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Ultimo aggiornamento: Sabato 22 Settembre - ore 17.46

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I 9 tipi di viaggiatore che rischi di trovare in giro per il mondo

Che viaggiate per conoscere il mondo o voi stessi, che giriate il mondo alla ricerca del vostro posto o che siate convinti che il mondo è il vostro posto, in ogni viaggio che intraprenderete troverete sempre compagni di avventure di ogni tipo che arricchiranno la vostra esperienza. Oppure che la disturberanno irrimediabilmente.
"Sì viaggiare, evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure, gentilmente senza fumo con amore“, cantava Battisti, lo stesso, però, che dicendo anche “Non piangere salame dai capelli verderame”, ha comunque necessità di essere preso con le molle, rimettendo in discussione la veridicità delle parole “senza fumo“.

Quella delle paure però è vera, perché viaggiando si corre incontro a una delle più grandi paure umane, quella dell’ignoto, andando a colmare lacune di conoscenza che possono essere anche causa di forme di discriminazione.

Dunque il viaggio come conoscenza, come ricerca esteriore e interiore, per comprendere se davvero alla fine esista una corrispondenza tra questi due piani: ecco a voi i nove viaggiatori che se viaggi zaino in spalla e soprattutto da solo, rischi di trovare in giro per il mondo.

1) L’iperorganizzato
L’iperorganizzato che ho conosciuto è colui che sa dove e quando andrà a dormire e a mangiare, quanti giorni si fermerà in un luogo e che alla domanda “che giro fai?” riesce a rispondere tranquillamente senza iniziare a sudare freddo, a strabuzzare gli occhi o ad avere reazioni simil- epilettiche che lo costringano a sdraiarsi con i piedi in alto e una cintura in bocca affinché non ingoi la lingua. Non viaggia mai da solo e soprattutto costringe i suoi sottoposti compagni di vacanza a rispettare una tabella di marcia prefissata. È il tipo di traveller che trovi nelle grandi città e difficilmente proverà l’esperienza di assaggiare del peyote nel cuore del deserto del Chihuahua senza sapere come ci sia finito.

2) L’ansioso
L’ ansioso nel preparare la valigia parte dai farmaci, non manca mai di comprare bustine trasparenti per il bagaglio a mano in cui inserirà liquidi per l’esatto quantitativo di ml richiesto e sceglie i suddetti bagagli a seconda delle misure indicate dalle varie compagnie aeree e non dalla comodità. Si inietta con svariati mesi d’anticipo i vaccini adeguati ed è informato sulle varie profilassi da effettuare in caso di bisogno, salvo poi, in effettivo caso di bisogno, essere troppo preso dall’ansia per ricordarsene: è l’ideale compagno di viaggio dell’iperorganizzato, lo si trova nei grandi centri che offrano almeno un ospedale universitario o nei paesi con un’adeguata copertura sanitaria.

3) Lo sballato
Da esterno questa è una delle categorie più moleste che possiate incontrare, ma se fate parte del gruppo per voi dev’essere senz’altro una figata. Sono quelli che scelgono le location solo in base al numero di f**a che possono trovare, che misurano i locali in base alla lunghezza dei cocktail e che sono capaci di consumare litri di bevande zuccherine per una settimana e tornare dimagriti e senza un ricordo che sia uno della vacanza; come un risveglio da un lungo coma, insomma. Ah, li trovi a Ibiza, off course, e in qualche isola greca di cui non ricordano il nome.

4) Il campeggiatore
Il campeggiatore è quello che vuole fare trekking con tenda appresso, che preferisce la bici alla jeep o al pullman o, in extremis, il camper.
Lo stesso che non capirà mai perché chiudersi in un albergo o in una guest house quando puoi dormire sotto il cielo stellato. Quello che “perché mangiare fuori quando ho un fornelletto e tanto fuori ci siamo già?“. Il medesimo viaggiatore che se c’è un modo facile per arrivare da A a B e uno utilizzato solo da pastori durante la transumanza, sceglierà senz’altro di svegliarsi circondato da bestiame che gli rumini il resto della cena e possibilmente nel mezzo del nulla. Lo trovi negli ostelli, disidratato e malnutrito dopo una settimana passata nelle condizioni peggiori che possiate immaginare e dopo la quale non ti viene in mente altro che chiedere “ma perché?!“.

5) Il gipsy
Il gipsy è quello del punto uno a terra con la cintola nella bocca perché hai osato chiedergli “che giro fai?“. Deambula per lo più scalzo, in autostop e con un micro zainetto per sei o sette mesi. Si inserisce nelle popolazioni dei luoghi tribali in cui viaggia come se fosse lì da sempre, mangia solo piatti tipici e per lo più vegani e ti chiedi come riesca ancora a stare in piedi dopo aver salito tre gradini.
È’ quello da farsi subito amico, perchè è esperto dei luoghi e dei posti migliori per mangiare: basta evitare quelli dove si ciba di solito lui. Lo trovi nelle mete tipiche dei frikkettoni e di chi è alla ricerca di se stesso.

6) Il tecnologico
Il tecnologico è quello che prima della partenza si procura tutti i nuovi materiali in fatto di; carica batterie da viaggio, batterie di supporto e/o mini generatori a pannelli solari per riprendere e fotografare ogni istante della giornata. A seconda della sua passione primaria lo vedrete girare con zaini immensi dedicati alle strumentazioni per campionare i suoni delle ranocchie della foresta pluviale peruviana, il canto del grillo alla luna del solstizio d’estate e finezze del genere che non serviranno mai a nessuno.
Lo possiamo trovare ovunque alla ricerca di posti senza troppo vento in cui il suono “rimanga pulito e non si espanda troppo”. Ovvero preferibilmente in una sala di registrazione.

7) La guida turistica
La guida è il tipico personaggio che si documenta sugli ultimi cent’anni di storia del luogo in cui andrà in vacanza, compra o consulta almeno tre edizioni della Lonely Planet e ti racconta il come e perché possiamo trovare tal tipo di architettura edilizia anche nelle grotte di Frasassi. È forse la persona ideale per una scampagnata, ma se viaggiate con lui più di tre giorni è sempre consigliato portarsi dietro del cloroformio per i casi di estrema necessità, o in alternativa impiantarsi una capsula di cianuro nei molari.
Non lo trovate nelle capitali, dalle quali è stato bandito per molestia nei confronti delle guide turistiche, ma tenderà a tirarvi delle trappole attirandovi in qualche museo o complesso di templi fingendosi una persona comune.

8) Il salutista
Il salutista è colui che non rinuncerà mai al suo jogging mattutino, allo yoga e soprattutto non potrà fare a meno di farvi un rapido calcolo delle calorie del piatto che state per mangiare, cercando così di limitare la vostra esperienza godereccia nel provare piatti dai nomi esotici e rigorosamente fritti. Lo trovate nei posti dove poter sfoggiare i propri muscoli su lunghissimi moli in riva al mare, dove potrà incontrare altri simili con i quali passare il tempo a correre dietro a frisbee e a annusarsi il sedere a vicenda.

9) L’israeliano
L’israeliano è una categoria che devo mettere a parte, in quanto viaggia in comitiva: giovani che alla fine del servizio militare decidono di partire tutti assieme per uno o due anni. Questa nuova specie di travellers si stanzia in luoghi per mesi, tempo adatto a insegnare agli autoctoni l’hebrew sufficiente a ordinare piatti tipici israeliani, interagiscono raramente con altri turisti e tra tutti i viaggiatori sono i più sorridenti che possiate trovare. Anche se con un anno di vacanza davanti, sorriderei persino io che non sorrido mai.
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