo, potrà non darmi risultati agonistici come giocare a livello professionistico, ma mi servirà per diventare più maturo, crescendo con una cultura sportiva adeguata”.
I ragazzi del Settore Giovanile immagino sia seguiti da Istruttori e allenatori con il famoso patentino. Giusto?
“ I nostri allenatori e istruttori sono persone con valori umani/educativi importanti, possono veramente trasmettere un insegnamento tecnico/sportivo adeguato alle fasce d’età di competenza. Chiaramente la nostra scelta è caduta su quegli allenatori o istruttori che hanno, come dici tu, il famoso patentino. Il numero degli istruttori, in futuro, crescerà in funzione della crescita numerica dei ragazzi iscritti, poiché ritengo ideale che per crescere i bambini debbano essere seguiti in modo accurato”.
Perchè un genitore dovrebbe iscrivere il proprio figlio nel settore giovanile della Pontremolese?
“I genitori secondo il mio punto di vista dovrebbero cercare di inserire il proprio figlio in un contesto in cui la crescita del singolo sia davanti a tutto, un ambiente sano con regole e non in contesti in cui le inutili illusioni comportano l’abbandono precoce dell’attività sportiva. Insomma come l'ambiente della Pontremolese. Penso che trovarsi di fronte a persone educate e competenti sia un’opportunità”.
Domenica inizia ufficialmente la vostra stagione. Cosa ti aspetti?
“ Prima di tutto devo dirti con estrema sincerità che inizio a sentire l'emozione per questo mio esordio. Cosa mi aspetto? Mi aspetto di vedere crescere quotidianamente ogni formazione giovanile e chiaramente, perché altrimenti non sarei sincero del tutto, vorrei vedere una formazione trionfare. Abbiamo le carte in regola ma come ben sai il calcio non è una scienza esatta. Quindi vedremo strada facendo”

Finita la passeggiata, finita la nostra chiacchierata. Che dire: è stato bello parlare di calcio con una persona leale e sincera, oltre chiaramente alla sua bravura calcistica, bravura che è riconosciuta da tutti. Il calcio, specie quello giovanile, ha bisogno di gente come Gianluca. Quindi, non mi resta che farti il mio, ma credo anche dei molti lettori che leggeranno la tua intervista, in bocca al lupo per questa stagione a te e alla società della Pontremolese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia






















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News