Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 15 Agosto - ore 17.35

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Tagli degli alberi lungo i fiumi, questione di priorità

Barli, assessore provinciale ai Parchi: "Non c'è taglio a raso fine a se stesso".

Tagli degli alberi lungo i fiumi, questione di priorità

Val di Magra - Val di Vara - L'alluvione di fine ottobre ha messo in evidenza tutta la fragilità del territorio spezzino e ha sollevato numerosi dubbi sulla sua gestione da parte degli enti locali: così non va, sia che si tratti di scelte politiche, sia che le motivazioni siano da ricercare nelle pieghe di bilanci sempre più asciutti.
Le tonnellate di tronchi d'albero che hanno invaso i corsi d'acqua e bloccato i ponti hanno spinto a ripensare le logiche che riguardano la pulizia dei versanti, così come quella degli alvei. Secondo le associazioni ambientaliste, però, si è andati troppo oltre, armando la mano di taglialegna senza scrupoli che radono al suolo anche laddove gli alberi sorgano in aree Parco. Così ieri Italia nostra, Legambiente, Lipu e Wwf hanno scritto una lettera alla Provincia della Spezia, per chiedere la sospensione d'urgenza del provvedimento di 'taglio libero', spiegando che alcune aree sono all'interno dei Siti di interesse comunitario.

L'assessore provinciale ai Parchi, Federico Barli, però, non la pensa così.
"Rispetto alla pianificazione delle aree parco - spiega Barli - bisogna tenere conto di diversi indicatori come quello idraulico, quello ambientale e quello dei Sic e della vegetazione. Le priorità da seguire sono dettate di volta in volta dalle condizioni nelle quali ci si trova e adesso servono piani bilanciati che tengano conto prima di tutto degli effetti dell'alluvione e della sicurezza. Negli anni '70 il Magra era completamente libero dagli alberi, poi la vegetazione ha ripreso il suo spazio. Oggi la priorità è un'altra, e comunque non c'è taglio a raso fine a se stesso".
La questione sarà uno dei primi temi che dovrà affrontare il nuovo consiglio del Parco di Montemarcello-Magra. "Mi auguro che lunedì (giorno nel quale saranno eletti il nuovo consiglio e il nuovo presidente dell'ente - Ndr) - prosegue Barli - inizi la nuova stagione del Parco, con un nuovo protagonismo della Val di Vara e della parte superiore del corso del Magra. Per troppi anni si è parlato solamente della foce".

Al tavolo della conferenza nel corso della quale è stato affrontato l'argomento c'era anche Renato Oldoini, presidente di Confagricoltura, che fa eco a Barli: "I tagli che sono in corso non sono dannosi: le piante cedue tagliate si rigenerano. Mentre il canniccio non è stato asportato. Si prenda esempio dalle pratiche del passato, quando gli agricoltori mantenevano puliti i corsi dei fiumi".

Corretto agire secondo le priorità che impone il momento, così come prendere esempio dal mondo contadino, custode di conoscenze che rischiano di andare perdute. Sarebbe opportuno, però, che la politica prendesse ad esempio la cultura del rispetto del territorio in ogni frangente e, soprattutto, a tutti i livelli, da quello comunale a quello statale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia






FOTOGALLERY











Covid-19, cosa ti aspetti nei prossimi mesi?











Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News