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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Ottobre - ore 22.20

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Ex Vaccari, scatta il check up per le terre da scavo

Al via la caratterizzazione, il Comune agisce in danno visto che la curatela non ha potuto provvedere.

Ex Vaccari, scatta il check up per le terre da scavo

Val di Magra - Il Comune di Santo Stefano ha dato il via alla caratterizzazione di oltre 2mila metri cubi di terre stoccate in un capannone nell'area della ex Ceramica Vaccari. Si tratta di materiale frutto di una precedente attività di bonifica del suolo svolta dalla proprietà. Terre le cui caratteristiche al momento sono ignote e sulle quali è necessario fare luce. Palazzo civico, con un'ordinanza della scorsa primavera, ha intimato al curatore fallimentare della Ceramica ligure srl di intervenire per caratterizzare le terre e, una volta capito precisamente di che si tratti, provvedere con tutte le operazioni del caso. Ma il liquidatore era ed è a corto: appena 3mila euro in tasca, buoni giusto per interdire il capannone ai non autorizzati con un cancello e a sistemare un impianto di videosorveglianza. Il Comune interviene proprio adesso perché sono scaduti i cinque mesi di tempo dati alla curatela per metter mano alla situazione: entrando in azione prima di questo termine, l'amministrazione avrebbe rischiato di non poter agire in danno (come spiegato QUI). E così, sdoganata da una delibera di fine settembre, la caratterizzazione delle terre può prendere il via. Costo stimato, 6mila euro.

"Procediamo con la caratterizzazione, avvalendoci di una ditta specializzata, per capire cosa abbiamo di fronte - spiega il sindaco di Santo Stefano, Paola Sisti -, per sapere quante tonnellate di terra vadano portate via e smaltite e quante possano essere messe in sicurezza sul posto senza comportare rischi per ambiente e salute, per esempio attraverso un incapsulamento. La vicenda è seguita con attenzione dal geologo Jacopo Tinti, nostro consulente. Tutti i costi supportati per le operazioni che saranno necessarie, compresi quelli della caratterizzazione in corso, sono a carico di chi oggi rappresenta la proprietà, cioè la curatela fallimentare".

Il sindaco spiega poi che "le terre stoccate nel capannone sono un tema imminente, ma tutta l'area andrà bonificata. Se ne dovrà obbligatoriamente occupare, come specificato in precedenti provvedimenti, chi si aggiudicherà il complesso in sede di asta. Prima di fare qualunque cosa, il compratore dovrà bonificare l'intera area". E l'asta buona, quella con un prezzo abbastanza livellato da diventar ghiotto, potrebbe arrivare fra un annetto, verso la fine del 2018.
Ad ogni modo, qualora dalla caratterizzazione spuntassero fuori particolari emergenze, il Comune dovrà intervenire senza perdere un attimo. "Nel caso occorrerà agire, in danno, direttamente. Lo dice la legge". Attesa quindi per i primi verdetti della minuziosa attività di analisi delle terre stipate alla ex Ceramica Vaccari.

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