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OCUPAR RESISTIR!! Un´altro mondo é possibile!

Carissimi lettori sono sparito dal blog da quasi due mesi... e non é stato un caso! Il Brasile sta passando un momento molto confuso, difficile da spiegare, ma se da un certo punto di vista questo clima spaventa e preoccupa, dall´altro é stimolante e sta riunendo migliaia di persone di tutte le etá che non si stancano mai di lottare e sognare un altro tipo di società.
Da settimane centinaia di migliaia di studenti stanno occupando migliaia di scuole superiori e universitá protestando contro la PEC 55, modifica costituzionale che il governo provvisorio (a mio vedere e di molti altri da ritenersi illegittimo) sta approvando). Questa modifica prevede il congelamento degli investimenti su Educazione e Sanitá per i prossimi 20 anni, con un conseguente ovvio disastro per il Paese. Mi ha lasciato agghiacciato la dichiarazione di vari parlamentari che affermano pubblicamente: chi non ha i soldi non deve studiare! E mi spaventa l´atteggiamento autoritario delle istituzioni, realmente sembra di essere in procinto di una dittatura.
Ma come dicevo questo macabro scenario serve da stimolo per la nascita di realtá che resistono e che credono in una alternativa possibile, riporto di seguito ad esempio la storia di Thiago, 17 anni, uno dei portavoce dell´occupazione dell´Istituto Federal do Rio de Janeiro Campus di São Gonçalo. Inizio subito con una gaffe chiedendogli se potevo definerlo come uno dei coordinatori o leader dell´occupazione e prontamente mi risponde con una doccia di acqua gelata: OCUPAÇÃO NÃO TEM LIDERANÇA, nenhum aluno se coloca a frente. Sou apenas um aluno que está ajudando lá tbm (una occupazione non ha leader, nessun alunno é al disopra di nessuno, sono solo uno studente che sta aiutando). Di fronte a questo tipo di risposta mi rendo conto che la cosa migliore é stare ad ascoltare le necessità e la voglia di cambiamento di questi giovani e di aiutarli nel diffondere le loro idee, quindi a seguire, come promesso a Tiago, riporto la traduzione della sua testimonianza senza modificare una virgola.

" L'Instituto Federal do Rio de Janeiro, nel campus São Gonçalo, si presenta con vari problemi sin dai suoi inizi. Con l´obbiettivo di portare una formazione tecnico-professionale nella regione; la scuola diventò sin da subito un símbolo per la cittá, dato che, sino a quel momento, non esisteva una scuola federale. Subito dopo la creazione, aprossimatamente verso la metà del 2010, é nata la preoccupazione per vari problemi di sicurezza, poiché i dintorni del palazzo, avevano gia ospitato la maggior Crackolândia delle città (luogo di ritrovo dei tossicodipendenti di crack), e ancora le conseguenze di questo sono visibili poiché ospita ancora vari tossicodipendenti. Questa situazione diventa ancora piú preocupante poiche l´istituto non offre alimentazione agli studentii che, passando tutto il giorno dentro la scuola, devono alimentarsi e sono costretti a procurarsene dei bar dei dintorni.
Oggi, nel 2016 sono sorte nuove minacce per il futuro dell´Istituto, per gli studenti i professori e dipendenti.
La PEC 241, attuale PEC 55 é una minaccia al futuro dell´educazione brasiliana, poiché impone un tetto alle spese pubbliche che non corrisponde alla richiesta necessaria per il progresso dell´educazione, che giá é in una situazione precaria nel Paese. L´istituto Federale, é diventato per anni la prova viva nel Brasile che un sistema di educazone pubblico può essere di qualità, lottiamo per garantire i nostri diritti per una scuola superiore più popolare e la garanzia delll´accesso a una educazione di qualità per tutti, ma di fronte alla PEC 55, possiamo concludere che gli interessi della stessa sono contrari ai nostri interessi, perciò la lotta contro questa Proposta diventa necessaria. Vogliono fare in modo che discipline come Sociologia, Filosofia, Pedagogia e Arte non siano più necessarie. La Sociologia e la Filosofia sono riuscite, dopo molte lotte, a diventare materie obbligatorie negli istituti pubblici. Materie che stimolano il dibattito politico dentro le classi, aiutando gli alunni a prendere decisioni come cittadini. Siamo tutti d´accordo che le materie che stanno correndo il rischio di essere eliminate dalla scuola superiore sono essenziali per la formazione politica, etica, civile, culturale ed educativa degli studenti.
L'analisi della situazione politica e gli effetti negativi sulla tutela dei diritti degli studenti che sono state proposte, come le nuove misure governative PEC 241 (PEC 55), della Riforma della Scuola Superiore, ha reso ancora più forte la necessità di lottare tra noi studenti. Abbiamo cercato fino all'ultimo secondo misure ragionevoli per fermarle, ma infine siamo arrivati alla conclusione che l'occupazione del campus era l'alternativa più efficace.
Dopo diversi incontri e assemblee per decidere le condizioni con le quali l'occupazione sarebbe avvenuta abbiamo deciso la data, e la mattina del 24 ottobre, abbiamo occupato il campus.
Qui, all'interno dell´occupazione, non vi è alcuna discriminazione, colore della pelle, sesso o opzione sessuale. Tutti sono trattati allo stesso modo e hanno gli stessi diritti, senza gerarchie, abbiamo adottato una linea orizzontale delle decisioni, al fine di garantire che nessuno si sarebbe collocato al di sopra degli altri.
Noi resisteremo, forzeremo al massimo la nostra occupazione fino a raggiungere i nostri obbiettivi, al contrario di quanto Michel Temer, il presidente illegittimo della Repubblica dice, sappiamo molto bene perché cosa stiamo lottando: per la storia, per il presente e per il futuro dell´educazione brasiliana."
Penso di non dover aggiungere altro. Voglio solo riaffermare che in questo momento dovi i diritti di base sono messi in discussione queste realtá stimolano e danno animo, per queto motivo mi unisco al grido e alla lotta di molti
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I Vostri commenti

Beppe Mecconi
Martedì 15 novembre 2016 alle 09:15:27
Grazie Riccardo, articolo che ci chiarisce un poco la situazione in Brasile, della quale nessuna testata dice nulla!!! Brava Cittadellaspezia

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