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Un terra senza mare, una terra senza epica

di Bert Bagarre

Sprugoleria
Un terra senza mare, una terra senza epica

- Da una terra bella e fascinosa qual è questa che da secoli Madre Sprugola bagna e disseta, ci si aspetterebbe che il tempo nel suo lungo scorrere lento avesse fatto sorgere leggende e saghe.
Quando mancano imprese nobili e ardimentose, è dall’incanto del territorio che scaturisce la mitologia, la trasfigurazione della storia operata dalla parola che le generazioni, dal nonno al nipote, ripetono percorrendo le vicende della famiglia e del popolo di cui si è parte. Nulla di nuovo, solo ripeto l’antica lezione di Padre Omero.
Però, una mitologia da un posto così è naturale aspettarsela, e invece no. Non si trova nulla, a cominciare già dalla grande sorgiva che con il suo nome ha battezzato questa landa.
La Sprugola ha sempre rappresentato un mistero cui non si trovava spiegazione. Da dove scaturisse se lo sono sempre chiesti, ma nessuno conosce l’origine di questo invaso che sembra venir fuori dal nulla, come se un rabdomante un giorno avesse toccato la terra con la sua bacchetta biforcuta e, paf!, tutto ad un tratto ecco che la terra arida si riempie di zampilli.
Non funzionò così, ma sarebbe bello poter disporre di una storia del genere.
Il fatto è che, purtroppo, su un fenomeno come la Sprugola nessuno ha mai ricamato sopra un’invenzione; qualcuno avesse provato, forse oggi avremmo una favola in più da raccontare ai bimbi prima di cantargli la ninna nanna.
Certo, hanno provato a dire che la Sprugola era l’origine della polla d’acqua dolce che sgorgava in mezzo al Golfo, ma la storia non ha mai decollato per farsi tradizione.
Eppure, il precedente non mancava. Per giustificare un simile fenomeno a cui ragione non trovava soluzione, i Greci finsero un fiume sottomarino che per riunire un amore infelice collegava un’isola siciliana alla Grecia.
Già, i Greci. Ma quelli erano popolo di navigatori e battaglie; questa è terra di pescatori che lontani dalla costa non andarono e che al massimo furono impegnati in qualche scaramuccia, in minime bagarre. Insomma, era proprio la materia prima che mancava e toglieva ogni possibilità di nascita dell’epica che altrove spiega, anche se a modo suo, i percorsi per i quali le genti si sono formate.
A Sprugolandia, invece, tutto questo non è successo. Mancarono le azioni eroiche e le grandi migrazioni che pure ci furono e di massa, ma mai di popolo, solo di persone.
Neppure va poi dimenticato che la Lanterna, impedendo qualsiasi attività marinara, tarpò le ali anche a immaginazione e fantasia.
Perciò non chiediamo alla gente della Sprugola slanci di invenzione a spiegarsi il passato; accontentiamoci che conoscano la loro storia.

BERT BAGARRE

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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