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Un campionato da buttare, che lo Spezia si muova. Nelle mani della Corte di Giustizia

- “Retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza per il Derthona; tre anni di squalifica per Gianluca Barabino (presidente del Derthona) e Francesco Musumeci (direttore sportivo del Derthona); un anno di squalifica per Carlo Barillà (presidente della Sanremese).
E’ questa la decisione adottata oggi dalla Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta da Sergio Artico”. Da quel momento, erano le 18 circa, è partita una ridda di ipotesi che comprendevano 14 punti, 13 punti, una retrocessione diretta, e tante altre supposizioni. Che avete letto anche su Cds. In serata un po’ di luce arriva ( sempre però in attesa della pubblicazione del dispositivo), ma assomiglia molto al buio perché se dopo l’appello verrà confermata la sentenza, si va verso una situazione assai unica, che è anche tutta da verificare dal punto di vista giuridico: anche se il Derthona da ora in poi le vincesse tutte, sempre ultimo verrebbe retrocesso nella stagione in corso. Dopo l’appello stesso, la lega di D fatta salva la decisione finale, avrebbe la possibilità di comunicare che per il girone A della serie D quest’anno retrocederà solo una squadra, dopo il play out. Restiamo in attesa di nuove, ma è giusto dire che quella che esce è una sentenza molto pericolosa, che da questo momento falsa in maniera evidente il campionato. Con quale spirito una squadra può scendere in campo? come uno spettatore può andare a vedere una gara che sa che comunque sarà persa? Siamo forse nello spazio più difficile di comprensione. Il Derthona diventa una sorta di bomba ad orologeria, perché può fare punti, può togliergli alle altre ma sa che comunque sia verrà poi penalizzata per tanti punti quanti ne serviranno per retrocederla di ufficio all’ultimo gradino, da sola. L’esempio della Juventus è chiaro ( ma a bocce ferme, queste sono in movimento): retrocessa all’ultimo posto della graduatoria con penalizzazione anche il successivo anno in B. Ora, andiamo a capire meglio in termini di classifica cosa significa: 22 febbraio, Biellese-Derthona, presumibile sia ancora in gioco il ricorso in appello; 8 marzo Casale-Derthona, 18 marzo Biellese-Spezia; 29 marzo Casale-Spezia. Solo il 26 aprile Spezia-Derthona. Ahi. Pericolosissimo. La domanda è : come questa squadra scenderà in campo nei match appena citati? E se dovesse fare il suo dovere e togliere punti ad una della formazioni in lotta per la promozione diretta? In un calcio che discute per molto meno? La sentenza più strana che sia mai stata partorita regala quindi un’unica consapevolezza. Comunque sia, resta una stagione da buttare, tra rinvii mal gestiti, proteste, recuperi ad oltranza e questa scelta finale. Di certo lo Spezia non ne esce mai fortunato: 55 anni per tornare in B e ci trova Juventus, Genoa e Napoli. 43 per ricadere in D e giocare contro i fantasmi. Ma che almeno questa volta si muova, legalmente, da subito, senza ulteriori indugi, a tutela del suo campionato. Brutto e vincente. Ma sicuramente onesto.
La speranza è che la Corte di Giustizia ribalti tutto. Determinando i punti.
Martedì 27 gennaio 2009 alle 20:35:16
ARMANDO NAPOLETANO
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