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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Settembre - ore 11.55

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L'utente del territorio

Che valore dare alla propria casa

Premesso che ognuno può attribuire alla propria casa il valore che crede (esiste infatti il cosiddetto valore affettivo, criterio di valutazione spesso utilizzato per chiedere all'acquirente dell'alloggio una cifra molto superiore all'effettivo valore di mercato...), ritengo che sia possibile fare una riflessione un po' distaccata, sebbene non troppo tecnica, per capire come valutare la propria casa.

È necessario introdurre il ragionamento prendendo atto del fatto che è in corso un significativo assestamento del mercato immobiliare e questo aggiustamento non può essere scollegato dall'andamento dell'economia reale, quest'ultima costituita dalla produzione di beni e servizi, dal reddito nazionale, dai consumi, dagli investimenti e dall'occupazione.

Ciò detto, analizziamo molto in sintesi quale è l'andamento del mercato immobiliare, anche se è noto ai più che la sua crisi dura oramai da diversi anni.

Alla Spezia dal 2005 fino a tutto il 2012 la quantità di scambi di immobili ad uso abitativo è stata in continuo calo.

I dati sono stati forniti dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare O.M.I. dell'Agenzia delle Entrate. Quindi, vista l'autorevolezza della fonte, ritengo che stiamo analizzando numeri veri e fondati su dati certi.

Sempre l'O.M.I. sostiene che nei primi sei mesi del 2013, con riferimento alle regioni del nord Italia, il calo dei trasferimenti di alloggi è proseguito seppure con qualche segnale di ripresa.

Pure i prezzi delle abitazioni evidenziano una riduzione, ma di modesta entità. Quest'ultimo dato forse è quello più significativo e costituisce una novità. Vista l'elevatissima crescita dei primi anni 2000, questo riallineamento dei prezzi credo sia inevitabile, soprattutto in funzione della premessa, ossia che un immobile è un bene economico e come tale risente dell'andamento generale dell'economia reale.

Se proviamo a mettere in relazione il fatto che dinnanzi ad una prolungata riduzione delle vendite i prezzi non sono calati sensibilmente e che i dati dei principali fattori dell'economia reale sono, purtroppo, molto negativi, pare evidente che il valore di un immobile debba risentire di queste condizioni e conseguentemente adeguarsi alle tendenze in atto. Tradotto: è molto probabile che nei prossimi mesi chi veramente desidera vendere una casa, debba contenere le proprie aspettative in termini di prezzo.


Ampliando il ragionamento senza vincolarlo all'attualità, ritengo che l'investimento immobiliare dovrebbe essere ripensato come una forma di risparmio tradizionale e non speculativa. La casa come strumento di risparmio, per cui collegato ed influenzato dall'andamento dell'economia reale, fatta di persone e bisogni economici concreti e non virtuali.

In alternativa potete sempre adottare il criterio di stima del valore affettivo, è certamente incontestabile e più conveniente, ma con la crisi economica che ci attanaglia dovete essere proprio fortunati a trovare un possibile acquirente che, a prima vista, si affezioni anch'esso alla vostra casa e le riconosca il valore particolare che voi gli attribuite. Tentare però...
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