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Vitelli bruciati e danni incalcolabili, colpo di grazia per Marinella | Foto

Si attendono rilievi Arpal ma conseguenze dell'incendio di questa mattina rischiano di avere ripercussioni pesantissime sul futuro della Tenuta. Un lavoratore: "Due incendi in pochi mesi, è finita". Un passante: "Ho pensato fosse caduto un aereo".

Secondo incendio dopo quello di ottobre
Vitelli bruciati e danni incalcolabili, colpo di grazia per Marinella

Sarzana - Val di Magra - Danni incalcolabili, una ventina di vitellini bruciati vivi nelle fiamme e la netta sensazione che con l'incendio di questa mattina siano andate in fumo anche le speranze dei lavoratori della tenuta di Marinella. È un bilancio nefasto quello del rogo che intorno alle 10.15 si è sprigionato all'interno della stalla e che nel giro di pochi minuti ha avviluppato animali, fieno e strutture adiacenti facendo alzare un'imponente colonna di fumo visibile in tutta la Val di Magra come a Marina di Carrara. Sul posto sono subito giunte diverse squadre dei Vigili del Fuoco allertate dalle telefonate di residenti ed abituali frequentatori della tenuta che vedendo la spessa coltre nera hanno subito temuto il peggio. I primi ad intervenire però sono stati gli stessi lavoratori che ormai da mesi attendono di conoscere il proprio futuro, con apprensione ancora maggiore dopo i fatti di oggi. “Con il Caterpillar abbiamo rotto le recinzioni e abbiamo salvato i vitelli che erano ancora vivi – ha raccontato a CdS uno di loro – gli altri non ce l'hanno fatta. Questo per noi è il colpo di grazia, in cento anni di storia non era mai accaduto nulla ed ora facciamo i conti con due incendi diversi nel giro di pochi mesi”.
Significativa anche la testimonianza di una delle tante persone che ogni mattina corrono nella tenuta: “Sono passato vero le 9.45 ed era tutto tranquillo poi sono andato alla posta a pagare la bolletta e quando sono uscito ho visto il fumo. Inizialmente ho pensato che fosse caduto un aereo”. Come detto infatti le fiamme si sono propagate molto rapidamente come era già venuto ad ottobre - quando era bruciato un capannone con del fieno nel tratto di Ameglia - ed anche in questa occasione l'intervento dei Vigili del Fuoco (che hanno avuto manforte anche da cisterne Acam) si è svolto tutto via terra e senza l'utilizzo di mezzi aerei per evitare che il peso dell'acqua facesse crollare definitivamente le coperture delle stalle. L'unico ad alzarsi in cielo è stato un elicottero della Guardia Costiera che proprio su richiesta dei pompieri ha fatto foto e verifiche dall'alto. Nella strada antistante la fattoria oltre ai lavoratori e ai vertici della Tenuta Reverberi e Paolini con il liquidatore Davide Piccioli, si sono radunati Carabinieri, Forestale, Polizia, Municipale, Arpal e personale veterinario dell'Asl che hanno coordinato le operazioni ed avviato tutte le procedure del caso mentre l'opera di spegnimento è tutt'ora in corso e durerà ancora per diverse ore. Stabilire le cause e la natura del rogo è ancora prematuro ma per quanto l'autocombustione possa essere una pista percorribile non va dimenticato il precedente di pochi mesi fa che può aprire scenari ben diversi.

I provvedimenti
Non appena si è diffusa la notizia dell'incendio il Comune di Sarzana ha subito disposto l'evacuazione a scopo precauzionale dell'istituto scolastico di Marinella dove si stava tenendo un centro estivo e questo al momento è l'unico provvedimento di sgombero. In attesa di comunicazioni ufficiali da parte di Arpal i sindaci dei comuni interessati (Castelnuovo, Luni e Ameglia oltre a quello di Sarzana) hanno diramato quanto segue: "Si consiglia ai residenti nelle zone limitrofe, di mantenere la chiusura delle porte/finestre delle abitazioni. Il consumo di ortaggi dovrà avvenire dopo accurato lavaggio con acqua potabile. La situazione è costantemente monitorata e l'amministrazione provvederà al tempestivo aggiornamento della popolazione". Il monitoraggio della zona riguarda un raggio di circa 200 metri e il centro abitato più vicino è proprio il borgo di Marinella.

Le reazioni
“Stiamo attendendo l'esito dei rilievi eseguiti da Arpal – sottolineano il sindaco Cavarra e l'assessore Baudone – anche se fortunatamente sarebbe da escludere la presenza di eternit nelle strutture interessate dalle fiamme. Per la tenuta ed i lavoratori si tratta di un colpo durissimo, avevamo iniziato ad avere un po' di fiducia dopo la proroga concessa dalla proprietà. Auspichiamo che questo episodio non cambi la situazione”. Sul posto è giunta anche la consigliere regionale Stefania Pucciarelli “In tanti anni non è mai successo nulla. Ora – ha specificato - due incendi nel giro di poco tempo, proprio quando si sta concretizzando una possibile soluzione per la Tenuta di Marinella e i suoi lavoratori. Mi auguro che il mio pensiero sia lontano dalla realtà, ma ho molti dubbi al riguardo. Questa è una ferita non indifferente per tutti. La Tenuta di Marinella è un pezzo di storia del nostro territorio. Questi episodi, così ravvicinati, personalmente mi hanno lasciato in testa forte dubbi, che spero rimangano tali ed anzi siano dipanati dalle risultanze delle indagini. Confido nel lavoro degli investigatori dei vigili del fuoco e dei carabinieri, tempestivamente intervenuti insieme ai tecnici di Arpal ed Asl, che ringraziamo”.
In una nota l'assessore regionale all'allevamento Stefano Mai ha dichiarato: “In attesa che le autorità competenti facciano luce su quanto è accaduto, come Regione Liguria ci mettiamo a disposizione per poter fare la nostra parte. Non possiamo nascondere che il fatto di questa mattina sia una tegola pesante che arriva proprio alla vigilia della firma di un accordo importante, fortemente voluto da Regione Liguria e che avremmo presentato pubblicamente nei prossimi giorni, per la vendita del latte dell’azienda che avrebbe potuto dare una boccata d’ossigeno e una prospettiva di futuro alla Tenuta. Siamo fiduciosi – ha concluso Mai - che, superata l’emergenza di queste ore, l’accordo possa comunque andare in porto per gettare le basi del salvataggio di un’azienda che costituisce un’eccellenza per il settore zootecnico e lattiero-caseario del nostro territorio”. Così invece consigliere comunale Valter Chiappini ha evidenziato: “Due incendi nel giro di 7 mesi dopo decenni nei quali non era successo nulla, non sono altamente sospetti? Eppure si sapeva bene, o meglio: senza smentite si sapeva che non poteva essere stata un'autocombustione o un corto circuito”.

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