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I tartassati del velox sbottano: "De Ranieri si dimetta"

Ieri sera assemblea pubblica a Fiumaretta organizzata dall'opposizione. Rabbia alle stelle per gli automobilisti che da agosto ad oggi hanno ricevuto diecimila multe.

I tartassati del velox sbottano: "De Ranieri si dimetta"

Sarzana - Val di Magra - “Ho preso undici verbali in cinque giorni, come sono messo in classifica?”. Qualcuno ha cercato anche di sdrammatizzare, ma è stata rabbia vera quella espressa ieri sera a Fiumaretta dalle decine di persone che nelle ultime settimane si sono viste recapitare anche fino a 28 multe, emesse dall'ormai famigerato autovelox sulla strada provinciale. Circa diecimila in tutto, elevate da agosto ad oggi, come ha sottolineato Raffaella Fontana, capogruppo dell'opposizione di “Insieme per Ameglia” che ha promosso un'assemblea pubblica con l'obiettivo di trovare soluzioni ad una situazione che per alcuni automobilisti ha assunto tratti quasi surreali. Emblematici i casi di chi si è visto sanzionato due volte nel giro di un minuto o chi, per andare a recuperare il cane ha preso sei multe in dieci minuti rimettendoci tutti i punti della patente.

“Avevamo invitato anche il sindaco per farci spiegare come voleva intervenire nei confronti di queste sanzioni – ha esordito la consigliera comunale – ma ha preferito non presentarsi. Si è dimostrato anche poco coerente visto che prima definiva la strada in questione “drammaticamente pericolosa”, salvo poi chiedere due giorni fa alla Provincia di innalzare i limite “dai 50 chilometri orari ai 65”, allora significa che l'unico obiettivo era quello di incassare. Per emettere queste multe – ha proseguito Fontana - è stato inoltre sottoscritto un contratto di cinque anni con Service Net che, oltre all'affitto degli apparecchi incassa anche 12 euro a verbale. In pochi mesi sono state emesse più di duecento multe al giorno, un numero esagerato”.
“Questa assemblea avrebbe dovuto organizzarla proprio il sindaco per dare tutte le spiegazioni ai cittadini – ha rincarato il consigliere Benelli – invece ci ha accusato di essere “conniventi” dei trasgressori. Ha parlato anche della petizione degli abitanti ma loro chiedevano solo dissuasori per l'alta velocità. Noi a maggio avevamo scritto alle autorità dicendo che mettere questo velox sarebbe stato un errore ma non abbiamo ricevuto risposta”. Un comportamento stigmatizzato anche da Pisani: “Quando si sbaglia bisogna ammettere i propri errori ed essere coerenti ma evidentemente il sindaco voleva solo fare cassa”.

Le parole più dure nei confronti dell'amministrazione però sono arrivate proprio dalle “vittime” dell'occhio elettronico, che sventolando le decine di multe ricevute hanno chiesto anche le dimissioni del primo cittadino, criticandone aspramente anche la decisione di non partecipare all'incontro pubblico e i tempi scelti per l'invio delle sanzioni. “Abito a Montignoso – ha sottolineato una signora arrivata appositamente – dove il 5 gennaio dove sono state consegnate venti multe. Mio marito le ha ricevute dopo 89 giorni, se fossero state mandate prima in molti non le avrebbero prese”. “Il limite dei 50 all'ora è illegale – ha tuonato un residente – serve solo per saccheggiare le persone in un punto che non è così pericoloso. La gestione dell'amministrazione è di un'immoralità assoluta perché colpisce persone incolpevoli con l'unico pretesto di ottenere dei soldi. Dobbiamo protestare e bloccare la strada”.
“La dichiarazione di pericolosità della strada che ha giustificato l'installazione del velox è un falso in atto pubblico – ha proseguito una persona fra il pubblico – siamo di fronte ad una situazione giuridica che andrebbe segnalata alla Procura. È stata scelta la politica di fare denaro attraverso le sanzioni”.
Di “Amministrazione deficitaria” ha parlato invece il rappresentante spezzino dell'unione nazionale consumatori che sta seguendo alcuni casi. “Ci sono persone ignare del limite che devono pagare anche 1.800 euro, i cartelli sono ingannevoli e privi di riferimenti”. Durante il vivacissimo dibattito sono emerse anche diverse richieste e proposte, come la creazione di un comitato, l'avvio di una class action e la ricerca di cavilli che possano bloccare le sanzioni o tutelare anche chi ha già pagato alcune multe e vorrebbe evitare di farlo per le altre. Soluzioni alle quali ha provato a rispondere l'avvocato Simona Lazzini invitata dai consiglieri comunali. “I giudici di pace non si sono ancora espressi – ha detto – ma alla Spezia sono quattro e visto che la legge è interpretabile potrebbero dare versioni diverse. I ricorsi si possono fare dopo 30 giorni mentre l'opposizione al Prefetto può essere presentata dopo 60 giorni”. Più complicata la strada che porterebbe ad una class action per quanto i cittadini sembrino determinati a non lasciare nulla di intentato.

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L'assemblea organizzata da Insieme per Ameglia Benedetto Marchese


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