Il Grande Fratello: tritacarne umano o grande bluff?
- Il Grande Fratello, tritacarne umano o grande bluff? Alla luce della puntata di ieri, sembra uno di quegli allevamenti di suini lungo il Po che sono capaci di far fuori un migliaio di maiali al giorno senza sprecare nemmeno una cotenna. Vediamo perchè.
Marco e l'isolamento. Si è fatto un gran parlare dell'isolamento volontario a cui si sarebbe sottoposto Marco dopo la sua eliminazione. Ben inteso, un isolamento a tempo, giusto giusto per partecipare all'odierna puntata. Per giunta in qualche ovattato residence romano e non, come sarebbe stato più opportuno, in qualche luogo più introspettivo, ad esempio Bad'e'Carros, dove peraltro molte anime pie si sarebbero fatte in quattro, e forse anche in otto, per condurlo verso l'illuminazione, con argomentazioni filosofiche di indubbio spessore.
E alla fine, quale il frutto di cotanta sofferta meditazione? Banalmente, che Marco non ama più Lea ma Vanessa, una che per rintuzzare gli artigli della rivale sfodera uno slang tipico di chi ha metà dei suoi amici d'infanzia che hanno "studiato" al Beccaria e hanno fatto l'Università.
La logica del salumificio impone che il concorrente, benchè eliminato, sia sfruttato fino in fondo: già che ci siamo, usiamo anche la sua ex, che è carne fresca! Viene mostrata come un replay la sfuriata di Lea e Marco, dopo averci raccontato della sua "settimana determinante" e dei suoi tormenti amorosi, viene introdotto di nuovo nell'Ade dove potrà incontrare la sua Vanessa. E la incontra, ma in agguato c'è Lea, nella stanza delle sorprese. Dopo il primo break pubblicitario, l'ossessiva ripetizione dei primi piani dei tre scimmiotta Sergio Leone nella celeberrima scena de "Il buono, il brutto e il cattivo", ma con tre tonni poco espressivi. La Marcuzzi pensa, non a torto, che siamo tutti dementi e rispiega trenta volte cosa sta succedendo. Finalmente Marco e Vanessa si incontrano, il dialogo è micidiale per Lea, che finisce al tappeto con l'arbitro che nemmeno la conterebbe. Ma l'audience vuole sangue: dapprima le viene richiesto un parere, che è come domandare ad uno che è stato stirato da un camion cosa gli è sembrato dell'incidente, poi la conduttrice e il buon Gàrrulo la sospingono a viva forza nell'arena, pur riluttante. Lea se la cava con intelligenza, accetta le patetiche spiegazioni che ciascun individuo di sesso maschile avrebbe bofonchiato nella situazione anche senza mille telecamere, elude i boatos sanguinolenti con un "Se è quello che vuoi, vai..." che se da un lato fa esultare Marco per aver doppiato Scilla, dall'altro gli annebbia la vista a tal punto da far prevedere un misero naufragio su Cariddi. Alberto, da buon squaletto ligure, farà in modo di condurlo nelle secche da par suo.
Federica. La produzione deve esserci rimasta troppo male per aver perso un vero asso nella manica per colpa di un indebito lancio di bicchiere, ma come rinunciare ad un cavallo di razza come Federica, benché squalificata? Accolta da fischi prezzolati, viene trasmesso un suo video dove, con la solita delicatezza che la contraddistingue, lancia autentici siluri ai suoi compagni di casa. E assai fondati, per giunta: Claudia ormai non la sopportiamo più, se davvero vuole redimere la gente torni pure al quartiere, come non andare in visibilio di fronte al colpo sotto la cintura al povero Marcello, che ancora si contorce dolorante dopo essere stato denominato una "macchinetta sforna-pane"? Segue un dialogo sopra i massimi sistemi con Gianluca quanto alle ragioni del litigio e successivo tiro di bicchiere, concluso con una frase del play-boy partenopeo pregna della sua ambiguità: "Non ti scuso nel gioco, ti scuso da amica". Da lì nasce una baruffa biscardiana, interrotta solo dalla smania di Federica per Nicola, che non vede l'ora di uscire e che di lì a poco sarà accontentato. Gàrrulo chiosa da par suo, marchia Federica di cattiveria e perfidia, censurandola come Catone ma in cuor suo invidiandola perchè vorrebbe essere come lei, non avendone la stoffa.
Daniela. Potevamo dimenticarci di lei? Avrebbe potuto, ma la notizia del licenziamento della hostess da parte della Cai era troppo ghiotta per non mettere su un po' di teatrino: Gàrrulo torna alla carica, sostiene che l'unica cosa sensata fatta dalla compagnia è stato il suo licenziamento, la invita a risparmiarci i suoi piagnistei.
Siamo convinti che la bella Daniela di fame non morirà, però tanto livore appare fuori luogo, come già scrivemmo quindici giorni fa. Le modalità di comunicazione di tale provvedimento, reso noto alla nazione tutta prima che all'interessata, sono raggelanti e se questi sono i tempi che si annunciano in tema di relazioni sindacali stiamo freschi!
Intanto il televoto viene chiuso e Annachiara si salva per l'ennesima volta, come il mitico Ascoli di Costantino Rozzi: vuoi vedere che alla fine vincerà lei?
La prova canora. Dopo due ore di vuoto pneumatico il super-ospite, fin lì muto fantasma, svela il suo volto. Appare Sabrina Salerno: Vittorio, da vero gentleman, lancia un'occhiata radiografica alle sue leggendarie protuberanze e poi si esibisce assieme a Cristina e Laura in un "Siamo donne" che rivela il talento canoro. Ha senso tutto questo?
Giustizia divina: Il programma si avvia stancamente verso la fine, stanno per essere introdotti due nuovi concorrenti perchè la carne è troppo poca per il fabbisogno del salumificio, Gàrrulo dice l'unica cosa condivisibile della serata quando sostiene che invitare ta i concorrenti un nobile con la puzza sotto il naso in questi tempi di crisi rischia di suscitare dei risentimenti assai poco commendevoli...
Alle ore 23.35 colpo di scena!
Un grave guasto tecnico fa saltare il collegamento tra lo studio e la casa del Grande Fratello, e che non sia uno scherzo lo dimostra l'affanno col quale la Marcuzzi e Gàrrulo cercano di far passare lunghi minuti, allungando il brodo con frattaglie di quarta scelta su Marcello o intervistando all'infinito Nicola, appena eliminato ma felice (fino a quando?) per aver ritrovato la sua sobria Federica.
La trasmissione annaspa paurosamente, addirittura si dà la parola alla mamma di Marcello per dire che il figliolo ha sì avuto una ragazza somigliante a Laura per cinque anni, ma spera con tutto il cuore che non si metta assieme a lei, che nulla li accomuna. Viene lanciato un disperato spot, ma non c'è niente da fare: la casa è isolata, al buio. Le tanto attese nominations saranno comunicate in separata sede per permettere al popolino bue di versare gli ultimi spiccioli dello stipendio ai diabolici numeri del televoto.
Alle 23.52, con otto minuti di anticipo, si chiude. Vogliamo davvero sperare che sia un segnale divino. Nel silenzio delle gerarchie, vuoi vedere che il Principale Supremo si è stufato?
Martedì 17 febbraio 2009 alle 14:01:11
O.L.
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