Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Maggio - ore 08.04

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

fiorinoscritto

Lo Spazio Inventato #2 La STRADA

Il secondo appuntamento della rassegna, dedicato al tema della Strada, si è aperto con la proiezione del video Let's fuuuuck! I'll fuck anything that mooooves! di Anna Franceschini, girato in Super 8 tra la Lunigiana e la California, due località geograficamente lontane ma legate da uno stesso immaginario fatto di ruralità trasandate e marmitte peritonitiche, mete ideali di un easy-rider qualsiasi.
La strada della California, che è terra di frontiera; la strada della Lunigiana, che è terra di confine, e forse per questo più incline a sbandierare quei fasti arrugginiti del mito americano che sono le motociclette sospese all'ingresso del ristorante "Il Selvatico". La fotografia del video evoca sonorità stoner, capaci di riaccendere i postumi polverosi di una psichedelia ormai ossidata e mitologica.

Matteo Nucci, autore del saggio Le lacrime degli eroi, edito da Einaudi, ha condotto il pubblico per le strade dei poemi omerici, strade e sentieri di mare solcati da Odisseo, quando chiunque andasse per mare era, con buona probabilità, un pirata. E proprio come tale era sospettato chiunque venisse dal mare. Se Polifemo era solito interrogare immediatamente i suoi ospiti – mosso anche dall'urgenta di nutrirsene - Nestore di Pilo accoglieva Telemaco e Mentore con tutt'altro rito, offrendogli la cena e facendoli mettere a proprio agio, condizione necessaria al fine di ottenere dal proprio ospite più informazioni possibili circa la sua provenienza e i motivi che lo hanno condotto da noi.
La strada di Odisseo e' quella di mischiare verità e menzogna allo scopo di raccontare meglio la prima: è un sentiero liquido, che sa dove passare per trovare la strada, come liquide sono le strade solcate da Odisseo per vedere, per conoscere.
Liquida è soprattutto la natura delle lacrime, che nella tragedia greca hanno una portata vitale, come quella del sangue e dello sperma: nel momento in cui piangiamo sentiamo di esserci, sentiamo la nostra forza. E le lacrime di un dio, meri capricci di un essere immortale, non valgono le lacrime di un eroe, tragicamente consapevole del proprio essere mortale.

La strada è l'habitat naturale di Gwynplaine, il saltimbanco figlio di un nobile inglese condannato a morte per aver offeso il re, il quale, non pago, fece inoltre sfigurare il volto del figlio in un ghigno permamente, condannandolo a ridere per sempre del padre.
Emanuele Becheri e Matteo Bennici, rispettivamente sax contralto e violoncello, hanno eseguito la colonna sonora estemporanea sulle immagini del film muto americano The laughing man (per l'occasione ridotto a circa mezzora), diretto nel 1928 da Paul Leni, regista tedesco che ha riadattato l'omonimo romanzo di Victor Hugo in una chiave più espressionista che melodrammatica, complici le sonorità noise del violoncello, inacidito dalle distorsioni, e del sax contralto, giocato su pedali gravi e gutturali, che si aggiungevano alla scarna, satura e incisiva traccia di pianoforte realizzata dallo stesso Becheri nel precedente intervento.

Riccardo Benassi ha presentato uno dei cinque Allegati del progetto Techno Casa, presentato questa primavera al MAMbo per la Live Arts Week II, organizzata da Xing.
Elemento caratterizzante di un video che possiamo definire "easy-watching", l'autostrada – immagine "da viaggio" per eccellenza - scorre come i titoli sulla striscia rossa in basso, vero e proprio filo rosso utile a non perdere il filo della riflessione; riflessione, anch'essa, "da viaggio". Un viaggio che si svolge attraverso una staffetta generazionale, dilatata dalle disfunzioni tecnologiche che creano corto-circuiti semantici e associativi, coronati dalla vittoria finale degli oggetti, rivelatasi paradossalmente nella totale scomparsa di ogni oggetto, così come immateriale ma non trasparente è in fondo l'economia del presente. Il culturpessimismus che divideva uomo e natura cede il posto ad un technopessimismus che divide uomo e spazio, per una ridefinizione del concetto di architettura quale strumento interattivo e metronomo sociale: lo stesso video è girato con un cellulare, vero e proprio mediatore tra noi e lo spazio relazionale.




Il prossimo appuntamento si terrà giovedì 25 luglio presso la scalinata Fillia, preceduto dal buffet Slow Food delle 20:30. Tema del prossimo appuntamento sarà Il FIUME.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
<< Elenco Post

Scrivi un commento



Per inviare un commento devi essere loggato.








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News