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Ultimo aggiornamento: Martedì 06 Dicembre - ore 15.00

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La dura Legge del Goal

Trasferimento e protezione dei calciatori minorenni.

Lo scorso 21 ottobre 2016 il Circolo dei Magistrati della Corte dei Conti ha ospitato a Roma l’annuale giornata di studio sul diritto sportivo promossa dall’Associazione Italiana Avvocati dello Sport, in occasione della Terza Assemblea Annuale dei Soci che ha preceduto l’evento formativo, in collaborazione con il centro studi Sports Law and Policy Centre e la Rivista di Diritto ed Economia dello Sport - RDES.
L’evento si è diviso in due sessioni, la prima dedicata all’analisi della disciplina regolante i trasferimenti dei calciatori minori e la seconda invece incentrata sulla normativa antidoping, due tematiche di stringente attualità, la cui cura e gestione è fondamentale per garantire uno sviluppo socialmente ed eticamente sostenibile dello sport a livello nazionale ed internazionale.
Con l’appuntamento di oggi parleremo della prima parte del convegno in lingua inglese dedicata alla protezione dei minorenni all’interno dello sport che è stata aperta dall’Avv. Salvatore Civale, Presidente dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport, ed ha visto succedersi gli interventi dell’Avv. Maria Cecilia Morandini, Membro dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport e dell’Avv. Christophe Bertrand, Presidente dell’Association des Avocats en Droit du Sport.
L’intervento dell’Avv. Morandini si è incentrato sull’analisi del rapporto tra normativa sportiva e tutela degli interessi e dei diritti dei minori, con particolare riferimento alla normativa della FIFA.
A tal riguardo, si è rammentato come l’attività calcistica nelle squadre giovanili, specialmente quelle europee, rappresenti una opportunità di crescita per i giocatori minorenni in vista di una futura carriera professionistica. Tuttavia le istituzioni calcistiche sia nazionali che internazionali devono garantire che ciò avvenga nel rispetto dei principi riguardanti quanto previsto per il lavoro dei minori.
Come rilevato dall’Avv. Morandini le istituzioni preposte alla tutela dell’infanzia hanno manifestato più volte una certa preoccupazione in merito all’effettivo trattamento cui i minori sono esposti in occasione delle operazioni di trasferimento tra società sportive.
La FIFA è intervenuta già sul tema, imponendo un divieto generale ai trasferimenti dei giocatori sotto i 18 anni, che conosce alcune specifiche eccezioni qualora ricorrano le condizioni espressamente codificate dall’Art. 19 delle FIFA Regulations on the Status and Transfer of Players. Cionondimeno i trasferimenti internazionali di minori sono sottoposti anche al vaglio di una speciale subcommissione in seno al Players Status Committee della FIFA. Maggiore trasparenza è inoltre garantita dalla piattaforma del TMS implementata per tutti i trasferimenti internazionali.

A seguire l’Avv. Christophe Bertrand ha continuato ad analizzare le norme della FIFA e la loro idoneità a proteggere i reali interessi dei minori, sollevando alcuni dubbi sul fatto che un sistema di regole adottate da un’associazione privata svizzera quale la FIFA possa costituire il set di regole più appropriato per disciplinare l’attività di società e giocatori sparsi nel mondo e sottoposti ai regimi giuridici nazionali.
Prendendo spunto dalla esaustiva descrizione delle norme che ne aveva preceduto l’intervento, l’avv. Bertrand ha condiviso alcuni spunti sul tema derivanti dalla propria esperienza professionale in Francia, ove vigono speciali regole in materia di tesseramento dei minori, che richiedono tra l’altro la previa maturazione di un periodo trascorso nel territorio nazionale.
Nel raccontare i casi giudiziari affrontati di fronte agli organi di giustizia sportiva francese, l’Avv. Bertrand ha altresì evidenziato come la rigidità delle regole codificate nei regolamenti applicabili rischia di costituire un ostacolo alla libertà dei singoli, in quanto non sempre in grado di ponderare efficacemente l’obbligo di tutela dei minori, con l’interesse di questi a svolgere liberamente l’attività calcistica per potere eventualmente realizzare la propria aspirazione di divenire professionisti.
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