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La recensione: "Che tu sia per me il coltello" di David Grossman

La recensione: "Che tu sia per me il coltello" di David Grossman

- “Amore è il fatto che tu sia per me il coltello con cui frugo dentro me stesso”.
Da questa frase, che Kafka scrive a Milena, Grossman riprende il titolo per questo libro a struttura epistolare.
Più di un libro, emozioni e sentimenti in una storia d’altri tempi che racconta con estrema “meraviglia” di Yaris e Miriam, di due sconosciuti che si uniscono in un rapporto fatto solo di parole su carta.

In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che con un gesto quasi impercettibile - si stringe nelle braccia - sembra volersi isolare dagli altri. E' un gesto che lo commuove e lui, Yair, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo, ma esclusivamente epistolare.
Più che una proposta è un'implorazione, e Miriam ne resta colpita, forse un poco sedotta. Accetta anche se spera di trasformare le parole in fatti, perché quella in cui lei crede è un'intimità assoluta. Un mondo privato si crea così fra loro, ognuno dei due offre all'altro ciò che mai avrebbe osato dare ad alcuno, e in questo processo di svelamento Yair e Miriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani, e la sensualità che si nasconde nelle parole.
E' una scoperta lenta e dolorosa. Perché Yair - istintivo, spaventato, infantile - nel concentrarsi su se stesso e nel preoccuparsi del proprio fascino, non riesce a capire ciò che Miriam gli sta raccontando per davvero. Solo col tempo si accorge che ognuna delle lettere di questa donna, così generosa nel ricevere e nel dare, racchiude qualcosa di assolutamente inatteso: lei si rivela una creatura di singolare intensità, che ha sofferto, ha lottato, e per questo può condurlo a una svolta nella sua vita interiore. Soltanto lì Yair a poco a poco si ritrae per fare emergere la straordinaria figura di Miriam.
"Che tu sia per me il coltello" è il ritratto di due persone che, nel condividere la parte nascosta di se stessi, inventano un mondo e il linguaggio per esprimerlo. Un romanzo avvolgente e "impudico" in cui uno dei più grandi scrittori contemporanei costringe il lettore a mettersi a nudo, e mostra a ognuno di noi quanta strada bisogna percorrere per vincere la paura e arrivare a toccare liberamente, con pienezza, l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.

La solitudine interiore che imprigiona entrambi i personaggi è ciò che li spinge ad aprirsi, ad abbandonarsi l’uno all’altro senza conoscersi, esprimendo desideri che svelano un’estrema sensualità proprio perché impossibili da realizzarsi. Ed è questa impossibilità che accresce dentro di loro la consapevolezza che i momenti più belli sono quelli che non hanno mai vissuto, dove l’attesa è più bella e piacevole della realizzazione stessa.
Romanticismo ed emozioni che si esprimono attraverso la scrittura, in questo sta la vera meraviglia di questo libro dove proprio la scrittura è protagonista, rifugio da una realtà in cui pensieri, paure, incertezze ed entusiasmi spesso non possono essere portati in superficie.
L’autore inventa due personaggi raccontandoli attraverso le parole, con una sensibilità fuori dal comune; unione emozionale e romantica che conferisce un eccezionale intensità ad un libro nella sua essenza raccontato e rinchiuso nella necessità di essere soltanto scritto, confidato alla pagina, confinato alla scrittura.
Ben raccontato da entrambi i punti di vista unica pecca può essere vista in una “lentezza” tipica del genere epistolare che però non priva il libro della carica emozionale che spinge il lettore, pagina dopo pagina, ad immedesimarsi nei protagonisti.

Biografia
David Grossman, nato a Gerusalemme il 25 gennaio 1954, è un autore israeliano di romanzi, saggi e letteratura per bambini, ragazzi e adulti, i cui libri sono stati tradotti in numerose lingue.
Ha studiato filosofia e teatro all’Università Ebraica di Gerusalemme, è considerato tra i più grandi scrittori e romanzieri contemporanei, noto per il suo stile semplice ed avvincente.
E’ autore di: Vedi alla voce: Amore (1988), Il libro della grammatica interiore (1992), Ci sono bambini a zig-zag (1994), Qualcuno con cui correre (2002), Col corpo capisco (2004), Il sorriso dell’agnello (2005), A un cerbiatto somiglia il mio amore (2008).
Attualmente vive a Mevasseret Zion, vicino Gerusalemme. È sposato ed è padre di due figli, Jonathan e Ruth; un altro figlio, Uri, è morto nell'estate del 2006 durante la guerra del Libano.

TITOLO: “CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO”
TITOLO ORIGINALE: “????? ?? ?????”
AUTORE: DAVID GROSSMAN
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: 8,80 €

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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