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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Febbraio - ore 14.52

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fiorinoscritto

Tu che dici che ti piace l'arte

Mi rivolgo a te, spezzino medio, a te che per sentirti un po più colto, un po più umano e un po più giusto, ogni tanto prendi il treno o la macchina per andartene a Genova, a Firenze, ogni tanto a Milano o a Roma, per visitare l'ultima mostra del secolo, l'ennesimo specchio per le allodole che ha per titolo qualche super-nome della storia dell'arte (Van Gogh, Picasso, Vermeer, Kandinskij ecc.) e come sottotitolo "e il suo tempo", "e i suoi amici", "e i suoi colleghi" ecc.
Mostre che di certo è sempre bene visitare, dato che i prestiti provengono dalle collezioni di tutto il mondo, ma che spesso e volentieri sono delle mere operazioni commerciali per richiamare il maggior numero di visitatori con il minor numero di opere titolari.

Ma al Museo Lia, quello in via del Prione, ci sei mai stato?
Sai perché te lo chiedo? Perchè è una delle collezioni private più importanti d'Italia, che dall'antichità al '700 raccoglie una vasta gamma di opere di prima scelta, acquisite nel corso di decenni dal colto e raffinato Ingegnere Amedeo Lia (recentemente scomparso) sotto la continua e scrupolosa supervisione dell'amico Federico Zeri, il più brillante storico dell'arte italiana (suoi sono i testi del catalogo di dipinti del museo). La collezione, articolata in tredici sale, comprende circa 1200 opere di grande varietà, dall’epoca classica, al tardo antico, al Medioevo e per finire al XVIII secolo. Sono conservati dipinti, miniature, sculture in bronzo, rame, avorio, legno, vetri, maioliche, oggetti d’arte che documentano il gusto e la cultura dell’arte in Italia e in Europa.
Solo per citare qualche pittore: i Lorenzetti, Foppa, i Vivarini, Benedetto Bembo (attualmente in prestito per una mostra a Milano), il Giampietrino, Lucas Cranach, Tiziano, Tintoretto, Giovanni Cariani, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Grechetto, Salvator Rosa, Van Wittel, Canaletto, Francesco Guardi, Fra Galgario ecc.


Oggi è uscito un sole che per i prossimi sei mesi difficilmente si lascerà intimidire dalle idrometeore. Lo sai cosa potresti fare sabato o domenica, dopo una bella passeggiata al molo pro-digestione? Potresti andartene al Museo Lia e vederti intanto la mostra dei disegni della collezione Lia, che terminerà proprio domenica 7 aprile, una mostra piccola ma densa, che concentra cinque secoli di capolavori del disegno, dalle cinquecentesche opere di Luca Cambiaso (pittore genovese che era giunto ad una sorta di cubismo circa quattrocento anni prima di Picasso) allo strepitoso pastello di Renoir, passando per Raffaellino dal Colle (il più degno epigono della bottega di Raffaello) e William Turner.
Non saresti nemmeno il primo a farlo, viene gente da tutto il mondo..
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