Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Settembre - ore 14.44

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

L'utente del territorio

Ripartire dalla terra per tornare a competere

Dare un po' di redditività ai terreni agricoli mirando allo sviluppo delle aree rurali. I proprietari di immobili in zone agricole stanno vivendo una lunga fase di disorientamento, che con il passare del tempo porta all'abbandono dei terreni e dei fabbricati rurali. Con la conseguente perdita di valore degli immobili e l'impoverimento del territorio, sul quale incombe la questione dei cambiamenti climatici con tutte le indispensabili azioni di adattamento e mitigazione che devono essere messe in pratica quanto prima.

Nei giorni scorsi il Consiglio nazionale delle Ricerche ha divulgato i dati di uno studio che ha dimostrato il collegamento tra siccità e aumento delle superfici coinvolte dagli incendi boschivi. Gli studiosi prevedono per i prossimi anni un incremento delle aree bruciate proprio a causa dei cambiamenti climatici. L'emergenza incendi di questi giorni è dettata anche da fattori estranei al clima e ai piromani, intesi questi ultimi come malati mentali. All'opera sono dei delinquenti che agiscono con propositi criminosi, sebbene è utile ricordarlo i terreni percorsi dal fuoco sono gravati da un vincolo di inedificabilità quindicennale. Inutile ribadire l'enorme rilevanza dei danni ambientali e dei costi vari che la comunità nazionale deve sopportare a causa del verificarsi degli incendi boschivi.

È pur certo che da sempre l'agricoltore è una vera e propria sentinella del territorio e le aziende agricole posso svolgere un ruolo attivo nella gestione sostenibile dei boschi, magari producendo energia da biomassa, contribuendo poi alla salvaguardia del suolo e della biodiversità. Senza dubbio la piccola dimensione delle proprietà rurali costituisce un ostacolo alla realizzazione di un progetto in tal senso. A questo si può rimediare aggregando le aziende agricole esistenti, nonché le persone interessate a mettere a reddito i propri terreni oppure ad avviare nuove imprese. In pratica creare una filiera che costituisca una massa critica in grado di competere sul mercato e capace di valorizzare i prodotti di qualità ed il territorio dove questi vengono generati.

Insomma, sarebbe bene agire per tempo, elaborare progetti locali che promuovano azioni integrate all'interno delle zone agricole e negli ambiti più vari, dai prodotti tipici al turismo, dalla cultura ai servizi alla persona. Mirare alla creazione di tante piccole imprese agricole interconnesse fra loro, ben diversificate e quindi nel loro insieme multifunzionali. In definitiva una cosa per tutti e non soltanto per pochi, un qualcosa di comprensibile e sopratutto accessibile a chiunque abbia voglia di fare. Facendo nascere nuove opportunità di lavoro, per giovani e meno giovani, riallacciando i fili del passato rurale dell'economia del nostro Paese, nel solco della tradizione ma con tutti i vantaggi scaturiti dalle tecnologie moderne.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
<< Elenco Post

Scrivi un commento



Per inviare un commento devi essere loggato.







































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure