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Bandiera bianca, siamo allo stremo

- Ieri sera il Grande Fratello era proprio arrabbiato. Sembrava un comandante di un laogai cambogiano infuriato per la fuga verso il niente di qualche prigioniero. Ecco quindi ritorsioni e sadiche angherie sui poveri concorrenti rimasti.
C'era il black-out di lunedì scorso da lavare nel sangue, quindi non si è badato a fare prigionieri: ne hanno fatto le spese anche i telespettatori, obbligati a un supplizio supplementare di mezz'ora.
L'eliminazione improvvisa. Primo supplizio della serata è stato affidare a Marcello, per cinico arbitrio, la sorte dei suoi compagni: assetato di sangue, il Grande Fratello ha utilizzato i meccanismi concentrazionari mettendo le leve del potere in mano al recluso più insignificante di tutti, quel Marcello capace di dire solo "pota", banale intercalare bresciano di un povero panettiere accecato dalle vacue lusinghe della celebrità, da cui finirà ineluttabilmente stritolato, come in una macchina impastatrice delle sue.
Marcello scrive i suoi tre candidati all'eliminazione in un foglio che racchiude in una busta. Rassicura tutti di non avere alcun rancore personale, è calmo come il mare in burrasca. Il Grande Fratello lo obbliga a leggere la sua sentenza capitale davanti a tutti: Annachiara, Claudia e Vittorio i condannabili. Segue succinta motivazione. Fa specie che un bresciano scelga tre meridionali: se tutto ciò non fosse una colossale bufala, potremmo pensare che ci sia una punta di razzismo, ma Marcello ne ignora persino il significato e siamo tranquilli. Claudia, così piena di idealismo, inizia un pianto disperato: teme come la morte un'eliminazione che la costringerebbe a cercarsi un lavoro per davvero, altro che fare la redentrice alla maniera di Padre Eligio nel ritiro del Milan, ai tempi del mitico Paròn Rocco! E che naso pinocchiesco nel dire che non ce l'aveva con Marcello, infatti lo nominerà a sua volta un paio d'ore dopo, senza rancore, s'intende!
Il Grande Fratello, apparentemente magnanimo, si concede un sottile piacere facendo salvare agli stessi concorrenti uno dei tre prescelti, non nel comodo confessionale, ma a scrutinio palese, tanto per fomentare ancora un po' i risentimenti. Impressionati dal pianto crescente di Claudia, i coreclusi decidono proprio per la sua salvezza.
E' sfida Annanchiara-Vittorio nelle mani del popolo bue del televoto.
Gàrrulo mostra pollice verso per Annachiara, la Marcuzzi concede le ultime due parole prima del patibolo ai due, Annachiara conserva un ricordo di Alberto talmente intimo da non volerlo rivelare neppure di fronte all'assillante pressing della Marcuzzi. Vittorio ha buone parole per tutti, ognuno gli ha dato un pezzo di se. Alla fine la ghigliottina scatta e questa volta per Annachiara si spalanca la porta dell'ufficio di collocamento. Già era riuscita a scamparla altre volte, alla fine ha dovuto arrendersi. Premio alla combattività. Una prece.
Marco-Vanessa 0-3. Che bravo questo Marco! Eliminato, continua a regalare materiale con le sue contorsioni amorose e la sua coerenza: lunedì scorso giurava amore a Vanessa, il giorno dopo dalla D'Urso la rinnegava peggio di Pietro qualche giovedì fa. Il tutto veniva spiattellato alla girl di Rozzano che la prendeva particolarmente male, specie venendo a sapere che Marco era stato raggiunto in albergo la sera stessa dalla sua ex (?) Lea. Vanessa concludeva che evidentemente erano fatti per stare insieme e non voleva più saperne di lui. Gàrrulo perde l'occasione per tacere e offre Vanessa in pasto ad Alberto.
Carrambata nauseabonda n.2: Siria. Senza pudore si persevera nell'uso pubblico di vicende che dovrebbero rimanere private e che invece vengono gettate in pasto al peggior voyeurismo televisivo. Questa volta è il turno di Siria e del padre clochard, che fa sentire la sua presenza attraverso una sciarpa che viene recapitata alla figlia direttamente in confessionale. Possibile che nessuno in alto loco abbia da obiettar qualcosa su questo cinismo così turpe? La poverina se la cava molto bene, dice di non aver alcun rancore verso il padre, del quale viene letta una lettera, senza alcun pudore per i sentimenti privati.
La Marcuzzi mostra una commozione partecipe e il vomito tocca l'acme quando si indugia per lunghi minuti sul pianto di Siria. Uno schifo, e nessuno si ribella! Intellettuali, dove siete?
Speciale neurone. Gianluca e Marcello, fervide menti, vengono nominati agenti segreti del Gf, come Batman e Robinson o Tarzan e James, chiaro, no!? Assumono come nomi in codice i rispettivi prefissi telefonici e vengono fatti entrare in un cosiddetto rifugio segreto, che sembra un luna-park di quart'ordine con rumori di fondo che vorrebbero essere spaventevoli e invece sono solo peti spaventosi. Gianluca aderisce alle consegne e divora il messaggio segreto. Qualcosa ci dice che avrebbe divorato ben altro, pur di rimanere aggrappato ai sogni di gloria... .
La prova settimanale. Ma cosa hanno fatto fuori dalla casa questi soggetti nelle loro vite precedenti? Non sanno cantare, non sanno recitare, non sanno ballare, non sanno nemmeno rimanere in apnea per più di un minuto e 29 secondi, sommatoria dei tempi delle tre coppie prescelte per un bacio subacqueo. Mezzo minuto a coppia! La rappresentativa Inps avrebbe vinto per distacco. Riformàti alla leva.
Nominations. Saranno Tommaso, plebiscitato da un'unanimità, Gerry e Alberto a giocarsi il posto nel televoto settimanale. Richiesti di un appello al popolo, non hanno saputo che ragliare banalità assortite.
Facendo due conti, sono rimasti 12 concorrenti. Al ritmo di un'eliminazione alla settimana, altri tre mesi di questo strazio.
Alziamo bandiera bianca.
Osvaldo Lividi
Martedì 24 febbraio 2009 alle 15:56:01
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