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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Novembre - ore 20.29

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Teatro Civico (La Spezia)

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M A C B E T T U
di Alessandro Serra tratto dal Macbeth di William Shakespeare
Regia, Scene, Luci, Costumi: Alessandro Serra con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino
Traduzione in sardo e consulenza linguistica: Giovanni Carroni
Collaborazione ai movimenti di scena: Chiara Michelini
Musiche: Pietre sonore Pinuccio Sciola
Composizioni pietre sonore: Marcellino Garau
Produzione:Sardegna Teatro, Compagnia Teatropersona, con il sostegno di Fondazione Pinuccio Sciola | Cedac Circuito Regionale Sardegna
Lingua: Sardo con sovratitoli in italiano
Riconoscimenti:Miglior Spettacolo UBU 2017 Premio ANCT 2017 (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro)
Durata: 1 ora e 30 minuti, senza intervallo

Macbettu di Alessandro Serra s’incunea in un crocevia: da un lato le intuizioni geniali del Macbeth di Shakespeare, dall’altra l’ispirazione del regista di fronte al Carnevale barbaricino.

Della vicenda scespiriana si recupera l’universalità e la pienezza di sentimenti, millimetricamente in bilico sul punto di deflagrare. Di fronte ai carnevali sardi una visione: uomini a viso aperto si radunano con uomini in maschere tetre e i loro passi cadenzano all’unisono il suono dei sonagli che portano addosso.

«Quell’incedere di ritmo antico, un’incombente forza della natura che sta per abbattersi inesorabile, placida e al contempo inarrestabile: la foresta che avanza»: così Serra descrive la suggestiva ascendenza da cui è scaturito il suo lavoro di contaminazione.

Macbettu traduce – e volontariamente tradisce – il suo riferimento testuale, valica i confini della Scozia medievale per riprodurre un orizzonte ancestrale: la Sardegna come terreno di archetipi, orizzonte di pulsioni dionisiache.

La riscrittura del testo operata dal regista, trasferita poi in limba sarda da Giovanni Carroni, guarda a una interpretazione sonora: gli attori sulla scena – uomini, come da tradizione elisabettiana – decantano una lingua che è pura sonorità, si allontanano dal giogo dei significati per magnificare il senso.

Ingresso (prevendita € 1)
I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 15 – ridotto € 12 – Scuole e Istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 6
II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 12 – ridotto € 10 – Scuole e Istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 5
II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 10 – ridotto € 8 – Scuole e Istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 5
I biglietti vanno ritirati non oltre una settimana prima dello spettacolo
Spettacolo in abbonamento




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