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Calice al Cornoviglio, l'assessore Remedi: "Non c'è abbandono, troviamo la forza nella comunità"

Val di Magra - Val di Vara - L'assessore alla Difesa del suolo del Comune di Calice al Cornoviglio, Aldo Remedi, risponde al consigliere Alessandra Cacciavillani che aveva dichiarato (leggi l'articolo) la sua preoccupazione per il paese e per lo spopolamento e l’abbandono a causa dell'alluvione dello scorso ottobre.

“Non è che con articoli sui giornali o comunicando su Facebook che si può sapere a che punto è attualmente l’amministrazione sui lavori causati dall’alluvione del 25 ottobre.
Il consigliere Cacciavillani ammette nel suo articolo che “l’emergenza è stata gestita correttamente”, ma non parla dell’impegno dell’intera comunità nel gestire la fase successiva e quella attuale e, come ha sottolineato il sindaco in più occasioni, mai come in questa occasione di difficoltà si sia riusciti a fare squadra con i diversi attori, Comune, Provincia, Regione, forze dell’ordine, volontari".

"A Calice - prosegue Remedi - come in tutta la Val di Vara, comprese le Cinque Terre, il problema princiapale è l’abbandono dell’uomo e di quella attività umana che in mille anni ha costruito l’equilibrio dei nostri territori, è venuto meno il lavoro dell’uomo paziente, costante, giornaliero. Circa un miliardo di euro è la stima dei danni della Regione Liguria, un evento straordinario paragonato ad un terremoto dai tecnici. Un evento che ha colpito territori fragili e in parte poco popolati. L’articolo della Cacciavillani non rispecchia neppure le dinamiche dell’alto calicese, in questi ultimi anni c’è una attenzione che non va sottovalutata, ci sono giovani coppie che hanno scelto di venire ad abitare a Calice, ci sono giovani che stanno iniziando attività nel campo agricole e turistico con il recupero di case e terreni, certo non sono grandi numeri ma non si possono non vedere e affermare l’esatto contrario. Il consigliere di minoranza fa appello allo Stato ma politicamente penso sia necessario cambiare le nostre abitudini, ci vuole una maggiore partecipazione e un forte investimento sulla prevenzione sia in termini economici che di risorse umane. La nascita della squadra comunale di Protezione civile è un forte segnale, dobbiamo sentirla nostra e provare, prima di chiedere aiuti esterni, a valorizzare e coinvolgere con una forte sensibilità la nostra gente”.
Sabato 28 gennaio 2012 alle 13:41:44




























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