La lettera: "Giampedroni merita la medaglia d'oro al valor civile"
Val di Magra - Val di Vara - Da una parte dopo aver ascoltato la telefonata fra il comandante della Costa Concordia e Compamare Livorno resta l'amaro in bocca, emozioni di tristezza, angoscia colme di rabbia pervadono ogni poro della pelle e alla speranza che fosse tutto un fraintendimento subentra la delusione ed il risentimento verso chi a quanto pare avrebbe disonorato la Marineria Italiana.
Tutto da accertare ed alla Magistratura l'onere di verificare i fatti e le responsabilità di quanto accaduto ma le parole della registrazione della telefonata appaiono inequivocabilmente come un'accusa difficile da confutare anche se la speranza che sia tutto falso resta, una speranza per l'onore del comandante che in caso contrario ne uscirebbe gravemente compromesso.
Dall'altra parte si erge con modestia, umiltà, schivo alle prime telecamere ed alle domande incalzanti dei giornalisti, una persona semplice che malgrado il ruolo di commissario di bordo incarna quello spirito e quella fierezza delle tante donne ed uomini della Marina Italiana, Manrico Giampedroni. Manrico ha salvato, nel suo sforzo ed il suo prodigarsi per mettere in salvo i passeggeri della nave, se stesso, tante vite umane e l'Onore di tutti coloro che hanno trascorso e trascorrono la loro vita a bordo delle navi mercantili, petroliere e da crociera della Marineria Italiana. A lui anche da parte di mio padre, comandante della marina mercantile, scomparso dopo una vita trascorsa a bordo delle navi per i mari del mondo quando essere imbarcati voleva dire stare anche un anno lontano dalla famiglia, va il mio ed il nostro ringraziamento. Se Manrico è un Eroe, questo non lo so e saranno a giudicarlo le tante persone che hanno in lui intravisto quell'ancora di salvezza durante una notte che ha scatenato una serie di emozioni contrastanti ed hanno visto la loro vita appesa ad un filo. Manrico con una gamba spezzata, in preda al dolore non ha pensato a se stesso ma ha incarnato quell'autorità che spettava al comandante, sostituendosi nella catena di comando e cercando, conservando quella lucidità e quella forza d'animo, di dare coraggio ai tantissimi passeggeri e membri dell'equipaggio in preda alla paura per l'evento appena accaduto.
La Marineria Italiana è sempre stata un vanto per tutto il nostro Paese e persone come Manrico sono il suo simbolo e la sua bandiera ed è per questo che auspico per lui, dopo aver ascoltato le tante testimonianze, la concessione della Medaglia al Valor Civile quale onorevole riscatto anche per i tanti Marinai d'Italia che sarebbero arrivati all'estremo sacrificio per salvare la vita dei passeggeri e del proprio equipaggio.
Martedì 17 gennaio 2012 alle 19:30:08
MAURIZIO FERRAIOLI
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