Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Ottobre - ore 17.32

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Dov'era il "prione" del banditore?

di Bert Bagarre

Sprugoleria
Dov'era il "prione" del banditore?

- Qualche decennio fa un geniale canadese, studioso dell’informazione, spiegò che il progresso tecnologico aveva riportato il pianeta a come era prima che l’evoluzione scientifica lo facesse progredire.
Se nei villaggi le notizie erano divulgate dai tam-tam, oggi i mezzi di comunicazione diventati di massa in un attimo rimbalzano le news in ogni dove dell’universo creato. E il tale scriveva quando non erano stati ancora inventati i telefonini né internet, non si usavano le mail né era a disposizione il mouse che con un solo click oggi movimenti quattrini a qualsiasi ora.
Insomma, diceva quello là, viviamo in un paesone come ai tempi di Neanderthal. La differenza è che il nostro villaggio, diversamente da quello degli antenati, è globale ché abbraccia tutto il mondo.
A ripensarci, mi viene in mente quando, solo qualche secolo addietro, ogni località, grande o piccina che fosse, aveva un banditore che in un luogo deputato annunziava al popolino le decisioni assunte dall’Autorità locale ché l’ignoranza della legge è sempre stata peccato più grave che la sua trasgressione.
Anche Sprugolandia, e veniamo finalmente a noi, aveva i suoi araldi che per farsi sentire dai bravi cittadini quando doveva annunziare decreti e disposizioni, saliva su un masso, forse capitato per caso o forse sistemato apposta alla bisogna.
Nella cosa non c’era alcunché d’inconsueto rispetto a quanto succedeva in ogni altra località; la novità fu questa landa chiamò la strada dove stava il masso e che necessariamente doveva essere luogo assai frequentato, strada del pietrone o, per farla più breve, via del prione che questo significa nell’idioma degli Sprugolotti l’inconsueta parola.
Se nessuno, come detto, sa come finì lì la roccia e se neppure è nota la fine che fece, nemmeno è mai stato dato di conoscere il punto esatto in cui era posizionata. Agli studiosi è parso di capire che fosse laddove la via del sassone s’incrocia con la via che portava alla chiesa di Sant’Agostino che era nell’omonima piazza, e con la via che proviene dalla Pia.
A pensarci la cosa è comprensibile. La gente di Sprugolandia era assai fedele e si recava spesso in chiesa per cui all’uscita da-a gesa erano in tanti ad ascoltare quello che il banditore aveva da raccontare. In più, ne provenivano altrettanti dall’altra parte, il popolo locale essendo forse attirato da una farinateria antenata dell’attuale per cui sentiva l’araldo con in mano un cartoccio di carta oleata co-a fainà drento.

BERT BAGARRE
Ma nessun documento conferma la mia ipotesi che è suggerita solo dagli aromi che sento quando passo di lì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News