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Il "Ragazzaccio" e la concezione della donna

di Bert Bagarre

sprugoleria
Il "Ragazzaccio" e la concezione della donna

- Con che mentalità a Sprugolandia si guardava alla donna quando la parola suffragetta non era ancora stata inventata e la femmina era confinata all’interno del focolare da cui usciva solo per andare in chiesa a confessarsi o a fare la spesa?
Alla domanda troviamo risposta negli articoli che un famoso intellettuale sprugolino compose da giovane quando firma quel che scrive con lo pseudonimo “Ragazzaccio” che per di più volgeva in francese per rendere più ardua la sua identificazione. Ma chi fosse il Ragazzaccio era noto a tutti e tutti, quando si vedeva quella firma, correvano a leggerlo. Così il Ragazzaccio creava cultura contribuendo in questo modo a formare l’opinione pubblica. Per questo, oggi, leggendo gli antichi pezzi, possiamo farci un’idea abbastanza precisa di come gli antenati sprugolini la pensassero su quell’argomento sempre un po’ spinoso che è la concezione della donna.
Il Ragazzaccio non era proprio filo femminista. Una volta, apre la cronaca sul gran caldo dell’agosto 1892 scrivendo, testuale, “Il Sole entra in Vergine. Beato lui!”, una frase che oggi farebbe cacciare da qualsiasi redazione l’incauto che avesse l’ardire di esprimersi in cotale modo.
Ma il Nostro fa anche di peggio. Siccome si cimenta non solo con la cronaca, ma scrive anche novelle, ecco che ti racconta una storia d’amore avuta con la servetta di una casa vicino alla stanza che lui affitta a Genova dove fa finta di studiare all’Università, e si sa che il suo percorso accademico, al di là di quello che sarebbe stato dopo, fu abbastanza travagliato. Ognuno conduce come crede la sua vita di relazione, ma il Ragazzaccio per far meglio comprendere ai pochi che ancora non l’avevano compreso, di che tipo era stata la loro liaison, non trova di meglio che anagrammare il nome della ragazza volgendolo da Carolina in Calorina.
Ai giorni nostri una cosa del genere farebbe esplodere una protesta indignata; a quei tempi là che, tutto sommato, non sono molto lontani da noi, non si registrano proteste, anzi sembra che aumentino le vendite per chi pubblica gli articoli del Ragazzaccio che così vede innalzarsi il suo indice di gradimento.
Per quali motivi successe questo? Innanzitutto, io penso perché poche donne protestano perché poche leggevano la stampa. Inoltre, la mentalità corrente emarginava così tanto le femmine che non le si ritenevano neppure capaci di provare sentimenti e pulsioni come i corrispettivi maschi. Anzi, tali comportamenti erano considerati disdicevoli e degradavano chi li provava tanto che ogni insulto era non solo lecito, ma benvenuto perché combatteva un’abiezione.

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