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Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Gennaio - ore 10.46

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E i mugugnoni rimasero dietro le transenne delle loro connessioni internet

Che fine hanno fatto i mugugnoni di questa fava*?
Sembra ieri che ve ne stavate davanti ai vostri portatili con addosso la maschera di "V per vendetta" a contestare Volpi e company e adesso vi ritrovo paciocconi e gioiosi mentre cercate di convincere vostro padre a comprarvi l'abbonamento a Sky Calcio per non perdervi nulla di questo finale di stagione.
Ammettetelo che vi sentivate un po' come il Ferguson della situazione, quando siete corsi su Facebook a bacchettare tutto l'organigramma societario per le sciagurate scelte di mercato e per aver silurato Bjelica.
Già vi vedo, facinorosi e ribelli, mentre da dietro le transenne di Fastweb esperite la violenza dell'ultras da tastiera più telefono fisso a 18 euro al mese.
Alzatevi tutti in piedi, signori.
Anche il Novara soccombe e per fare sì che questo accada è stato sufficiente attendere il settimo minuto, laddove Calaiò, sollevatosi da terra come uno spiritello dispettoso, rovesciava in rete un cioccolatino di Migliore.
Che ci crediate o no, siamo terzi in classifica e quindi in piena corsa per un obiettivo che fino a qualche tempo fa era inimmaginabile persino per chi fa del commercio e dell'uso di anfetamine ed altre sostanze psicotrope una forma di artigianato locale.
Come ad esempio il mio nutrizionista di fiducia, un marocchino con studio professionale nel Quartiere Umbertino e di cui non posso indicare il numero civico perché ora non ricordo con esattezza quale abitazione popolare abbia attualmente occupato abusivamente.
I suoi clienti lo chiamano "kinder sorpresa" perché alla carica delle droghe tradizionali unisce l'energia del latte in polvere.
Ad ogni modo, nemmeno lui poteva immaginarsi uno scenario così entusiasmante.
E allora mi guardo la classifica e sorrido beffardo come un nullatenente davanti all'ufficiale giudiziario, perché ripenso a quando iniziai a frequentare colei che successivamente diventò mia moglie, ovvero in un epoca in cui una irreversibile crisi societaria culminava nel fallimento che spingeva le Aquile nell'inferno dei dilettanti.
Ricordo che in quel periodo, l'aspetto più noioso di mia moglie è che pretendeva che le dicessi cose assurde mentre facevamo sesso, quindi, il più delle volte, prima di farlo, le raccontavo che lo Spezia avrebbe lottato per andare in serie A.
Le sussurravo languido qualche frase nell'orecchio, accompagnandola con impercettibili sussulti dei fianchi e, trascorso qualche secondo, premevo con il bacino urlando "è la A che noi vogliamo".
In maniera ritmica.
Per una quindicina di minuti.
Dopodiché, una volta arrivati a quel punto io mi mettevo a guardare la TV e lei prendeva il vibratore.
Naturalmente, con il passare del tempo, finì con l'innamorarsi, immaginando un futuro insieme e cominciando a coltivare progetti sempre più ambiziosi.
Sto parlando di Volpi.
Il cuore di mia moglie, invece, non era altro che un'arida terra depredata dalla più totale sfiducia nell'altro sesso ed io vi giungevo presuntuoso ed inaffidabile come lo Spezia di Stringara.
Più guardo la classifica e più mi convinco che questa squadra merita quel sostegno costante ed ignorante che ho percepito in curva con il Novara e lasciate che vi faccia una raccomandazione.
Avete presente quando una coppia decide di avere figli?
Chi ci è passato saprà certamente di cosa parlo e non è certo roba su cui si può scherzare con leggerezza; tuttavia, mi sia consentita, ogni tanto, qualche metafora sessuale.
A partire dal momento in cui decidete di avere un figlio, tutto ciò che rappresenta erotismo, improvvisazione e complicità di coppia diventa solo un lontano ricordo e viene temporaneamente riposto in un cassetto come del denaro cash quando vedi entrare un finanziere nel tuo ufficio.
Perché a quel punto entra in gioco una componente fino a quel momento a voi sconosciuta, ovvero quella curiosa dinamica del corpo umano che gli esperti chiamano "fertilità della donna".
In due parole, senza volervi annoiare troppo con superflui tecnicismi che possano farvi comprendere questo meccanismo nella sua infinita complessità, significa che potete trombare solo quando i pianeti sono allineati in un certo modo, l'umidità vaginale è contenuta e la costellazione di Orione è visibile ad occhio nudo.
Il tutto ovviamente, non prima di aver estirpato un olivo quale simbolo di vita e di pace.
Ogni volta che facevamo sesso mi sentivo così in colpa che andavo in piazza Verdi a piantare un pino.
Ora vi chiederete cosa c'entra tutto ciò con una partita di calcio.
Ebbene molto più di quanto possiate immaginare.
Perché nell'arco dei 90 minuti non si può scegliere quando e come godere.
Devi aspettare il momento, che può anche non arrivare, beninteso.
Ma quando arriva devi farti trovare pronto e concentrato come un soldatino in prima fila durante l'assalto alla baionetta.
Quando la tua donna ti informa, in maniera nemmeno troppo garbata, mentre sei al lavoro, sull'autobus o magari in fila alle poste, che è arrivato il "momento fertile", beh, ti conviene montare in sella alla tua ridicola erezione e tornare a casa alla velocità della luce.
Se non vuoi farla incazzare, si intende.
E non importa se con una mano ti fa una sega mentre con l'altra controlla su google le posizioni migliori per favorire la fecondazione.
Sei li solo per fare il tuo dovere, in nome di quel sentimento che si chiama amore.
Vivere la curva è qualcosa di simile, seppur con le dovute proporzioni, nel senso che non c'è nessuna donna isterica che mi rimprovera di quanto posso essere sessualmente inadeguato.
O quantomeno non nelle ultime trasferte.
Ad ogni modo, chi viene in curva deve entrare nell'ottica di dover servire undici uomini in maglia bianca, nel bene e nel male, in salute e in malattia.
Sostenerli nelle difficoltà ed esaltarli nella vittoria.
Questo è il nostro dovere, la nostra croce e la nostra delizia, perché la vera passione non conosce classifica né categoria ma va semplicemente vissuta.
Senza se e senza ma.

* termine medico comunemente utilizzato dall'alta borghesia di La Spezia e provincia per indicare l'organo genitale maschile
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