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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Giugno - ore 14.16

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Pulizie dei fossi, Finanza sequestra un'area

Intervento nei giorni scorsi a Castelnuovo, Acam Acque si difende. L'opposizione chiede spiegazioni al sindaco.

Pulizie dei fossi, Finanza sequestra un´area

Val di Magra - I consiglieri di opposizione guidati da Euro Mazzi hanno presentato un'interpellanza al sindaco di Castelnuovo Magra in merito all'intervento della Guardia di Finanza che nei giorni scorsi ha portato al sequestro di un'area interessata da operazioni di pulizia da parte di Acam Acque nel Fosso Maestro di Prada. Nel terreno privato in questione erano stati infatti appoggiati i materiali tolti dal canale in attesa di essere rimossi.
Dopo aver ricevuto la notifica del decreto di sequestro da parte dalla Procura della Repubblica la società in una nota aveva spiegato: “la Società ha operato un intervento di manutenzione con pulizia dei sedimenti, in esecuzione delle decisioni assunte deal Tavolo Tecnico costituito sui temi della situazione igienico-ambientale del Canale Fabbricotti e partecipato dai competenti Enti Pubblici Territoriali Locali. Con la serenità che proviene dal convincimento di aver operato secondo le finalità del mandato del Tavolo Tecnico, e dunque con beneficio degli aspetti igienico-ambientali ed idraulici dell’area, Acam Acque è ovviamente a totale disposizione dell’Autorità inquirente per fornire tutti gli elementi utili alla formazione del giudizio da parte della stessa Autorità”.
“Indipendentemente dagli esiti finali di questo provvedimento di sequestro – scrivono ora i consiglieri Mazzi, Salvetti, Isoppo e Baracchini - e completamente disinteressati da eventuali responsabilità penali che sono solo competenza degli organi di giustizia, questo comunicato di Acam Acque Spa conferma ancora una volta quanto da tempo viene sostenuto dal Gruppo consigliare NOI PER CASTELNUOVO in merito alla precaria situazione ambientale dei canali che raccolgono le acque in uscita dal depuratore dei Paduletti che poi confluiscono nel fiume Magra attraverso il canale Fabbricotti, più volte oggetto di segnalazioni di inquinamento con conseguente emissione di provvedimento di divieto di balneazione. Con l’estate l’emergenza ambientale in questa zona, infestata da zanzare, ha sempre creato pesanti disagi sulla popolazione limitrofa. Del resto, è necessario controllare che i vari corsi d'acqua (utilizzati anche per la pesca e a fini irrigui) non subiscano sversamenti di materiali inquinanti che potrebbero compromettere poi la salute dei cittadini, ma anche quella della flora e della fauna.
La situazione è periodicamente (ma da lungo tempo) assai problematica e non sono mai stati resi pubblici né l’esito dei controlli, né il successo dei conseguenti eventuali interventi di risanamento. Acam Acque ha sempre replicato sostenendo che i due depuratori da loro gestiti (Paduletti nel Comune di Castelnuovo e Portonetti nel Comune di Ortonovo) funzionano bene e che i monitoraggi non hanno mai rilevato alcuna anomalia qualitativa degli scarichi. Sarà vero, ma non si comprende allora perché esistano da molto tempo queste anomalie ambientali. Soprattutto, se i due depuratori funzionano bene come mai allora è la società Acam Acque a svolgere questi lavori “di manutenzione con pulizia dei sedimenti” sui canali di scarico? Inoltre, saremmo interessati di sapere: a) chi ha autorizzato questi lavori “di manutenzione”; b) quali sono le metodologie seguite per lo smaltimento dei fanghi; c) con quali procedure sono stati appaltati i lavori; d) a carico di chi sono gli oneri economici conseguenti. Il Sindaco di Ameglia aveva richiesto un “tavolo tecnico per affrontare la questione ambientale” tra i vari enti interessati, poiché la questione si protraeva da diverso tempo e sperava così di poterla risolvere. Le riunioni ci sono state, ma non sono stati resi pubblici né i problemi riscontrati, né le conseguenti decisioni assunte da questo “tavolo tecnico” per risolvere questi problemi. Conseguentemente, si chiede al Sindaco di chiarire urgentemente questi due aspetti che erano stati già evidenziati nella nostra precedente interpellanza del 26/10/2016. Si ha la sensazione che gli interventi siano il frutto dell’emergenza e non di un adeguato piano di interventi da parte di Acam e dei Comuni interessati per eliminare o contenere sia l’eventuale dispersione di liquami inquinanti nei canali e nel terreno che la dispersione degli odori nella zona circostante. Per quanto sopra riportato, constatata la particolare importanza e urgenza di definire la situazione del funzionamento dei depuratore dei Paduletti, chiediamo una risposta alle molte domande contenute in questa interpellanza”.

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