Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Settembre - ore 21.44

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Un biglietto per Spezia-Vicenza (sogni inclusi)

Un biglietto per Spezia-Vicenza (sogni inclusi)

- Fermo, in mezzo al campo ad ascoltare. Proprio lì, dove una volta c’era una fontanella che disturbava i primi giocatori, che poi fu tolta ma rimase la schiena d’asino. Immobili, con davanti i quattro lati dello stadio Alberto Picco, ma vuoti. Niente di meno muto che le gradinate vuote, ma il Picco non si vuota mai. Ti giri verso destra, lato distinti, una volta scoperti ed immagini, li conti perfino. Spezia-Lucchese, parole gridate con i pugni in aria, 8826 paganti, più 1218 abbonati, 145 milioni di incasso, era l’8 gennaio 1989. Immagini ancora, gente che corre sulla fascia, una voce tonante ‘Maiali’, senti quasi l’enfasi di un urlo di guerra. Poi ti volti dritto, curva ospite, una volta più piccola, disadorna, e ti immagini i tifosi del Modena, assiepati vincenti e pensi. Circa 10600 spettatori, oltre novemila paganti, 1127 abbonati. E poi ti rivolgi alla tribuna, quella ignorante, e rivedi Spezia-Padova del 28 aprile 2002, 7200 paganti, più 1906 abbonati, spezzati dal gol di Protti a Treviso, gente unita che sul far della sera sono una lacrima sola. Ti resta la curva e quando chiudi gli occhi a la vedi conti 8800 paganti, almeno 1500 portoghesi, quei pochi abbonati che passano inosservati, è il primo giugno del 1986.

Si, eri pieno anche contro la Juventus o contro l’Hellas nello spareggio o quel giorno contro il Genoa, è vero, sognerò ancora. Molti stadi non possiedono memoria, non hanno dentro un granch’è da dire, ma non il Picco. Dove trepidano tamburi da più di un secolo, dove prima rotolava una camera d’aria e di gomma, oggi un pallone moderno. I giocatori a recitare, gli spettatori infervorati che assistono dalle tribune. Chi scrive l’opera per così tanta gente? di volta in volta si sceglie un protagonista diverso e ne sono passati tanti, in pochi hanno concesso repliche. E’ il calcio da queste parti dove raramente al Bar dici ‘gioca la mia squadra’; molto più frequentemente reciti ‘con chi giochiamo sabato?’. E’ il calcio fatto paese, ed il tifoso se ne va da quegli scaloni sono quando se ne va il sole. Se perdi, non perdi mai per caso, perché magari ci hanno fregato, arbitro bastardo ed infame. E te lo continui a ripetere anche quando oramai l’ombra della sera fa gol anche lei, entrando nelle due porte. Momenti di una vita, mai perduta, una vita da appassionati. Prima e durante la messa pagana, perchè qui non ti fermi un attimo. Poi, dopo aver bevuto tanto veleno per ammazzare chissà chi, il destino ti regala una possibilità: Spezia-Vicenza, il 9 maggio dell’anno del calcio 2015. E chi se lo immaginava a luglio 2014?

Ed allora pensi a quello stadio ora vuoto e provi ad immaginarlo ancora pieno, più pieno, degno di chissà che partita. Certo ci sarà ancora chi cercherà di contemplare il miracolo davanti ad una televisione o semplicemente cercando con lo smartphone un risultato; ma saranno di più quelli, che questa volta avranno al voglia di esserci, per condividere la certezza di una maglia e quel pensiero, che comunque quegli undici davanti siano i migliori. Così il calcio, depositario di tradizioni, diventa perno sul quale gira ancora una storia. Perché esserci per questa volta non è come non esserci; perchè vivere questi novanta dentro non è come farseli spiegare fuori. Il biglietto costa quasi nulla, i sogni ancora meno. Per circa due ore, senza limitazione, roba da non credere, li trovi compresi nel biglietto addirittura. Il fascino discreto di un pomeriggio di calcio. Per dire ‘io c’ero’. Chi non ci sarà, purtroppo, si chiamava Ramon Bertucci, tifoso passionale, in un mondo dove non ci sono nè Santi nè eroi. tante volte si è messo addosso le insegne patrie ed ha pianto, riso, urlato per questa squadra. Bella e maledetta. Lo ricorderà questo stadio, ci penserà lui, l'unico che possa farlo veramente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure