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A tu per tu con Oreste Petrucci, responsabile del settore giovanile della Tarros Sarzanese

A tu per tu con Oreste Petrucci, responsabile del settore giovanile della Tarros Sarzanese

La Spezia- E' sempre un piacere parlare con Oreste Petrucci, romano di nascita ma spezzino d'adozione. Un dirigente dai modi eleganti, discreto. Mai una parola fuori posto. In Inghilterra direbbero semplicemente un gentleman che ha dedicato la sua vita al calcio giovanile. In un freddo pomeriggio di dicembre, abbiamo incontrato Petrucci, instancabile responsabile del settore giovanile, per tracciare un primo bilancio stagionale del settore giovanile rossonero.

Buongiorno Oreste. Dopo i risultati importanti alla tua prima stagione alla Tarros Sarzanese, quest'anno ci sono i presupposti per ripetersi?
” Ripetersi è sempre difficile, in particolare se l'obbiettivo è rivincere un campionato regionale. Un campionato che ricordo era rincorso dalla Tarros Sarzanese e dalle altre società Spezzine da 14 anni. Però, chiaramente, questo dev'essere uno stimolo importante per tutti noi per dare sempre il massimo, crederci e provarci. Vorrei inoltre ricordare che gli obbiettivi raggiunti la scorsa stagione sono veramente tanti con ottimi piazzamenti in tutte le categorie regionali, vedi i 2000 secondi nell'unica stagione in cui una sola squadra partecipava alle finale. Poi una miriade di tornei vinti, con le squadre regionali: undici tornei fatti undici Finali 1°/2°  posto, dieci vinti ed un solo secondo posto".

La stagione storica e trionfale della Tarros Sarzanese è stata premiata anche dalla Federazione Regionale...
“Si è vero. La chicca della scorsa stagione e stata l'acquisizione da parte della nostra società della Scuola Calcio d'Elite, riconoscimento importante che premia una società come la nostra che investe quasi tutto il suo badge sui bambini i e ragazzi”.

Contento per aver raggiunto il passaggio alla fase regionale anche in questa stagione?
“Felicissimo. Sinceramente è una bella soddisfazione per tutti noi che siamo consapevoli della vitale importanza per una società di poter partecipare a tutti e due i campionati Regionali. Ricordo che in tutta la provincia della Spezia siamo solo tre società ad aver centrato l'obbiettivo con le due squadre: noi, il Don Bosco Spezia ed il Canaletto Sepor, a cui vanno i miei più sinceri complimenti. Siamo stati dominatori assoluti del girone con gli Allievi di Arturo Demi e Alfredo Piccioli, mentre secondi con i Giovanissimi di Marco Cenderelli e del suo staff tecnico Andrea Giorgini, Federico Marianelli e Simone Rao”.

Negli ultimi anni lei si è tolto la soddisfazione di vincere in Toscana e di ripetersi al primo anno in Liguria. Quali sono le basi per ottenere risultati a livello giovanile?
“Le basi sicuramente sono sposare il progetto e la società giusta, quest'ultima deve avere come obbiettivo principale l'investimento sia per la logistica che per la parte tecnica. La passata stagione, alla prima riunione con la Tarros Sarzanese, non ho avuto nessun dubbio sulla scelta di accettare l'incarico di responsabile del settore giovanile. In più, come sempre dico, i risultati sono frutto di programmazione, organizzazione e il resto conseguenza. Io in questo sono o bravo o fortunato ma comunque scelgo sempre le persone giuste in campo e fuori. Quando sono arrivato a Sarzana mi sono portato con me Gian Luca Buttu, mio braccio destro già ad Aulla e sinceramente la scelta miglior che ho fatto. Gian Luca è preciso, attento e sempre presente. In questo momento una delle persone più preparate nel mondo giovanile. E poi la chicca della società di avvalersi in qualità di responsabile della segreteria di Simona Dell'Amico, il verro carro trainante del settore giovanile e della scuola calcio. E' lei che col suo mix di professionalità e costante presenza, condite con la sua simpatia, è riuscita a creare quell'atmosfera serena che lega tutti noi e tutti i nostri genitori”,

Come sono i rapporti con lo stato maggiore della Società?
“Fin dal subito ho avuto un grande rapporto col Presidente Pietrobono e con i massimi esponenti Stefano Lucchi, Riccardo Bonamino e Pino Alvaro. Da loro ho avuto la massima libertà di rappresentare la Tarros Sarzanese e il suo fantastico progetto sui giovani”.

Prima di salutarla, vuole aggiunge o evidenziare qualcosa?
“ Si, permettimi di evidenziare anche l'ottimo rapporto con Alessandro Luciani ( responsabile della Scuola Calcio ) e con Carmelino Longo ( responsabile avviamento dallo Sport ). Persone che lavorano costantemente per far crescere la nostra società”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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15/11/2016 17:30:00






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