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Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Settembre - ore 12.07

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Migliore e quell'espressione che ho io quando piscio sull'asse del water

In occasione della nostra seconda trasferta consecutiva, questa volta in terra umbra, il nostro gruppo si aggrega al pullman organizzato dal cuore pulsante della curva al fine di garantire un livello di materia grigia sufficiente per risolvere la crisi mediorientale.
I dibattiti sulla letteratura finlandese e sulla filosofia del diritto sono impegnativi ma rendono il lungo viaggio piacevole e vivace.
Giunti a Terni una manciata di minuti prima dell'inizio, dopo aver esibito lauree, biglietti e tessera del tifoso, ci posizioniamo nel secondo anello del settore ospiti in poco più di un centinaio.
Lo Spezia raccoglie il terzo pareggio consecutivo e lo fa dopo aver accarezzato la goduria del colpaccio.
Dopo il gol di Baez, la Ternana ci raggiunge dal dischetto a dieci dalla fine, a causa di un' intervento sciagurato di Migliore, che rimane a guardare l'arbitro allo stesso modo con cui guardo mia moglie quando mi riprende perché c'è del piscio sulla ceramica del water.
Inarco le spalle, allargo le braccia e la guardo con gli occhi spalancati mentre una sottile smorfia modifica i lineamenti del mio viso fino ad assumere un'espressione alla "cazzo vuoi da me??".
In realtà, il rigore realizzato da Avenatti è sacrosanto e ci rispedisce sul pullman con il solito punticino in tasca e con un profondo senso di frustrazione nelle mutande.
Per lo meno fino a quando le ho indossate.
Limonare allo sfinimento e maturare un'invidiabile erezione senza poi guidare la tua formula 1 oltre la bandiera a scacchi rappresenta un disagio che solo un uomo sessualmente attivo può comprendere appieno.
Ovviamente questo paragone non è altro che un bieco tentativo di associare argomenti di ben diversa drammaticità.
E comunque so già a cosa state pensando e sappiate che non ci casco.
Non intendo soffermarmi sulla masturbazione anche oggi; sarebbe come ammettere che anche stavolta abbiamo visto una partita di merda e che il ricorso a continue quanto scontate metafore sessuali rappresenta l'unico modo per sopperire ad una ormai cronica carenza di argomenti alternativi.
Tuttavia, non si può nemmeno trascurare che questa considerazione mal si concilia con la mia innata attitudine a battermene il belino.
Quindi, dopo averci riflettuto a lungo, credo che continuerò con le metafore sessuali, ma solo per una questione di coerenza.
C'è in gioco la mia onestà intellettuale.
E comunque credo che non mi masturberò più; da quando ho appreso dell'aspra condanna delle pratiche erotiche da parte del Vaticano, non riesco più a non sentirmi in colpa.
Quindi sto seriamente valutando di smettere.
Se non altro mentre scrivo questo pezzo.
Però proviamo a riflettere un secondo. Se davvero dio non avesse voluto che mi masturbassi, di certo non avrebbe creato "Non è la Rai".
Non considerare le gravi ripercussioni del rapporto conflittuale tra la pratica del coito interrotto e la morale religiosa sarebbe una grave manchevolezza, così come trascurare una ragazza del nostro pullman a vomitare nel piazzale dell'autogrill, a causa di un tasso alcolemico di poco superiore allo spread, costituirebbe una grave omissione di soccorso.
Per quanto abbiamo già avuto modo di spiegare la nostra versione alla polizia stradale.
Ad ogni modo, ci lasciamo alle spalle anche questa trasferta, sempre consapevoli di aver fatto il nostro, perché noi siamo quelli del comunque vada, quelli del sempre e comunque.
Consapevoli che amore e sofferenza sono la faccia della stessa moneta, quella che lanci per aria per tentare la sorte e che cade quasi sempre dalla parte sbagliata.
Ma poco importa signori, perché qui si parla pur sempre di amore.
E in amore la fortuna non esiste.
Si ama senza se e senza ma. È come una condanna.
E allora continueremo a lanciare per aria la nostra monetina.
Ci basterà vederla roteare ancora, emozionandoci ogni volta come fosse la prima.
Noi saremo sempre lì sotto, uno fianco all'altro, con le braccia al cielo e con la sciarpa al collo.
Alla prossima.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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