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La becca, il caso e l'essenza della femminilità

di Bert Bagarre

Sprugoleria
La becca, il caso e l'essenza della femminilità

- Si può discutere su chi sia il re del mondo, dipende da come si vede la cosa, ma nessuno metterà in dubbio che il suo visir, vero principe di questa terra, è il caso che regola a suo comodo gli umani fatti. Del fatto i tris- e anche quadrisnonni (intendo gli antichi proprietari della landa della Sprugola) erano più che certi.
Oltre un secolo e mezzo fa (quante generazioni corrono fra loro e noi) per illustrare il loro convincimento, ecco che scrivono su uno dei primissimi giornali sprugolini (siamo al 1866) la descrizione di un fatto che risale a molti più secoli addietro. Successe quando l’articolo più peccaminoso che i produttori di lingerie femminile creavano, era il legaccio che fissava la calza a mezza gamba o giù di lì. Altro che tanga, reggicalze e guepiere; allora il massimo dell’osé, capo che più pruriginoso e piccante di così non si poteva, era la giarrettiera che, a qualsiasi altezza si indossasse, rappresentava la prima tappa agognata dal maschio guerriero che ben sapeva come, una volta conquistato il primo bastione difensivo, gli altri sarebbero caduti con minore difficoltà.
Ebbene, per dimostrare quanto la casualità regga il mondo, si narra l’episodio famoso del re d’Inghilterra Odardo III (lo chiamano così) che ad un ballo a corte prese la mano di lady Joanna del Kent, la favorita, a cui, forse per quel semplice tocco, si slacciò la fusciacca che le legava la calza. Il sovrano prontamente la raccolse per porgerla alla bella dama le cui guance sì imporporarono per pudore o vergogna. Per la sala, che ben sapeva della liaison esistente fra re e signora, corse un brusio subito tacitato dalle parole dell’Odoardo: vergogna a chi pensa male. Frase solenne, all’istante tolse ogni possibilità di scandalo e di pettegolezzo e che il sovrano corroborò fondando l’Ordine della Giarrettiera, la più importante ed elitaria decorazione di quel d’Albione.
Episodio famoso, ma sono interessanti i commenti dell’antico giornale al proposito.
Innanzitutto, l’anonimo cronista invita le donne di Sprugolandia ad andare fiere se un legaccio di una loro calza cala a terra e non vergognarsene ché da un simil fatto sorse un’onorificenza cui non c’è chi non l’ambisca. D’altra parte, devono andarne superbi anche quanti di quell’ordine sono insigniti anche se esso richiama alla memoria solo “la calzatura della donna, la becca ed il caso”.
Siamo tornati così all’assunto iniziale, quanto la casualità si riveli spesso quasi sinonimo di causalità ed abbiamo imparato una parola inusuale: becca, l’antico termine per giarrettiera che però era corrente nella parlata dei progenitori.

BERT BAGARRE

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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