Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Novembre - ore 21.54

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

La dura Legge del Goal

Rapporti tra Giustizia Sportiva e Giustizia Statale: la legge 280/03.

La legge n. 280/2003 rappresenta uno dei pochi casi in cui l’ordinamento statale ha ritenuto necessario emanare disposizioni legislative in materia sportiva: essa costituisce un momento fondamentale nell’evoluzione dei rapporti tra l’ordinamento sportivo e l’ordinamento statale.
Con questa legge lo Stato realizza il riconoscimento formale dell’autonomia dell’ordinamento sportivo nazionale. Tuttavia a tale riconoscimento si accompagna una precisa determinazione dei limiti di tale autonomia, che si esplica esclusivamente nei limiti concessi dalla supremazia statale. Ne è conseguita la formalizzazione del riconoscimento dell’esistenza di una giurisdizione statale anche in materia sportiva nei casi di rilevanza anche per l’ordinamento della Repubblica di situazioni giuridiche soggettive connesse con lo svolgimento dell’attività sportiva.
Particolarmente rilevanti, sotto il profilo della certezza del diritto, appaiono le norme che riconoscono, seppur in certi limiti, la configurabilità di una giurisdizione statale anche in relazione ad alcune questioni derivanti dall’attività sportiva. Queste disposizioni
prevedono l’attribuzione della giurisdizione esclusiva al giudice amministrativo, attribuendo la competenza al T.A.R. Lazio (salvi i casi di controversie di carattere economico-patrimoniale).
In pratica la legge n. 280/2003 ha codificato in parte i principi già espressi dalla giurisprudenza prevalente in materia di rapporti tra ordinamento sportivo ed ordinamento statale. Se da una parte essa ha riconosciuto espressamente l’autonomia dell’ordinamento sportivo, dall’altra parte essa ha delineato, in via generale, i limiti di tale autonomia, con l’effetto che, se è pur vero che da oggi sarà giuridicamente corretto parlare di autonomia dello Sport (e questo riconoscimento è sicuramente una grande conquista dello Sport), è altrettanto vero che tale autonomia non potrà più essere proclamata oltre i limiti in cui essa è stata sancita.
Se, dunque, fino a detta legge la proposizione di un ricorso ai giudici statali da parte di un soggetto tesserato di una Federazione costituiva una violazione della normativa di settore dell’ordinamento sportivo, dopo questo intervento normativo la proponibilità di un ricorso al giudice statale, anche da parte di tesserati dell’ordinamento sportivo è espressamente prevista, seppure in determinati limiti, e disciplinata da una legge dello Stato.
Così, nei casi in cui il giudice amministrativo abbia ritenuto configurabile la propria giurisdizione, l’ordinamento sportivo dovrà necessariamente eseguire le relative decisioni. E questa, a mio modesto parere, è sicuramente una conquista di civiltà da parte di uno Stato di Diritto che sia effettivamente capace di fare rispettare le garanzie ed i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
<< Elenco Post

Scrivi un commento



Per inviare un commento devi essere loggato.







































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News