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Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Aprile - ore 21.50

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Quando Cavour presentò il progetto Arsenale alle Camere

di Alberto Scaramuccia

una storia spezzina
Quando Cavour presentò il progetto Arsenale alle Camere

- Nel primo degli interventi previsti per i 150 anni dell’Arsenale, abbiamo detto dei motivi di ordine internazionale che ne impongono l’arrivo più che suggerirlo. Ma come andò il tutto? L’idea decisiva dell’Arsenale fu di Cavour quando nel 1850 divenne Ministro di Agricoltura e Commercio, settori cui aggiunse la Marina che fino ad allora faceva parte del Ministero della Guerra. Ora la scorpora per avere sotto il suo controllo questo campo che ritiene essenziale per la strategia che progetta. Quando poi nel 1860 guiderà il suo terzo Governo, la Marina diventerà un dicastero autonomo di cui lo statista detiene l’incarico assieme alla Presidenza.
Quando Cavour presenta il progetto alle Camere, è subito bagarre. Molti si esprimono contro di lui e soprattutto Genova gli è contraria: l’Arsenale alla Spezia significa per la Lanterna perdere il proprio stabilimento militare alla Foce e vagli tu a spiegare che il seno del capoluogo ligure non può contenere due porti con tipologie diverse che finirebbero per danneggiarsi a vicenda!

Però, poi, nonostante tutto, alla fine il Premier ce la fa e il Parlamento approva: è il 4 luglio 1857. La data può sembrare una contraddizione con il dire che l’Arsenale fu sdoganato dall’Unità, ma se pensiamo alla situazione del momento quando il Piemonte concentrava ogni risorsa per affrontare l’Austria, la legge 2257 serve soprattutto a mettere un punto fermo da cui ripartire al momento giusto. Così, archiviata la seconda guerra d’indipendenza, il discorso Arsenale riparte con un provvedimento legislativo che sposta l’area dello stabilimento a San Vito, la piana a ridosso della città. Ora per la guerra navale sono necessarie navi di maggiori dimensioni e lo spazio del Varignano è troppo ridotto per farle. C’è poi la questione di chi suggerì la nuova location.

Cavour visita la Spezia il 21 aprile 1860. È un periodo intenso per lui: è appena tornato al Governo, a Nizza e in Savoia si vota per il passaggio alla Francia, Garibaldi sta per partire con i Mille. Litigando tutto il viaggio accompagna Re Vittorio a Bologna da cui parte per Livorno dove s’imbarca per il Golfo sulla Maria Adelaide dell’Ammiraglio Persano.
L’alto ufficiale nel ’70 afferma di avere accompagnato Cavour a terra per mostrargli la piana di San Vito. Nel ’71 Calderai scrive che era stato Chiodo di cui era collaboratore, a aver mostrato al Presidente dall’alto di Cristo Re il nuovo sito. Cavour da parte sua scrive ad un collaboratore da Genova il 22 aprile ’60 per dirgli che il giorno precedente era stato nel Golfo. Nulla più ed è l’unico documento originale. Giudicate voi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Camillo Benso Conte di Cavour


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