Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Dicembre - ore 11.00

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Uova sode e via sui Colli. La Pasqua prima del cemento

di Bert Bagarre

Sprugoleria
Uova sode e via sui Colli. La Pasqua prima del cemento

- Domani è Pasqua, giornata di festa: per motivi religiosi e per uova e sorprese tanto aspettate, anche se una volta invece che di cioccolata, le uova erano di gallina, bollite così tanto fino a farle diventare dure dure e poi abbellite nel guscio da decorazioni colorate. Ma ai loro destinatari piacevano lo stesso e li preparavano al giorno dopo quando si effettuava la tradizionale gita fuori porta.
Per la landa della Sprugola l’uscita significava affollare soprattutto i colli dove il cemento era ancora quasi sconosciuto. Erano campi ridenti con baretti e osterie dove alla fine, sulla via del ritorno, ci si fermava per mangiare fave condite con fette di formaggio. Siccome al tempo funzionavano ancora le mezze stagioni e il buco dell’ozono non aveva ancora sconvolto la meteorologia, il tempo era sempre bello, al massimo capitava qualche nuvoletta temporanea che offuscava per pochi attimi il calore del sole. Così il popolo sprugolino se ne sciamava in frotte che s’incrociavano allegramente su strade non ancora intasate dalle macchine o sui sentierini che percorrono le collinette che circondano Sprugolandia. Lì era tutto un brulichio festante di popolo che si avviava lento, ma mai fiacco nel passo, verso Sarbia o la Foce dove era prenotata la trattoria. Ma erano già fissati anche i posti sui prati dove una coperta fatta ricadere sull’erba era meglio della tovaglia che s’adagia sulla tavola. Esisteva anche la combinazione fifty fifty nei locali dove ti facevano mangiare ciò che portavi da casa a patto che tu lì consumassi il vino della casa.
Tre soluzioni, quindi, ma alla fine di ognuna i e-o tüti ciuchi per cui le reciproche accuse di essere ‘nbriàgo come na tòa si sprecavano, anche se in verità io tuttora non capisco quale relazione mai possa intercorrere fra lo stato di ebbrezza e la tavola.
Così, mentre il sonno sull’erba smaltiva il goto di troppo, gli adulti (pochi) rimasti sobri e i bambini (tutti) si scalmanavo in corse, balli e giochi sui prati dando vita ad una festosa mesciüa sociale dove le differenze di ceto, quel solo giorno almeno, svanivano, fatte dimenticare dalla festa della natura che a Pasquetta non dimenticava mai di impazzare.
Insomma, tutti sui prati a giocare meno, è inutile proprio dirlo, i fidanzatini a cui nell’occasione non faceva mai difetto la fantasia per inventarsi scuse ed appartarsi nei boschetti: quanti cuori incisi sulla corteccia dei loro alberi si trovavano a ripassarci nei giorni dopo! Insomma, proprio un altro tempo: la globalizzazione non era ancora venuta.
Ora, però, siccome domani è domani, buone sorprese a tutti!

BERT BAGARRE

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia































Dove acquisterai prevalentemente i tuoi regali di Natale?












Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News