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Progetto Marinella/Legambiente: "Perplessi da Burlando. E le darsene di Fiumaretta e Pantalè non si possono fare"

Val di Magra - Val di Vara - "Abbiamo letto le dichiarazioni, fatte prima dal Sindaco Caleo per richiedere la ripresa del Progetto Marinella, poi dall’AD di Marinella SpA Reverberi che minaccia di andarsene se il progetto non dovesse ripartire del Presidente della Regione Burlando che promette l’apertura di un tavolo a marzo ed infine il Sindaco di Ameglia in un intervento nella giornata di ieri. Ora proprio non riusciamo a capire come il Presidente della Regione possa promettere l’apertura del tavolo nel mentre l’area in oggetto è sotto verifica di compatibilità degli insediamenti futuri in aree alluvionate, in base alla Delibera della Giunta da lui presieduta, che prevede un blocco di 6 mesi più sei mesi per tutte le aree alluvionate il 25 Ottobre, tra cui rientra anche parte dell’area del Progetto Marinella, soprattutto quel sito della futura Marina di Fiumaretta che già, con gli argini di oltre tre metri previsti a cornice della sua darsena, metterebbe comunque in serio pericolo di aumentata esondazione il tratto a valle, cioè l’abitato di Fiumaretta, laddove sono previsti argini di solo poco più di un metro".

Non tarda ad arrivare la presa di posizione di Stefano Sarti, referente provinciale di Legambiente e Alessandro Poletti, presidente del Circolo “Valdimagra” che richiamano anche l'attenzione in merito ai vincoli archeologici dell’area, "e delle problematiche legate al cuneo salino in zona darsena affatto fugate dal laconico studio Regionale. Il discorso sulla compatibilità idraulica, poi, riguarda anche l’antistante previsione della darsena di Pantalè. In una parola: le darsene di Fiumaretta e Pantalè, come da master plan approvato, non s’hanno da fare, sono troppo impattanti".

Sarti poi passa al tema della riqualificazione del borgo di Marinella: "Può essere fatta senza condizionarla alla realizzazione delle darsene, che comporterebbero, come detto appena sopra, un enorme impatto sul territorio. Riguardo infine allo spauracchio di una lottizzazione in aso di mancata partenza del progetto, sollevato da Comiti della CGIL, ci pare una questione puramente politica: da un punto di vista Pianificatorio infatti la parte sarzanese è blindata con il piano Campagna esistente fin dal vecchio PRG, mentre la parte amegliese, dove sarebbe prevista la Marina, è, in larga parte, secondo il PTCP Regionale in ISMa, cioè in area ad Insediamento Sparso - Mantenimento, laddove se non cambiano le regole non si può fare nulla, e siccome le regole può cambiarle solo la politica, se tale zona possa essere o meno in futuro lottizzata non lo decide Marinella SpA, ma è solo una responsabilità in carico agli Amministratori".
Venerdì 3 febbraio 2012 alle 11:33:46




























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