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tantoneghevenoandae

Barattare una gita all'acquario per una trasferta? Pronto a convivere con uno storione

Chiedo scusa se non sono riuscito ad andare a Crotone ma dopo l'indagine che ha portato al recente sequestro di bombolette spray, barattoli di vernice, pennelli e carta igienica nel presunto covo segreto degli ultras, non mi sentivo più al sicuro.
Il reato ipotizzato è "Bricolage abusivo".
Il Brico center si è già costituito parte civile.
Quindi ho preso tutta la mia giacenza di pastelli colombiani e con mia figlia siamo scappati all'estero.
Ora lei vive in Svizzera sotto falso nome e si guadagna da vivere con il contrabbando di striscioni offensivi ed inopportuni.
Io sono tornato a casa, ma la storia della carta igienica proprio non mi è andata giù.
Per sicurezza, adesso, per pulirmi il culo uso solo la carta dei quotidiani.
Poi trovo curioso che in una ex caserma, ridotta a poco più di un rudere dove giacciono, da tempo immemorabile, carcasse di veicoli e detriti di ogni genere, ciò che preme puntualizzare è la presenza di inaccettabili scritte contro le forze dell'ordine su quel che resta delle mura dello stabile.
Che è grossomodo l'equivalente giornalistico di un articolo in cui si premette che se è pur vero che Alberto Stasi ha brutalmente massacrato la propria donna, ciò su cui va riposta la più totale indignazione è che non è in regola con l'Imu.
Viviamo in un paese in cui si scende in piazza al grido "je suis charlie", in nome di quel sacrosanto diritto di manifestare la propria libertà di pensiero, quando per esporre uno striscione allo stadio devi chiedere il preventivo assenso alla prefettura di competenza, rischiando il Daspo in caso di trasgressione.
Da un lato la criminalità è ad un livello tale che non puoi permetterti di passeggiare da solo in Piazza Brin, dall'altro le forze dell'ordine organizzano blitz in ruderi abbandonati per sequestrare materiale reperibile in una qualsiasi scuola materna.
E voi?
Il mondo cade a pezzi ed il massimo che sapete fare è cambiare la foto del vostro profilo su Facebook.
Il nostro paese assiste passivo ad una vera e propria fuga di cervelli all'estero ma in compenso i vostri culi sono ben piantati davanti al pc e per di più a leggere le cazzate che scrivo.
Come vi fa sentire questo?
Non dovete rispondere, è una domanda retorica.
L'unica vera rivoluzione che vi ho visto fare è il cambio armadio in vista della bella stagione.
Cosa che mi auguro abbiate già iniziato a fare, se posso permettermi.
L'industria dell'ipocrisia è una macchina estremamente complessa, e voi per primi ne lubrificate i suoi delicati ingranaggi con le vostre dosi di vasellina, che conservate patetici nella dispensa del vostro subinconscio come capsule della Nespresso.
Ma va bene così perché in fin dei conti siamo tutti ipocriti menefreghisti nonché moralisti con il culo degli altri.
Ma sapete qual è la differenza tra me e voi, a parte un pisello di dimensioni che non definisco imbarazzanti solo perché questo pezzo lo sto scrivendo io?
La consapevolezza, signori.
Ipocrita menefreghista in tutto e per tutto ma nella piena fierezza e consapevolezza di esserlo.
Battersene il belino va bene, purché questa regola valga a 360 gradi.
Credo che si chiami onestà intellettuale, o forse demenza senile.
Chi può dirlo?
Ad ogni modo, ciò che conta è che le Aquile continuano la serie positiva e si portano a casa un punto pesantissimo che ci mantiene nelle zone nobili della classifica.
Della partita non posso dire nulla, perché commentarla senza averne respirato l'essenza dalla curva, non ha alcun senso.
Posso solo esaltare la presenza dei soliti innamorati che hanno affrontato una trasferta logisticamente complicata come una giornata intera all'acquario di Genova dove hai portato moglie e figlia come contentino per essere andato in trasferta a Cagliari.
Ma sì, cosa volete che sia lanciare noccioline a qualche mammifero marino sradicato dal proprio habitat naturale per biechi scopi commerciali, in cambio di qualche trasferta.
Sarei ben disposto ad ospitare uno storione nella mia vasca da bagno, pur di seguire lo Spezia ovunque.
All'occorrenza potrei anche mettermi una gonna con parrucca bionda e trasformarmi in una Licia Colò, pur di andare a Vicenza la prossima settimana.
Badate bene però, perché improvvisa come una sveltina, prima di Vicenza ci aspetta un'altra partita.
Sapete com'è la vita sessuale di coppia dopo il matrimonio o dopo aver avuto un figlio?
Certo che lo sapete.
È esattamente come questo campionato.
Nel senso che godi una volta a settimana. A volte ti tocca in posticipo, altre in anticipo.
Occasionalmente ci scappa qualche turno infrasettimanale ma siamo seri, la media è quella.
Ebbene martedì sera ci tocca aumentare lo dosi di zabaione perché al Picco arriva il Pescara.
Nella speranza di non fare cilecca, ci vedremo li.
Temo che arriverò a partita iniziata perché prima sarò impegnato con i ragazzi di Greenpeace per manifestare contro la violenza sessuale sui cetacei.
Il solo pensiero che ci sia gente che si incula le balene mi da il voltastomaco.
A meno che non siano consenzienti, è' ovvio.
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