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Ultimo aggiornamento: Martedì 06 Dicembre - ore 15.00

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Lotteria di beneficenza, il ricavato alle signore di Viale Amendola

Con un pullman carico di amore ed ignoranza, affrontiamo l'inedita trasferta di Benevento con l'entusiasmo e la passione di sempre.
La concentrazione di materia grigia, presente per l'occasione, trasforma il lungo viaggio in una specie di congresso in movimento, dove si dibatte sugli argomenti più disparati, dalla vita oltre la morte passando per la rigida posizione della chiesa sull'uso della pillola anticoncezionale, che mal si concilia, secondo alcuni, con il diritto costituzionalmente garantito di venire dentro senza quell'insopportabile stress di poter aumentare il tuo stato di famiglia.
Per quanto paragonare l'integrità teologica di Benedetto XVI alla vagina possa risultare irrispettoso nei confronti di tutti coloro che in buona fede professano l'antico culto della figa.
Qualcuno, sorprendentemente, eccede con la degustazione di alcolici. Al termine della trasferta, i succhi gastrici rimasti nel corridoio del pullman sono stati raccolti in una ampolla che verrà esposta ai fedeli prima di ogni partita come il sangue di San Gennaro.
Per allietare il viaggio, è stata organizzata una lotteria, il cui ricavato è stato destinato in beneficenza alle nigeriane di Viale Amendola.
Per dovere di cronaca, ho vinto io.
Dopo questo inaspettato colpo di fortuna, arriviamo allo stadio bello freschi e pimpanti; ci sistemiamo nel settore ospiti e facciamo il nostro dovere.
Per quanto riguarda la partita, sono certo che l'avete vista meglio voi.
Lo Spezia si butta via, perché dopo un ottimo primo tempo in cui è mancato il giusto cinismo, lasciamo al Benevento l'intera seconda frazione, dopo che Nenè ci fa toccare il picco di blasfemie facendosi espellere ingenuamente.
Perdiamo 1-0 e ci rimaniamo un po' così.
È come flirtare con una ragazza che ti piace.
Le mandi i messaggini per sondare il terreno, fai il brillante, la corteggi e migliori persino la tua igiene personale pur di portarla a prendere un aperitivo.
Ma quando capisci di avere di fronte un fortino tutt'altro che inespugnabile, quando comprendi che davanti a te c'è una fanciulla che ha visto più uccelli di un bracconiere sull'Appennino, beh, devi tirare fuori quel briciolino di cinismo in più.
Dopo tutta la fatica che hai fatto per nascondere la tua natura di superficiale ipocrita qualunquista e se vuoi veramente compensare, al meno in minima parte, i € 15,00 che hai speso per quei due spritz di merda, alla fine devi buttarlo dentro.
Devi dare concretezza alla tua manovra, devi dare un senso ai tuoi sacrifici violando l'intimità dell'ormai traballante difesa che hai di fronte.
Devi essere un killer d'area di rigore, quindi devi smetterla di perdere tempo a convincerla che avete un sacco di cose in comune e di quanto sia stato difficile anche per te superare lo shock per la morte di Derek di Grey's Anatomy.
Devi armare il tuo piccone e aggredire la parete vaginale come un muratore rumeno appena assunto in nero.
Devi violare tutte le risoluzioni Onu dei miei coglioni e portare un po' di democrazia nella sua vagina.
Non guardatemi così. Quando sei reduce da diciotto ore di pullman, fare delle metafore decenti è difficile.
Resta il fatto che questo, secondo le linee guida di un vero vincente, rappresenta il protocollo che devi seguire se vuoi portare a casa i tre punti.
Le aquile, invece, anche oggi si dimostrano ancora sessualmente insicure e, al netto delle sviste arbitrali, probabilmente non ancora mature per pensare in grande.
Ma va bene così.
Come quando mia figlia sporca le pareti con i pennarelli.
La puoi sgridare, ti puoi innervosire quanto vuoi, la puoi rimproverare finché non si mette a piangere nell'angolino più lontano della stanza.
Ma basta rivederla sorridere, basta un istante, per dimenticare tutto.
La sconfitta è solo una condizione mentale. Chi è veramente innamorato di qualcuno o di qualcosa non perde mai.
Proprio come noi, che siamo quelli del sempre e comunque, che inseguiamo le note della nostra passione come un bambino che ascolta una melodia che non finisce mai.
E' come partecipare ad una lotteria in cui esce sempre il solito numero.
Il nostro numero.
Quando sei innamorato, con buona pace di tutti, esce sempre quello.
Proprio come questa volta e la prossima ancora.
Finché esaurimento non ci separi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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