Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Aprile - ore 22.38

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

L’atto di uccidere

di Giulio Silvano

L’atto di uccidere

La Spezia - The Act of Killing, documentario diretto da Joshua Oppenheimer e codiretto da Christine Cynn e Anonimo. Prodotto da Signe Byrge Sørensen. Produttori esecutivi: Werner Herzog, Errol Morris, Joram ten Brink, e Andre Singer.

“Per i massacri di solito mettevo i jeans” dice Anwar Congo sfogliando vecchie foto dei tempi della dittatura militare appoggiata dagli Stati Uniti. Senza commenti Oppenheimer segue con la telecamera questi “gangsters” ormai attempati mentre raccontano nei dettagli gli omicidi di comunisti, simpatizzanti, cinesi e intellettuali nell’indonesia del 1965-66. Alcuni hanno fatto carriera, in parlamento o a capo delle organizzazioni paramilitari che continuano a controllare la politica indonesiana, e si riuniscono per girare un film che racconti le loro gesta, i loro massacri, l’epurazione totale del comunismo – un film sul film e su tutto ciò che ci gira intorno, prima, dopo e durante. Lo fanno riprendendo i loro miti hollywoodiani, e si vestono da cowboy e mafiosi ricreando le uccisioni degli oppositori del regime con teste di gomma e sangue finto. La paura è dimenticarsi il sangue vero, cadere nella banalità del male, il timore è quello di affezionarsi a questi assassini completamente impuniti, vedendoli nella loro vecchiaia pescare e fumare, vestiti da pensionati, senza rimorsi o paure, che allontanano il milione di vittime con l’alcol e il potere. Parlano delle tecniche di uccisione come parlassero di agricoltura, con precisione e dedizione, e poi sgridano i bambini che hanno ferito un’anatra. Ci sono scene grottesche, alcune raggiungono un equilibrio quasi onirico. Come in una sorta di Buena Vista Social Club il regista mostra un’Indonesia piena di contraddizioni, di mazzette, pizzi, sottomissione, centri commerciali, imprenditori collusi dal pessimo gusto estetico, ma soprattutto un olocausto politico e razziale mai ricordato.

Da non guardare se: odiate già il mondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News