Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 28 Luglio - ore 18.32

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

The world is not enough

Marrakech per sole donne. Allez les gazelles!


Marrakech e' perfetta per un viaggio tra donne( o “gazelles” in gergo marocchino) ; se avete a disposizione anche solo pochi giorni (tre sono piu' che sufficienti) organizzatevi con amiche, sorelle, suocere o parenti vari e prenotate un volo per la citta' rossa.
Lasciate a casa eventuali compagni,amanti o mariti e godetevi questo piccolo paradiso, prendetevi tutto il tempo per girovagare nel souk senza dover subire la litania del “ma siamo ancora qui? Un altro paio di babbucce? Un'altra borsa? Ma non sono tutte uguali?” ( quale amica lo direbbe mai? ), passare di caffe in caffe sorseggiando the alla menta e osservando il passaggio intorno a voi, trascorrere un pomeriggio all'hammam tra massaggi e cure di bellezza...
Ma andiamo con ordine, e da dove iniziare se non dal souk? Perdetevi tranquillamente tra le viuzze del mercato, non vi succedera' niente e se vi perderete troverete di certo chi vi rimettera' sulla strada giusta. I marocchini si sa sono un po' insistenti, ma niente che non possa essere risolto con un sorriso e un “non, merci”. Ogni zona del souk e' dedicata ad un determinato genere, il souk delle babbucce, quello delle borse, delle pelli, delle lampade. Uno dei miei preferiti rimane quello delle mercerie, piccole botteghe coloratissime dove si puo' trovare di tutto.
Per rinfrescarsi e riprendersi dopo le estenuanti trattative nel souk ci vuole una sosta per un buon the o un succo d'arancia, uno dei miei posti preferiti e' la piazzetta delle spezie ( Place Lakdim) , proprio nel cuore della medina e del souk. Prendete posto in una delle terrazze dei tanti caffe e godetevi lo spettacolo delle montagne dell'Atlante e delle palme all'orizzonte, dei minareti e dei tetti di argilla rosa tutto intorno a voi. Il momento migliore per godersi lo spettacolo dall'alto e' la mattina: la piazza inizia ad animarsi, i venditori allestiscono i loro banchetti e la merce e le donne con l'henne' litigano sempre per accaparrarsi i turisti da tatuare.
Altro luogo da non perdere e' la piazza Djemaa el Fna, “la place” come viene semplicemente chiamata dai marocchini, il luogo simbolo di Marrakech: anche se ormai molto turistica conserva sempre un grande fascino con i saltimbanchi, i cercatori d'acqua, i dentisti improvvisati con cataste di denti in bella mostra, ed ogni sera si trasforma in un grande ristorante a cielo aperto con i profumi e i sapori della cucina locale.
Accanto ai tipici ristoranti a buon mercato dove e possibile mangiare le tipiche tajine ci sono oggi molti locali piu' contemporanei dove e' possibile gustare una cucina marocchina rivisitata di primissima qualita'.Uno dei miei preferiti e' Le Jardin, nella medina;vi si arriva attraverso un vicoletto scabro ed assolato, ma quando si entra si rimane letteralmente a bocca aperta: ci si ritrova appunto in un giardino verde e lussureggiante, si pranza sotto gli alberi con il cinguettio di uccellini che volano da un tavolo all'altro, grosse tartarughe camminano lente sul pavimento, in primavera e' un trionfo di colori e profumi, l'acqua delle fontane scorre dolcemente e la sera l'atmosfera e' indescrivibile con tutte le candele e le lampade accese.
Altra cosa da fare assolutamente a Marrakech e' trascorrere una mezza giornata all'hammam. Quelli turistici vanno benissimo, ad un prezzo piu' che abbordabile potrete concedervi il bagno turco, il massaggio, il gommage e qualche trattamento di bellezza in grado di rimettervi al mondo. Se avete voglia di spendere una cifra piu' considerevole avete a disposizione gli hammam da mille e una notte dei grandi alberghi o riad ( El Fenn, la Mamounia) , se invece non siete troppo pretenziosi potete provare l'hammam tradizionale: sono gli hammam della gente del posto, molto spartani e a volte al limite del comfort ( avete presente la celebre scena del film Marrakech Express? Piu' o meno...) ma meritano una visita almeno una volta. E' affascinante trovarsi in mezzo a donne e ragazze marocchine che parlano e ridono tra di loro, mentre si pettinano o si curano a vicenda, perse in riti di bellezza comuni a tutte noi. Anche se in una lingua incomprensibile non e' difficile immaginarle a raccontarsi di amori, guai e felicita' mentre si lavano i capelli o si truccano.
Uscite dall'hammam vi sentirete in pace col mondo, continuate il vostro giro per la citta', sedetevi in uno dei tantissimi bar e prendetevi tutto il tempo per osservare il mondo intorno a voi cullati dalla nenia del muezzin,godetevi l'accoglienza marocchina,lasciatevi contagiare dalla pigra indolenza di Marrakech, mangiate le “corna di gazzella” piccoli dolci delicatissimi all'acqua di rose..ogni volta che ne addento uno mi torna alla mente Henry Salvador che canta piu' o meno cosi..” E' domenica a Marrakech, all'ombra di una delle sue viuzze, quando rubo sulle tue labbra fresche lo zucchero delle corna di gazzelle..”
.."Il fait dimanche à Marrakech 
Dans l'ombre d'une de ses ruelles 
Quand je vole sur tes lèvres fraîches 
Le sucré des cornes de gazelle.." 
Ovviamente Marrakech non e' solo questo,ci sono altre cose da fare e da vedere,e si puo' partire da qui per esplorare il Sud del Marocco o la costa, ma questo e' solo un piccolo vademecum per chi desidera concedersi qualche giorno in totale relax tra amiche. Allez les gazelles!
© RIPRODUZIONE RISERVATA
<< Elenco Post

Scrivi un commento



Per inviare un commento devi essere loggato.







































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure