Prc:"L'outlet ennesima ferita per il territorio, occorre ripensare l'economia locale"
Val di Magra - Val di Vara - "Ci troviamo di fronte a due elementi di enorme preoccupazione: da un lato l'ennesimo e perseverante tentativo di gestire irresponsabilmente il territorio e dall'altro di avallare lo scempio di sfruttamento e speculazione per un piatto di lenticchie." Con questo commento la segreteria provinciale di Rifondazione comunista ha commentato le recenti posizioni sull'Outlet di Brugnato.
"Rifondazione comunista ribadisce la contrarietà ad un progetto inutile e dannoso. Abbiamo organizzato nei mesi successivi al disastro alluvionale, centinaia di volontari da tutt'Italia - Prosegue il responsabile Partito Sociale, Massimo Carosi - che hanno dato un contributo rilevante in questo territorio ferito mortalmente da un fatto banale come la pioggia. Quell'esperienza non è conclusa con le pale ed i badili, ma sta dando vita a testimonianze per rilanciare l'opposizione all'ennesimo scempio di cemento come l'outlet, che assumerà lavoratori senza nessuna prospettiva reale di sviluppo di un economia territoriale, magari con contratti a progetto o precari."
"L'outlet è stato bloccato da una decisione sacrosanta della regione Liguria" - conclude il responsabile beni comuni ed ambiente, William Domenichini - " e non possiamo permettere che un territorio straordinario come la Val di Vara venga distrutto per la seconda volta per l'incapacità di saper traguardare un modello di sostenibilità economica ed ambientale. Il rilancio della vallata passa per la salvaguardia del territorio, per il recupero del presidio agricolo e la strutturazione di filiere corte, per lo sviluppo di nuove economie del legno e dell'energia rinnovabile, in altre parole con l'investimento in un economica di riproduzione. L'outlet rappresenta pienamente il modello economico che sta crollando sotto i colpi della crisi. O si cambia o non c'è uscita."
Martedì 31 gennaio 2012 alle 08:28:25