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Le imprese della nautica spingono sulla necessità di un ponte provvisorio sul Magra

Val di Magra - Val di Vara - DOPO L'INCONTRO IN REGIONE CON BURLANDO.
PONTE PROVVISORIO E NAVIGABILITA': INCONTRO TRA LE DARSENE

Gli operatori della nautica si sono riuniti insieme alle associazioni Confartigianato e Cna per fare il punto della situazione del comparto dopo l’incontro tenutosi in Regione la scorsa settimana fra il Presidente Claudio Burlando con i comitati cittadini e alcune delegazioni delle imprese commerciali e artigianali della vallata del Magra. Rossella Campice, che era presente all'incontro come delegazione operatori della nautica, ha esposto all’assemblea un resoconto di quanto emerso al tavolo con il Governatore Claudio Burlando.
Nel corso della riunione, le imprese hanno voluto ribadire che "il comprensorio di Bocca di Magra, Fiumaretta, Cafaggio, Ameglia e Senato di Lerici si potrà salvare solo se si troverà una soluzione condivisa per la costruzione di un ponte provvisorio in prossimità di quello crollato della Colombiera che potrà tutelare i legittimi interessi di cittadini e imprese".
Erano presenti: Marina 77; Marina Colombiera; Porto Carolina; Vivimare; Darsena Garbini; Luni Yacht; Marina Blu; Marina 2000/77; Marina 3B; YachtClubMagra; Cantiere Navale BDM; Marina del Ponte; Ar-nav; Nautica Ponte Magra; T.B. Nautica, Rio Mare.
Tanti gli argomenti emersi nella discussione le darsene hanno ribadito il loro peso numerico con circa 3500 imbarcazioni che stazionano nell'area di pertinenza del fiume, rendendo il Magra il più importante porto d'Italia oltre che uno dei più importanti d'Europa. Pochi sanno infatti che il fiume Magra dalle stime del Ministero del Turismo vale il 10,5% del parco nautico Tosco/Ligure e il 3,5% di quello italiano. Se ne deduce che le darsene, i cantieri e le imprese della nautica sono uno dei cardini principali del territorio amegliese.
Va da sé che la navigabilità del fiume e la possibilità per i diportisti di continuare a frequentare il territorio e le sue bellezze sono elementi fondamentali per mantenere in vita un indotto che, oggi più che mai, sta subendo gravissime ripercussioni negative in conseguenza dei ripetuti eventi alluvionali degli ultimi anni.
Nel corso della riunione molte imprese hanno richiesto a gran voce che la soluzione in itinere per la realizzazione di un ponte provvisorio in sostituzione del Colombiera possa essere attentamente valutata anche sotto il profilo della sicurezza da parte dell'Autorità di Bacino e dai tecnici della Regione per evitare che possa essere un ulteriore ostacolo al deflusso dell’acqua in caso di allerta meteo o di piena.
In conclusione le Associazioni e le imprese della nautica hanno ribadito la necessità di un comitato ristretto del comparto nautica che possa rapportarsi direttamente con la Regione per poter meglio approfondire le soluzioni che la politica intenderà prospettare per il ponte provvisorio e sul dragaggio del fiume, argomento quest’ultimo che nell’incontro con il Presidente Burlando ha molto deluso le aspettative di imprese, comitati e cittadini presenti a Genova. Da qui la richiesta di un nuovo incontro entro breve per approfondire tutti questi aspetti.
Domenica 29 gennaio 2012 alle 12:46:49




























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