Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 09 Dicembre - ore 23.12

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Come quando dal Molo si partiva per la Corsica

di Bert Bagarre

sprugoleria
Come quando dal Molo si partiva per la Corsica

- Notizia recente e poco simpatica, una compagnia da crociera che faceva abitualmente scalo a Sprugolandia e proprio con la nave ammiraglia, ha cancellato lo scalo nel Golfo privilegiando altre destinazioni.
Per l’economia nostrana è un gran brutto colpo perché molti dei passeggeri che sbarcavano da quel gigante del mare si fermavano sulle rive del Golfo o negli immediati paraggi e qua “consumavano” a tutto beneficio degli esercizi commerciali sprugolini.
Ma già un’altra volta è successa una cosa del genere. Infatti, qualche anno fa, saranno più di trenta, nel porto di Sprugolandia ci s’imbarcava, automezzi e bagagli compresi, sul ferry per la Corsica, terra allora appetita per più motivi, dalla convenienza economica alla possibilità di praticare il naturismo, vale a dire bagni di sole senza addosso neppure il più striminzito perizoma.

Era folla all’imbarco e i più maliziosi osservavano che la ragione del successo era proprio la duplice possibilità di fare colà il bagno vestiti da Adamo e di contemplare tante belle Eve senza l’alea dell’accusa di voyeurismo.
I giorni dell’imbarco sul molo era ressa. La coda che si formava per stivare la macchina, preliminare insostituibile dell’ingresso a bordo, era immensamente lunga: e per la verifica dei documenti di viaggio e per le tante manovrette che era necessario compiere per parcheggiare il proprio mezzo nello spazio consentito: fra una macchina e l’altra entrava benissimo uno spillo ma qualche cosa di più grande come una mela era impossibile stivarla.
Al tutto si aggiunga che, siccome si partiva d’estate, il solleone aumentava il fastidio per l’attesa così che, con gli indumenti madidi di sudore e la noia della coda, non era raro che si accendessero dei piccoli duelli rusticani che una scintilla bastava per accendere un falò che tracimava in rissa.

Ma la cosa funzionava egualmente e per essere sicuri di avere il posto alla data prescelta, si prenotava con largo anticipo incuranti di possibili malattie per i figli o di malanni per la suocera.
Però, tutti erano felici e contenti fino a che un giorno la compagnia di navigazione annunciò che se ne andava: tristezza generale e nessuno pensava che un giorno sarebbe venuta una cosa molto più grossa con il terminal crociere.
I traghetti per la Corsica si sono dimenticati e di loro oggi resta solo due ufficetti circolari, due gabbiotti che servivano per info e controlli. Chiusi da lustri, restano lì al molo, testimoni muti di ciò che sarebbe potuto e non fu. Unico motivo della loro presenza è la domanda che vedendoli si fanno i più giovani: ma cosa i eno ‘sti cosi qui?

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News